Camera

Comune di Carpaneto Piacentino: approvazione Piano Particolareggiato

Data: 03/02/2010
Numero: 4-06009
Soggetto: Al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia.
Data Risposta: 16/09/2010

Per sapere - premesso che:

il consiglio comunale di Carpaneto Piacentino, in provincia di Piacenza, con delibera n. 22 del 26 giugno 2006, approvava il piano particolareggiato di iniziativa privata denominato «Borgo San Lazzaro 2», giusta l'istanza presentata il 28 gennaio 2005 da C 2000 srl;

in data 10 luglio 2009, C 2000 srl inoltrava richiesta di variante al detto piano particolareggiato di iniziativa privata, successivamente integrata in data 31 luglio 2009, per modifiche dell'assetto urbanistico del piano precedentemente approvato, oltre che per l'insediamento di una struttura commerciale medio grande alimentare (sino a 1.500 metri quadri), come consentito e previsto dagli articoli 111 e 112 delle norme di attuazione del piano operativo comunale vigente in quel comune;

in data 29 settembre 2009, il responsabile del procedimento (settore urbanistica edilizia e territorio del comune di Carpaneto Piacentino) ha interrotto l'iter amministrativo della pratica, chiedendo a C 2000 srl integrazioni documentali, successivamente depositate dalla detta società in data 27 ottobre 2009;

in data 29 settembre 2009 la giunta comunale del comune di Carpaneto Piacentino approvava la delibera n. 106, avente chiaro indirizzo politico ma consequenziali effetti sotto il profilo amministrativo, volta ad assumere una posizione di consapevole prudenza in ordine ai nuovi insediamenti o ampliamenti aventi ad oggetto «l'apertura di attività commerciali con particolare attenzione alla previsione di nuove medio grandi struttura di vendita alimentare o non alimentare», coltivando l'amministrazione l'obiettivo irrinunciabile della tutela delle attività commerciali già insediate sul territorio;

pur risultando concluso l'iter amministrativo della variante al piano particolareggiato di iniziativa privata evocata, il responsabile del procedimento non ha ancora assunto atti a valenza esterna;

nella predetta delibera 106 della giunta comunale di Carpaneto Piacentino, dichiarata dalla stessa immediatamente esecutiva, si dava atto della «non necessità» di acquisire il parere del responsabile del servizio, in quanto si trattava di «deliberazione ad indirizzo politico»;

per contro, nella parte dispositiva, la delibera citata prevedeva che l'iter procedurale delle pratiche in itinere e di quelle future - interessate dalle osservazioni presentate dall'amministrazione comunale di Carpaneto alla delibera n. 17 del 16 febbraio 2009 del consiglio provinciale di Piacenza con la quale veniva adottato il piano territoriale di coordinamento provinciale - restasse sospesa «nelle more che il Consiglio Provinciale si pronunci nel merito»;


è evidente l'ininfluenza che l'eventuale accoglimento delle osservazioni formulate dalla giunta comunale di Carpaneto Piacentino al piano territoriale di coordinamento provinciale adottato dalla provincia di Piacenza avrebbe sulle pratiche urbanistiche in itinere, soprattutto per quelle conformi alle norme urbanistiche (PSC-POC-RUE) vigenti nel comune in questione;

la citata deliberazione della giunta comunale, quanto meno arbitraria a giudizio dell'interrogante, lungi dal manifestare unicamente un «indirizzo politico» per contro esplicita amministrativamente i suoi effetti su tutti i cittadini (ivi compresi C 2000 srl), i quali, facendo pieno affidamento sulla normativa urbanistica in vigore nel comune di Carpaneto, hanno l'incomprimibile diritto di vedere, per le pratiche in corso, concluso l'iter nei termini di legge -:

se avverso la delibera della giunta comunale di Carpaneto Piacentino più volte richiamata risultino presentati ricorsi in sede amministrativa o avviate indagini in sede penale e quale ne sia lo stato.
(4-06009)

RISPOSTA DEL GOVERNO

Dagli accertamenti posti in essere dalla Prefettura di Piacenza è emerso che l'iter amministrativo concernente la variante al Piano Particolareggiato di Iniziativa Privata «Borgo San Lazzaro-2» non si è ancora concluso. La variante, infatti, è stata depositata il 3 dicembre 2009 dal responsabile del servizio urbanistica-edilizia del comune di Carpaneto Piacentino presso la segreteria comunale allo scopo di consentirne la visione e la presentazione di eventuali osservazioni entro il termine fissato di 60 giorni, con scadenza il 31 gennaio 2010.Ad oggi, il predetto comune non ha ancora deciso in merito alle osservazioni formulate nei termini anzidetti e, inoltre, è in attesa di ricevere dalla provincia il parere di competenza, richiesto in data 28 gennaio 2010, quale atto preliminare indispensabile all'approvazione del piano in argomento, ai sensi dell'articolo 35 della legge della regione Emilia Romagna n. 20 del 2000. Al riguardo, il 1o marzo 2010 la provincia ha inoltrato una richiesta di integrazione di documentazione tecnica, alla quale il comune non ha ancora dato riscontro essendo ancora in attesa di documentazione integrativa da parte del soggetto attuatore della citata variante da sottoporre ad agenzia regionale protezione ambientale e azienda unità sanitaria locale per ottenerne i pareri di competenza.Una volta esperiti tali adempimenti, la questione sarà sottoposta all'esame del consiglio comunale competente in ordine all'approvazione della variante.Per quanto riguarda eventuali ricorsi pendenti avverso la delibera della giunta comunale citata dall'interrogante, si comunica che avverso la stessa pende ricorso giurisdizionale presso il tribunale amministrativo regionale Emilia Romagna, sezione di Parma, che non si è ancora pronunciato in merito, mentre non risulta presentata alcuna richiesta di sospensione in via cautelare dell'efficacia della delibera in questione, né sono note indagini eventualmente avviate in sede penale.
Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Michelino Davico.

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