Numero: 5-03685
Soggetto: Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Data Risposta: 20/12/2012
Per sapere - premesso che:
l'articolo 252 del decreto legislativo n. 152 del 2006, e successive modifiche ed integrazioni, prevede che all'individuazione dei siti di interesse nazionale, ai fini della bonifica, si provvede con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con le regioni interessate, secondo i princìpi e criteri direttivi specificati nell'articolo stesso;
la procedura di bonifica di cui sopra è attribuita, dall'evocata norma, alla competenza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il Ministero dello sviluppo economico. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare può avvalersi, per i detti fini, anche dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT), delle agenzie regionali per la protezione dell'ambiente delle regioni interessate e dell'istituto superiore di sanità nonché di altri soggetti qualificati pubblici o privati;
tra i siti di interesse nazionale rientra quello che ospitava l'ex Carbochimica di Fidenza, in provincia di Parma, per il quale fin dall'anno 2008 risultano accantonati i fondi statali necessari (circa 4 milioni di euro) per l'esecuzione dei lavori di bonifica;
risulta all'interrogante che, nel marzo del 2009, le risorse non assegnate per il programma strategico speciale «programma straordinario nazionale per il recupero produttivo dei siti industriali inquinati» sono state allocate in un fondo unico presso la Presidenza del Consiglio dei ministri;
riguardo al sito che qui interessa, il comune di Fidenza ha adempiuto alle incombenze dalla legge richieste, mentre il progetto preliminare relativo all'intervento prospettato risulta approvato e, successivamente, autorizzato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 3 giugno 2010 -:
quali siano i motivi per i quali a tutt'oggi non risultano assegnati, per l'attività di bonifica in questione, i previsti fondi statali. (5-03685)
In risposta all'interrogazione n. 5-03685, presentata dall'On. Foti e concernente la bonifica nel SIN di Fidenza (PR), individuato come sito di interesse nazionale ai sensi dell'articolo 1, comma 4, della Legge 426/98 e perimetrato con Decreto del Ministero dell'Ambiente del 16 ottobre 2002, si rappresenta quanto segue.
Relativamente al Programma Nazionale di Bonifica e ripristino ambientale, le risorse assentite per il SIN di Fidenza, a valere sui fondi della Legge n. 426/98 e successivamente ripartiti con il D.M. n. 468/01 allegato G, sono pari a complessivi 8.405.997,47, di cui:
a) 4.131.655,20 fondi 2002 e 2003, trasferiti alla Regione Emilia Romagna;
b) 1.291.142,25 (limite di 258.228,45 per 5 anni) trasferiti alla Regione Emilia Romagna dal 2001 al 2005;
c) 2.983.200,02 ottenuti per effetto della stipulazione del mutuo (15 anni dal 2006 al 2020) da parte della Regione Emilia Romagna con la Cassa DD.PP., con rate a carico del Ministero dell'Ambiente.
Ulteriori risorse sono state disciplinate nell'Accordo di Programma Quadro in materia di bonifica e ripristino ambientale del sito di bonifica di interesse nazionale "Fidenza", sottoscritto in data 8 aprile 2008 tra il Ministero delle Sviluppo Economico, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Parma ed il Comune di Fidenza.
In particolare:
- 7.000.000,00 a carico del bilancio del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare (cap. 7503 PG 1 esercizio finanziario 2008), interamente trasferiti alla Regione Emilia Romagna;
- 1.000.000,00 a carico della Regione Emilia Romagna;
- 1.000.000,00 a carico della Provincia di Parma;
- 1.000.000,00 a carico del Comune di Fidenza;
- 4.000.000,00 programma (Fondi FAS) a carico del Ministero dello Sviluppo Economico.
Alla luce di quanto sopra esposto, si evidenzia che i fondi assentiti dal Dicastero dell'Ambiente ( 14.405.997,47) sono stati tutti trasferiti.
Con riferimento ai 4 milioni di Fondi FAS a carico del MISE, occorre evidenziare che con delibera CIPE del marzo 2009 tali risorse sono state ricondotte nell'ambito del "Fondo unico per il Paese a sostegno dell'economia reale" e quindi non riassegnate al MISE poiché destinate alle priorità emerse in quel periodo.
La Regione Emilia Romagna, ribadendo l'interesse per la riqualificazione economico-produttiva del SIN di Fidenza, con nota del 29.11.2010 ha richiesto al Ministero delle Infrastrutture l'assegnazione dei suddetti finanziamenti destinati ad interventi infrastrutturali, pari a 4 milioni di euro previsti dall'Accordo di Programma Quadro.
Si segnala infine che sono state destinate al sito le seguenti ulteriori risorse:
- 1.286.891,05 a carico della Regione Emilia Romagna;
- 150.000,00 a carico del Comune di Fidenza.
