Data: 28/10/2009
Numero: 5-02024
Soggetto: Al Ministro dello sviluppo economico.
Data Risposta:
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Per sapere - premesso che:
il gruppo Marazzi ha recentemente prospettato un piano di riorganizzazione che prevede la chiusura degli stabilimenti di Jano, in comune di Scandiano (Reggio Emilia) e di Sassuolo (in provincia di Modena);
in ragione di detta scelta si avranno oltre 350 esuberi e i 150 dipendenti dello stabilimento di Jano verranno posti, per un periodo di 12-24 mesi, in cassa integrazione guadagni straordinaria;
al termine di detto periodo solo alcuni di essi verranno riposizionati in altri stabilimenti, mentre per la maggior parte la prospettiva è quella del licenziamento;
gli effetti della detta decisione appaiono tanto più gravi in relazione alla generale situazione di crisi che investe il comparto industriale della ceramica, circostanza che rende difficile la ricollocazione presso altre aziende del territorio dei lavoratori che qui interessano;
l'intero settore sta subendo infatti, ormai da anni, l'aggressività di operatori esteri, soprattutto dei mercati asiatici, che riescono sempre più a conquistare consistenti quote di mercato interno e internazionale, ricorrendo a bassi costi di produzione ed alla falsificazione degli stili tradizionali italiani;
risulta insediato presso il Ministro dello sviluppo economico il nuovo Consiglio nazionale della ceramica, avente il compito di tutelare la produzione e il patrimonio storico culturale della ceramica artistica e della ceramica industriale; particolarmente colpite dalla crisi dei mercati internazionali (il 72 per cento della produzione viene esportato);
in tale ambito risulta istituito un «Osservatorio permanente» per monitorare l'andamento del mercato -:
se, in relazione alla vicenda sopra rappresentata, sia stata o meno sollecitata al Ministro dello sviluppo economico la convocazione di un «tavolo di crisi» per affrontare le problematiche della società in questione;
se, in ogni caso, il Ministero dello sviluppo economico, intenda monitorare l'evolversi della vicenda, e sia disponibile all'apertura di un «tavolo di confronto», con l'obiettivo di trovare soluzioni tali da scongiurare la chiusura degli stabilimenti e di creare le condizioni necessarie affinché il Gruppo Marazzi possa proseguire la propria attività.(5-02024)
