Camera

Carenza di fondi in alcuni istituti scolastici della provincia di Piacenza

Data: 27/01/2009
Numero: 5-00886
Soggetto: Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Data Risposta: 08/04/2009

Per sapere - premesso che:

risulta all'interrogante che agli insegnanti di diversi istituti scolastici piacentini non siano ancora state liquidate le spettanze relative ai progetti svolti nell'anno scolastico 2007/2008 conclusi dal mese di giugno 2008;

notizie di stampa riferiscono che in molti istituti della provincia di Piacenza mancherebbero i fondi (una media di 35.000,00 euro per istituto) da utilizzare per l'avvio dei corsi di recupero dei debiti formativi mentre, più in generale, si aggraverebbero sempre di più i problemi finanziari delle varie scuole;

secondo i dirigenti scolastici della provincia di Piacenza i crediti nei confronti del Ministero della pubblica istruzione, ammonterebbero a diverse centinaia di migliaia di euro;

in alcuni istituti scolastici si è addirittura pensato di sospendere le lezioni per una settimana (è il caso del Polo Mattei) sì da consentire agli alunni con debiti formativi di recuperare senza aggravi per le ore straordinarie da pagare agli insegnanti;

detta carenza di fondi mette a rischi anche la possibilità di retribuire i supplenti -:

se i fatti siano noti al Ministro e quali urgenti ed indifferibili iniziative intenda assumere al riguardo.
(5-00886)


Paola FRASSINETTI, presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svolte congiuntamente.

Il sottosegretario Giuseppe PIZZA risponde alle interrogazioni in titolo nei termini riportati di seguito.


Rispondo congiuntamente alle interrogazioni parlamentari n. 5-00886 dell'Onorevole Foti e n. 5-00998 dell'Onorevole De Micheli con le quali gli Onorevoli interroganti chiedono che vengano integrate le risorse finanziarie per le istituzioni scolastiche della provincia di Piacenza che risultano insufficienti.
Le misure di contenimento della spesa contenute nelle leggi finanziarie degli anni pregressi hanno comportato, come in altri settori pubblici, una riduzione delle risorse finanziarie destinate alle scuole, determinando le segnalate note difficoltà delle scuole stesse.
Di tale situazione era consapevole la precedente gestione che, al riguardo, aveva promosso alcune iniziative risultate, tuttavia, non risolutive. Alcuni provvedimenti della precedente legislatura al contrario non hanno affatto migliorato la situazione finanziaria delle istituzioni scolastiche.
Ricordo, a titolo esemplificativo, l'articolo 2, comma 5, del decreto-legge n. 147 del 2007 che, nel porre a carico del bilancio del Ministero gli oneri relativi alle retribuzioni del personale della scuola nominato in sostituzione del personale assente per maternità, ha sì integrato gli stanziamenti dei relativi capitoli, riducendo però contestualmente, allo scopo, il tetto massimo di spesa per le supplenze brevi fissato dalla Finanziaria 2005.
Va pure ricordata l'accresciuta spesa per gli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, conseguente all'attuazione delle disposizioni dettate in materia dalla legge n. 1 del 2007.
In particolare, per l'anno 2008, la situazione finanziaria delle scuole ha registrato una forte sofferenza, determinata dall'applicazione della cosiddetta «norma di salvaguardia» contenuta nella Finanziaria 2007. In base a questa norma si sarebbe dovuto procedere ad una razionalizzazione del personale della scuola; ciò non è avvenuto e il risultato è stato un taglio di 560 milioni di euro degli stanziamenti relativi alle spese di funzionamento delle scuole statali con un impoverimento del servizio scolastico agli studenti.
Di questa situazione hanno risentito anche le scuole della provincia di Piacenza le quali hanno prioritariamente utilizzato le risorse ricevute nell'esercizio finanziario 2008 per retribuire i supplenti temporanei la cui spesa, nell'anno 2008, ammonta a livello regionale a 59.593.460; non hanno potuto, invece retribuire i compensi per i progetti realizzati nell'anno scolastico 2007-2008.
Per dare una prima risposta alle prioritarie esigenze di funzionamento delle scuole, si è provveduto ad incrementare di 200 milioni di euro il «Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche» con il decreto-legge n. 112 del 25 giugno 2008. Contestualmente si è proceduto alla erogazione della prima rata dei fondi per il medesimo anno, relativa ai 4 dodicesimi, pari a 491 milioni e 519 mila euro.
A seguito del monitoraggio effettuato per le spese riferite alle supplenze brevi e saltuarie del periodo 1o settembre 31 dicembre 2008, nel mese di marzo è stata messa a disposizione delle scuole la relativa assegnazione finanziaria.
Entro il mese di aprile sarà assegnata la seconda rata sul finanziamento dell'anno 2009.
In relazione poi alla carenza di fondi da utilizzare per l'avvio dei corsi di recupero dei debiti formativi nelle scuole secondarie di secondo grado, cui fa specifico riferimento l'interrogazione dell'Onorevole Foti, si precisa che, in base a quanto stabilito con circolare n. 12 del 2 febbraio 2009, per il corrente anno scolastico, le scuole potranno avvalersi di ulteriori risorse, pari a 55 milioni di euro, in corso di trasferimento al Ministero da parte del Ministero dell'economia e delle finanze che saranno quanto prima erogati alle singole istituzioni scolastiche.

Tommaso FOTI (PdL), replicando per la sua interrogazione, si dichiara solo parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta, prendendo atto dell'avvenuta erogazione di fondi per far fronte al corretto funzionamento delle scuole nella provincia di Piacenza. Ritiene peraltro opportuno che i competenti uffici del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca prendano contatti con gli uffici periferici al fine di avere un quadro aggiornato sulla situazione debitoria.

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