Numero: 5-05128
Soggetto: Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Data Risposta: 29/03/2012
Per sapere - premesso che:
il 30 settembre 2011 scadrà la concessione relativa alla tratta autostradale Piacenza-Cremona-Brescia della A 21 e, ad oggi, Anas non risulta avere avviato alcuna procedura per il nuovo affidamento della medesima concessione;
ai sensi di quanto disciplinato dalla convenzione attualmente in essere tra ANAS e Autostrade Centro Padane s.p.a., quest'ultima, può proseguire nella gestione dell'infrastruttura assentita in concessione e nella realizzazione degli investimenti previsti, sino alla scadenza dei 24 mesi successivi all'attuale termine della concessione, ossia sino al 30 settembre 2013;
pare invece agli interroganti che vi siano molteplici ragioni per procedere da subito ad un nuovo affidamento della concessione, quali:
a)il fatto che il raccordo autostradale tra il casello di Ospitaletto e l'aeroporto di Montichiari, incluso nella concessione, deve essere affidato a terzi mediante evidenza pubblica, in ottemperanza alle prescrizioni imposte dall'Unione europea in sede di archiviazione della relativa procedura d'infrazione;
b)il fatto che nel decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, in fase di conversione da parte del Parlamento, è espressamente previsto che l'affidamento diretto ad Anas delle concessioni scadute può avvenire solo a condizione che non comporti effetti negativi sulla finanza pubblica, condizione certamente non rispettata nel caso che qui interessa, atteso l'ingente indennizzo di subentro che Anas dovrebbe corrispondere ad Autostrade Centro Padane s.p.a.;
nella risposta resa in data 29 giugno 2011 all'interrogazione 5-04257, il Vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Roberto Castelli, ha testualmente affermato che «prima della scadenza del periodo di proroga dovranno essere attivate le necessarie procedure di gara nel rispetto del quadro normativo comunitario in tema di affidamento di servizi e di lavori»;
di recente è pervenuta ad Anas, per la tratta autostradale oggetto del presente atto di sindacato ispettivo, una proposta di affidamento della concessione di servizi in finanza di progetto, presentata da Centro Padane s.p.a. ai sensi dell'articolo 278 del decreto Presidente della Repubblica n. 207 del 2010;
la presentazione di detta proposta potrebbe rappresentare, ad avviso degli interroganti, l'avvio della procedura di gara indicata dal Vice Ministro Castelli nella citata risposta all'interrogazione parlamentare 5-04257;
ai sensi della vigente normativa, la proposta presentata da Centro Padane s.p.a. deve essere valutata entro sei mesi dalla data di ricezione della stessa e, nell'eventualità sia ritenuta di pubblico interesse, deve essere avviata la procedura di gara per l'affidamento della concessione -:
quali siano le intenzioni di Anas rispetto alla proposta presentata da Centro Padane s.p.a. e quali determinazioni siano state eventualmente assunte.
(5-05128)
Il sottosegretario Guido IMPROTA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.
Come è noto agli Onorevoli interroganti, la concessione assentita alla Società Autostrade Centro Padane, regolata dalla Convenzione Unica sottoscritta il 7 novembre 2007, è scaduta il 30 settembre 2011.
Il concessionario, in base a quanto previsto dall'articolo 5 della convenzione che regola la concessione, è obbligato a proseguire nella gestione dell'autostrada fino al momento del subentro, il quale deve perfezionarsi entro il termine di 24 mesi dalla data di scadenza della concessione. Il trasferimento della gestione avviene col pagamento, da parte del subentrante, del valore di subentro.
In data 8 settembre 2011 l'ANAS ha comunicato alla Società Centro Padane, che, a far data dal 1o ottobre e nelle more del perfezionamento del subentro, avrebbe proseguito nella gestione secondo i termini e le modalità previste nella convenzione in vigore.
La stessa ANAS provvederà, altresì, a comunicare, con un preavviso di almeno sei mesi, la data dell'effettivo subentro.
La proposta, menzionata dall'Onorevole interrogante, presentata in data 9 giugno 2011 dalla società Autostrade Centro-Padane SpA, riguarda in particolare la richiesta di affidamento:
della concessione di servizi di gestione:
dell'Autostrada A21 Piacenza-Cremona-Brescia e diramazione per Fiorenzuola d'Adda (Piacenza);
del Raccordo autostradale tra il casello di Ospitaletto e l'aeroporto di Montichiari (Brescia);
del raccordo autostradale Castelvetro (Piacenza)-Porto canale di Cremona;
dell'Autostrada della Val Trompia;
delle attività di progettazione, costruzione e gestione di nuove opere connesse.
