Camera

Comune di Piacenza: viabilità

Data: 10/11/2005
Numero: 4-17799
Soggetto: Al Ministro dell'Interno, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Data Risposta: 10/11/2005

Per sapere - premesso che:
improvvisati ed improvvidi provvedimenti, assunti con ordinanza e afferenti la circolazione stradale e l'accesso alle aree di parcheggio, costituiscono oramai una costante nella città di Piacenza;
non passa giorno senza che lungo una strada, piuttosto che lungo un'altra, siano collocati cartelli provvisori (reclamizzanti questo o quel provvedimento) privi dei requisiti previsti dal codice della strada per renderli riconoscibili, da parte dei cittadini, come segnali stradali;
è data immediata attuazione a provvedimenti di divieto di accesso a questa o quell'area di parcheggio ricorrendo ad ordinanze dirigenziali ben prima che quest'ultime siano affisse all'albo pretorio e, quindi, ben prima dell'efficacia giuridica delle stesse. A tacere del fatto che anche sul retro dei segnali stradali apparentemente conformi al codice della strada difficilmente è apposto l'estremo dell'ordinanza (data e numero) che ne consente la collocazione;
sintomatico è il caso dell'ordinanza dirigenziale n. 827 del 4 novembre 2005 con la quale è stata autorizzata l'attivazione di un sistema elettronico a barriera mobile per accedere a Vicolo Sant'Ilario. Evidenzia sul punto l'interrogante il fatto che il segretario generale del comune di Piacenza chiamato dall'interrogante il 7 novembre 2005 alle ore 16, per il tramite di un funzionario comunale, ad attestare l'omessa affissione all'albo pretorio dell'evocata ordinanza dirigenziale si è ben guardato dal farlo, asserendo di essere impegnato in un'importante riunione. Tant'è che detto accertamento, a richiesta dall'interrogante, è stato alla fine effettuato da personale della Polizia Municipale;
seppure richiesti ex legge, i responsabili del procedimento non hanno rilasciato all'interrogante copia dei provvedimenti richiesti, tutti riguardanti la regolamentazione dell'accesso al predetto Vicolo Sant'Ilario;
l'attivazione della strumentazione che qui interessa, la cui presenza non risulta minimamente segnalata nel vicolo in questione, come invece previsto dalla normativa vigente, costituisce un vero e proprio pericolo per coloro che circolano nell'area in questione: ne è la riprova il grave incidente verificatosi il 7 novembre 2005;
così pure è per gli improvvidi provvedimenti riguardanti il funzionamento dell'impianto semaforico posto all'incrocio tra lo Stradone Farnese e la Via Giordani: successivamente alle modifiche allo stesso apportate si sono, infatti, verificati numerosi incidenti, anche con feriti -:
se non ritengano doveroso assumere ogni utile iniziativa volta ad impedire quella che all'interrogante appare una sistematica violazione del codice della strada da parte di un ente, quale il comune di Piacenza, che ne pretende il rispetto da parte dei cittadini;
se la prefettura, talmente sensibile alle problematiche riguardanti la mobilità urbana e sub urbana da aver creato un osservatorio per l'incidentalità stradale, abbia tempestivamente riferito ai Ministri interrogati sulle illegittimità poste in essere dal comune di Piacenza e di cui il fatto evidenziato in premessa costituisce un esempio.
(4-17799)


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TommasoFoti
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