Camera

Bedonia (PR): rischio di prosciugamento di ruscelli

Data: 09/11/2009
Numero: 5-02046
Soggetto: Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Data Risposta: 12/12/2012

Per sapere - permesso che:

da parte del gruppo guardie ecologiche volontarie di Legambiente di Parma è stato segnalato alle competenti autorità locali, con nota del 14 luglio 2009, protocollo 151/09, che alla sorgente della fonte dei Filastro (nel comune di Bedonia, in provincia di Parma) sono ubicati un bacino per acquedotto pubblico e altro bacino mai utilizzato (ex progetto Norda) dove l'acqua che fuoriesce potrebbe a breve essere incanalata in due tubi in PVC già posizionati al suolo, dei quali uno della larghezza di 16 pollici;

l'eventuale captazione della detta acqua causerebbe il prosciugamento del ruscello che alimenta il rio di Garibrando che corre, prevalentemente, nel comune di Bardi (sempre in provincia di Parma);

già in passato è stato realizzato nella zona, segnatamente a Rio del Fello, nell'area di Prato delle valli in Liveglia (sempre in comune di Bedonia), un impattante manufatto in cemento per captare un impercettibile filo d'acqua;

l'eventuale realizzazione di un nuovo bacino esterno per il prelievo dell'acqua nell'area prospiciente la detta fonte dei Filastro altro non farebbe che peggiorare, sotto il profilo dell'impatto ambientale, la situazione -:

se intenda assumere dai competenti enti adeguate informazioni in relazione ai fatti suesposti, anche al fine di verificare se l'eventuale realizzazione di ulteriori derivazioni d'acqua nella zona interessata sia compatibile o meno con l'ambiente circostante.
(5-02046)


RISPOSTA DEL GOVERNO


 Il sottosegretario Tullio FANELLI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.

 In risposta all'interrogazione n. 5-02046 presentata dall'On. Tommaso Foti e sulla scorta delle informazioni acquisite dagli Enti territoriali competenti in materia, si rappresenta quanto segue.
  A seguito dei danni dell'alluvione del 2000, la Comunalia di Liveglia, con provvedimento del settembre 2001 (DIA n. 71/01), effettuava lavori di manutenzione straordinaria e ripristino dell'acquedotto segnalato nell'interrogazione, sostituendo una parte di tubazione ed installando un serbatoio prefabbricato in polietilene, eliminando così quello esistente ormai inutilizzabile.
  Con determina dirigenziale della Regione Emilia Romagna del 20 luglio 2004, la Comunalia di Liveglia ha ottenuto la concessione preferenziale di derivazione d'acqua pubblica per uso acquedottistico dalla Sorgente del Filastro in Loc. Liveglia, nella quantità massima di 3 l/s per uso consumo umano, fino alla data del 31 dicembre 2005.
  Successivamente, in data 22 dicembre 2005, la Comunalia ha presentato istanza di rinnovo della suddetta concessione.
  In data 18 aprile 2008, è stata presentata la D.I.A. n. 39/08, in variante alla precedente del 2001, relativamente ai lavori di manutenzione all'acquedotto rurale di Liveglia, unitamente alla dichiarazione di installazione di una microcentrale idroelettrica della potenza max di 30 kw, alimentata dall'acqua in eccesso dell'acquedotto rurale di Liveglia.
  Pertanto, in data 31 luglio 2009, è stata presentata istanza di variante sostanziale alla concessione di derivazione, al fine di poter effettuare, congiuntamente all'uso consumo umano, anche un prelievo da uso idroelettrico.
  Nonostante sia stato acquisito il parere favorevole della Provincia di Parma e dell'Autorità di Bacino del Fiume Po, sono state presentate opposizioni alla concessione da Legambiente e WWF.
  Integrati gli aspetti tecnici del progetto, è stata avviata una nuova istruttoria.
  Con determina dirigenziale della Regione Emilia Romagna n. 5064 del 14 maggio 2010, il Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po ha rilasciato alla Comunalia di Liveglia, fino al 31 dicembre 2015, la concessione a derivare acqua pubblica da sorgente in località «Filastro» in Comune di Bedonia, destinata ad uso idroelettrico, al servizio di una microcentrale idroelettrica, con una portata massima e media di 10 l/s e per una potenza di 33,65 KW, pari ad un volume idrico annuo turbinato di 300.000 m3, considerato un salto lordo di 343 m.
  Pertanto, così come evidenziato dal Comune di Bedonia, le opere oggetto dell'interrogazione sono state regolarmente autorizzate.

Tommaso FOTI (PdL) replicando, si dichiara soddisfatto della risposta fornita dal rappresentante del Governo. Coglie, peraltro, l'occasione per lamentare il ritardo con il quale il Governo risponde agli atti di sindacato ispettivo e per sollecitare il Ministro dell'ambiente a rispondere ad alcune interrogazioni a risposta in Commissione da lui presentate ormai da tempo.

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TommasoFoti
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