Al riguardo, informo che il 7 dicembre 2011 l'ANAS ha comunicato alla Società Autostrade Centro-Padane SpA che la proposta del giugno 2011 non era ricevibile, in quanto formulata ai sensi dell'articolo 152, comma 3, del decreto legislativo n. 163 del 2006 (codice dei contratti pubblici), e dell'articolo 278 del decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010 (regolamento di esecuzione), applicabili alle concessioni di servizi, mentre quella di cui la Società aveva fatto richiesta si configurava come concessione di costruzione e gestione, per la quale trovano applicazione gli articoli 144 e 153 del medesimo codice dei contratti.
Faccio presente, altresì, che il 4 gennaio scorso la Società proponente ha presentato ricorso al TAR del Lazio per l'annullamento della comunicazione ANAS del 7 dicembre 2011.
Per gli ulteriori sviluppi della vicenda occorrerà, pertanto, attendere gli esiti del contenzioso in atto, considerato che il TAR adito, nella seduta del 1o febbraio scorso, ha rinviato al 23 maggio 2012 la discussione sul merito.
Per completezza di informazione, segnalo che nel periodo intercorrente tra l'istanza presentata dalla società Autostrade Centro-Padane Spa e la comunicazione di non ricevibilità della stessa da parte di Anas è intervenuta la disposizione di cui all'articolo 43, comma 5, del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito con modificazioni dalla legge n. 214 del 2011.
Con tale norma di legge è stato previsto, a fini proconcorrenziali, che all'affidamento delle concessioni nel settore autostradale, anche di sola gestione, si applicano le disposizioni stabilite per l'affidamento delle concessioni di lavori, di cui ai già citati articoli 144 e 153 del decreto legislativo n. 163 del 2006.
Pertanto, alla luce della normativa vigente in ambito autostradale, la distinzione tra concessione di costruzione e gestione e quella di sola gestione cessa di avere rilevanza, atteso che in entrambi i casi trovano applicazione le disposizioni per l'affidamento del primo tipo di concessione.
Tommaso FOTI (PdL), nel prendere atto della risposta fornita dal sottosegretario Improta, ritiene opportuno sottolineare alcune questioni rimaste in tutto o in parte inevase nella citata risposta del rappresentante del Governo. Al riguardo, segnala anzitutto che la società Autostrade Centro Padane è società quasi interamente partecipata da soggetti pubblici, espressione diretta delle comunità territoriali, e che la stessa società, nella sua qualità di concessionaria autostradale, ha già appaltato lavori per circa 100 milioni di euro. Ciò detto, rileva che quanto accaduto dal momento della scadenza della concessione autostradale in questione rischia di produrre una situazione paradossale nella quale, mentre tutti, a partire dal Governo, sottolineano l'urgenza di provvedimenti che consentano di rilanciare gli investimenti infrastrutturali, la società Autostrade Centro Padane è costretta a bloccare gli investimenti già programmati, a dare avvio ad un contenzioso inevitabilmente lungo ed oneroso, nonché, ultima ma non meno grave circostanza, a dover fronteggiare il rischio del venir meno degli affidamenti bancari con le intuibili gravi conseguenze societarie.
Nel giudicare, inoltre, privo di reale consistenza ogni ipotesi di subentro, pure contemplata dalla disciplina vigente, attesa la rilevanza delle risorse finanziarie all'uopo necessarie, richiama l'attenzione del Governo sulla assoluta necessità di assumere adeguate iniziative per dare uno sbocco positivo alla vicenda in questione. Sotto questo profilo, chiede che il Governo fissi a breve - in ogni caso prima della prevista definizione a maggio 2012 del contenzioso in corso - un incontro con i rappresentanti dell'ANAS e della società Autostrade Centro Padane al fine di definire una soluzione della vicenda tale da scongiurare ogni rischio di blocco degli investimenti già posti in essere dalla società concessionaria e di peggioramento delle condizioni gestionali e di bilancio della medesima società. Conclude, quindi, richiamando il Governo a valutare con grande attenzione la possibilità di assumere iniziative che, nel rispetto del quadro normativo nazionale e comunitario, consentano di allungare i tempi della concessione quantomeno per consentire il completamento del programma di investimenti societari, peraltro già approvati dall'ANAS.
