Data: 19/05/2010
Numero: 4-07263
Soggetto: Al Ministro dell'interno, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della giustizia.
Data Risposta:
24/03/2011
Per sapere - premesso che:
nelle immediate vicinanze dell'abitato di Caminata, in fregio alla strada provinciale (ex strada statale n. 412 della Val Tidone), ma ubicato, però, nel territorio del comune di Nibbiano (in provincia di Piacenza) si rileva - oramai da alcuni lustri - la presenza di un immobile abbandonato che ebbe, in passato, ad ospitare una cementeria;
come detto, l'edificio e l'area circostante versano in completo stato di abbandono: visivamente le murature, i solai ed il tetto sono in parte crollati e pericolanti, la copertura dei tetti degli edifici in lastre di eternit è in parte crollata e fatiscente con evidenze di sgretolamenti e crepe; inoltre, l'area di sedime non è adeguatamente recintata e protetta ed è inoltre ricettacolo di animali nocivi alla salute (ratti, piccioni, bisce) -:
se e quali iniziative risultino assunte dalle competenti autorità affinché sia accertata ogni utile iniziativa volta alla verifica della sussistenza delle condizioni di sicurezza statica, di salubrità ed igiene, e ciò anche ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità e della salute dei cittadini di Caminata, nonché della compatibilità ambientale dell'edificio e dell'area circostante che qui interessa.
(4-07263)
RISPOSTA DEL GOVERNO
Con una nota indirizzata alla prefettura di Piacenza, il 22 aprile 2010 il sindaco del comune di Caminata aveva segnalato lo stato di particolare degrado e abbandono in cui versavano l'edificio denominato «ex cementeria» e l'intera area circostante, situati all'interno del Comune di Caminata ma accatastati nel limitrofo comune di Nibbiano.La prefettura di Piacenza - in ordine alle iniziative da adottare a tutela della pubblica incolumità - aveva immediatamente interessato la provincia, il comune di Nibbiano, l'azienda regionale per la protezione dell'ambiente e l'azienda unità sanitaria locale, ciascuno in relazione alle proprie competenze. I successivi esami avevano evidenziato il grave stato di deterioramento della struttura e la probabile presenza di amianto, per cui era stato richiesto un sopralluogo del comando provinciale dei vigili del fuoco allo scopo di individuare gli interventi urgenti da effettuare per la messa in sicurezza dell'edificio.In seguito a ciò, secondo quanto riferito dalla stessa amministrazione comunale di Nibbiano, la parete perimetrale del fabbricato lungo la strada è stata messa definitivamente in sicurezza grazie alla rimozione delle parti di intonaco pericolanti e all'installazione di una rete metallica di protezione debitamente ancorata. La successiva perizia di idoneità statica, a firma di tecnico abilitato, ha attestato la non pericolosità della struttura per la pubblica incolumità e la totale assenza di eventuali segni di cedimento, fermo restando che nel tempo dovrà comunque essere effettuato un periodico monitoraggio delle condizioni della struttura stessa (come già indicato nell'ordinanza sindacale n. 17/10/RO prot. 2870).
Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Michelino Davico.
