Camera

Borgo di Boffalora nel comune di Agazzano. Eventi franosi

Data: 12/01/2011
Numero: 5-04036
Soggetto: Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Data Risposta: 01/03/2012

Per sapere - premesso che:
il Borgo di Boffalora - costituito dal castello di Boffalora, dall'oratorio San Giuseppe e da alcuni rustici, posto in comune di Agazzano (in provincia di Piacenza) - si erge sul versante di una delle prime colline che fanno da «quinta» alla pianura piacentina, a circa 300 metri di altitudine, in posizione paesaggistica emergente, ed è raggiungibile dalla strada provinciale n. 33 che da Agazzano conduce a Pianello Val Tidone;
nella nota 7 novembre 2009, prot. n. 6073, inviata alla direzione generale per la difesa del suolo dal sindaco del comune di Agazzano, si evidenziava come «a seguito delle continue piogge del presente anno si sono verificati diversi smottamenti e movimenti franosi che hanno provocato cedimenti e fessurazioni degli edifici storici del Borgo di Boffalora, con rischio per gli abitanti». Nella detta nota si rappresentava, altresì, come «l'attuale sistema delle acque è insufficiente a smaltire le forti precipitazioni che raggiungono nei picchi di massima 20 mm/ora circa, inoltre gli esistenti fossi di guardia, presenti solo in parte, ai lati della strada sono in gran parte intasati da arbusti, pietrame e terra proveniente dall'erosione delle scarpate»;
alla nota in esame era allegato anche il progetto di sistemazione idrogeologica dell'area in questione -:
se se e quali iniziative di competenza risultino assunte al riguardo.

(5-04036)

RISPOSTA DEL GOVERNO


Il sottosegretario Tullio FANELLI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.

Con riferimento alla interrogazione n. 5-04036 presentata dall'On. Foti, dove, ponendo in evidenza le problematiche di dissesto idrogeologico che affliggono gli edifici storici costituenti il Borgo di Boffalora, in comune di Agazzano (PC), si chiede quali iniziative siano state assunte in merito alla problematica rappresentata dal Comune di Agazzano (PC) con nota del 7 novembre 2009, n. 6073, si rappresenta quanto segue.
In merito alle attività di prevenzione del rischio idrogeologico, giova ricordare ancora una volta l'Accordo di Programma tra il Ministero dell'Ambiente e la Regione Emilia Romagna, sottoscritto in data 3 novembre 2010 e rivisto con apposito atto integrativo in data 4 maggio 2011, dove sono stati previsti finanziamenti statali ridotti in complessivi Euro 81.068.400,00.
Ciò premesso, considerata la richiesta dell'interrogante, si rappresenta che nel corso delle attività di confronto propedeutiche alla sottoscrizione dell'accordo, svolte tra gli uffici competenti del Ministero e della Regione Emilia Romagna, con nota di questo Ufficio n. 22886/TRI del 15 settembre 2010 è stato trasmesso alla Regione Emilia Romagna l'elenco delle richieste di finanziamento pervenute fino a quel momento al Ministero, tra le quali risultava indicata anche la richiesta di finanziamento pervenuta con nota n. 6073 del 7 novembre 2009 dal Comune di Agazzano (PC).
Successivamente (con nota n. prot. 2010.0267613 del 29 ottobre 2010), la Regione Emilia Romagna ha presentato a questo Ministero, la proposta di programmazione regionale, approvata con Deliberazione di giunta regionale n. 1200 in data 26 luglio 2010, per gli interventi ritenuti urgenti e prioritari in tema di rischio idrogeologico, ove si teneva conto anche delle richieste ricevute direttamente da questo Ufficio, nonché delle richieste pervenute dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
A seguito di ulteriori verifiche circa le situazioni di criticità presenti sul territorio regionale interessato, sono intervenute alcune modifiche operate sia dall'Assessore Regionale alla Sicurezza Territoriale-Difesa del Suolo e della Costa, sia dalla Protezione Civile. La stessa Regione ha reso noto l'importo delle risorse finanziarie destinate al cofinanziamento degli interventi di difesa del suolo, con il verbale di riunione tecnica del 2 novembre 2010 ove è stato indicato l'elenco definitivo degli interventi ammessi a finanziamento. Non è stata riscontrata tra questi la richiesta del Comune di Agazzano (PC).
In base alle informazioni pervenute, risulterebbe che la problematica rappresentata dal comune di Agazzano non fosse evidenziata agli uffici regionali competenti in materia di difesa del suolo, né risultavano all'attenzione della regione segnalazioni del comune in merito a fenomeni
franosi interferenti con elementi infrastrutturali e relative richieste di pronto intervento. Si spiegherebbe così il dato in base al quale sia stata riconosciuta la priorità ad altri interventi risultanti dall'elenco generale.
Da parte sua, il Ministero dei beni e attività culturali ha rappresentato che il complesso del Borgo di Boffalora è stato dichiarato di interesse culturale con provvedimento del 22 marzo 2010 e che ai proprietari sono state rilasciate, da parte della competente Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Parma e Piacenza, nel periodo ottobre 2008-luglio 2009, delle autorizzazioni per la realizzazione di una serie di progetti di restauro e consolidamento del castello, riguardanti fondazioni, murature in elevato, orizzontamenti e coperture.
I lavori autorizzati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio sono stati già in parte eseguiti, la proprietà ha infatti presentato per essi istanza di contributo ministeriale in conto capitale, la cui istruttoria è in corso di definizione.

Salvatore MARGIOTTA (PD), cofirmatario dell'interrogazione in titolo, prende atto della risposta fornita dal rappresentante del Governo.

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TommasoFoti
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