Numero: 5-01681 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Data Risposta: -
Per sapere – premesso che:
sarebbe opportuno conoscere le ragioni tecniche ed economiche a fondamento dell'accordo commerciale – di rilevante valore economico, comportando un impegno di spesa di circa 300 milioni di euro – sottoscritto nel 2017 da Sogin Spa con l'organizzazione britannica Nuclear Decommissioning Authority e se le relative condizioni contrattuali siano in linea con quanto disposto dal decreto ministeriale 10 agosto 2009;
risulterebbe che Sogin Spa sia prossima alla stipula di un nuovo accordo commerciale con la predetta organizzazione britannica Nuclear Decommissioning Authority, con una procedura che sarebbe opportuno comprendere se sia in linea con quanto disposto dal codice dei contratti pubblici; con tale accordo si sarebbe nuovamente disposto un affidamento diretto al riguardo, nonostante lo stesso comporterebbe, a quanto risulta all'interrogante, una spesa di circa 200 milioni di euro –:
se il Governo intenda chiarire le ragioni tecniche ed economiche alla base dell'accordo commerciale sottoscritto nel 2017 dalla Sogin spa con l'organizzazione britannica Nuclear Decommissioning Authority e come si concili tale accordo con le disposizioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 agosto 2009;
se trovi conferma la notizia circa il fatto che la Sogin spa sarebbe prossima alla sigla di un nuovo accordo commerciale con la suddetta organizzazione britannica e, in caso affermativo, quali ne siano le ragioni tecniche ed economiche;
se risulti che il nuovo accordo preveda un affidamento diretto che comporterebbe una spesa di circa 200 milioni di euro;
se risulti altresì, con riferimento a quanto sopra esposto, che Sogin Spa abbia proceduto a verificare l'esistenza e la fattibilità di soluzioni tecniche ed economiche alternative a quella predetta e adottata, comportanti minore spesa e, in ogni caso, se sia stata verificata la congruità dei costi da sostenere;
se intercorrano vincoli tecnici ed economici, nonché giuridici, tra i due citati accordi commerciali (uno già sottoscritto ed uno che sarebbe in fase di sottoscrizione) e se dalla lettera delle previsioni contrattuali derivino oneri economici, a carico dell'Italia, a valere prima del 2025.
On. Tommaso Foti
