Camera

Archivi di stato, mancati versamenti di documentazione da parte degli organi periferici; situazione inaccettabile, il Governo provveda

Data: 10/10/2018
Numero: 4-01341 / Interrogazione a risposta scritta
Soggetto: MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

la risposta resa dal rappresentante del Governo all'interrogazione n. 5-00221 — che denunciava l'omesso rispetto, da parte di molte amministrazioni periferiche, di quanto disposto dal codice dei beni culturali, all'articolo 41 e, cioè, l'obbligo di versamento (da parte degli organi amministrativi periferici dello Stato) agli archivi di Stato dei documenti relativi agli affari esauriti da oltre 30 anni — appare all'interrogante disarmante; 

nonostante l'inadempimento sopra evidenziato comporti grave disagio per gli studiosi dell'età contemporanea ed impedisca anche la ricostruzione obiettiva di un periodo storico fondamentale per l'Italia, il rappresentante del Governo ha preferito richiamare l'incongruenza derivante — a suo dire — dall'applicazione dei commi 222-ter e 222-quater dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, incongruenza consistente « da un lato, nell'imporre a tutte le Amministrazioni pubbliche (con la sola esclusione dei presidi territoriali di pubblica sicurezza e di quelli destinati al soccorso pubblico e degli edifici penitenziari), di conseguire una riduzione degli spazi in uso, inclusi quelli destinati ad archivio, e, dall'altro, nel prevedere l'obbligo di versamento, a carico delle medesime Amministrazioni, del materiale documentario selezionato per la conservazione a fini storici (e, dunque, illimitata) nei competenti Archivi di Stato, i quali, però, non sono esentati dal processo di razionalizzazione degli spazi »; 

appare anomalo che il rappresentante del Governo abbia altresì evidenziato che « in ragione dei particolari compiti del Ministero per i beni e le attività culturali e del rilevante onere cui è chiamato sarebbe opportuni prevedere, per esso, una deroga alla disciplina generale fissata dall'articolo 2, comma 222-bis, della legge n. 191 del 2009, che gli consentisse di utilizzare integralmente l'importo dei risparmi conseguiti in sede di razionalizzazione degli spazi per aumentare lo spazio da destinarsi alla conservazione della documentazione storica, cosa che consentirebbe alle altre amministrazioni dello Stato di effettuare i versamenti documentali cui sono tenute », atteso che è in capo anche al Governo il potere-dovere di promuovere la modifica delle norme di legge; 

da ultimo, per il rappresentante del Governo « il mancato versamento di ulteriore documentazione, da parte delle Amministrazioni statali, agli Archivi di Stato competenti e riceverla per dislocazione territoriale dipende dalla impossibilità, da parte di detti Uffici, di accettare ulteriori versamenti atteso che la capacità di archiviazione dei relativi depositi risulta ormai esaurita » –: 

se il Ministro interrogato intenda adottare le iniziative di competenza al riguardo (facendo sì che i direttori provinciali richiedano agli enti pubblici di competenza territoriale di procedere al versamento) pubblicando, per il resto, l'elenco degli archivi che non possono più ricevere materiale per mancanza di spazio o altro impedimento.

On. Tommaso Foti

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