Data: 10/06/2008
Numero: 5-00105
Soggetto: Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Data Risposta:
02/07/2008
Per sapere - premesso che:
il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 1997 detta disposizioni in materia di determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici;
a differenza di altre disposizioni di legge che hanno apportato sostanziali modifiche alla normativa tecnica per l'edilizia (contenimento del consumo di energia, sicurezza degli impianti, eccetera) e che contengono al loro interno tutti i riferimenti relativi all'ambito di applicazione, competenze, obblighi e sanzioni, nel decreto che qui interessa non si forniscono indicazioni necessarie ai Comuni per il recepimento e l'applicazione dello stesso;
in particolare si segnala l'omessa emanazione del decreto di attuazione della legge quadro 447/95 che avrebbe dovuto fornire i criteri generali per la progettazione, l'esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni edilizie;
in buona sostanza, il rapporto fra le competenze delle Pubbliche Amministrazioni per l'attuazione della legge quadro nell'ambito dell'attività edilizia, le prescrizioni prestazionali per i componenti e gli elementi edilizi e le metodologie di conseguimento di tali prestazioni da parte del progettista, del produttore di componenti e dell'esecutore dell'opera, non hanno attualmente una concreta definizione;
ne segue che si continua ad operare nel settore in assenza di metodologie certe e specificazioni di responsabilità che attualmente, in sede di contenzioso, ricadono sul costruttore, chiamato a risarcire il danno ex articolo 1494 Codice Civile o a ridurre il prezzo di vendita -:
se e quali iniziative intenda assumere al riguardo;
se intenda assumere iniziative volte a chiarire, anche attraverso una modifica del citato decreto, agli enti locali competenti che i contenuti delle norme regolamentari dagli stessi emanate con particolare riferimento ai livelli prestazionali previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 1997 in premessa evocato, debbano confermarsi e quelle stabilite dal citato decreto.
(5-00105)
Il sottosegretario Mario MANTOVANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.
La legge quadro sull'inquinamento acustico legge 26 ottobre 1995, n. 447 stabilisce, all'articolo 3 comma 1, le competenze dello Stato in materia. Tali competenze consistono, tra l'altro, nell'emanazione di molteplici decreti attuativi. Tra questi si evidenziano:
1. la determinazione, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero dell'ambiente, di concerto, tra gli altri, con il Ministero dei lavori pubblici dei requisiti acustici delle sorgenti sonore e dei requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti allo scopo di ridurre l'esposizione umana al rumore;
2. l'indicazione, con decreto del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell'ambiente, dei criteri per la progettazione, l'esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni edilizie e delle infrastrutture ai fini della tutela dall'inquinamento acustico.
La legge medesima dispone altresì che i succitati provvedimenti attuativi devono essere armonizzati con le direttive dell'Unione europea e sottoposti ad aggiornamento e verifica in funzione di nuovi elementi conoscitivi o di nuove situazioni.
La legge in questione stabilisce quindi le competenze delle Regioni e dei Comuni in materia di inquinamento acustico.
Ciò premesso, si conferma che il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 1997 citato nell'interrogazione ed emanato in attuazione della legge quadro n. 447 del 1995, ha determinato i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera senza tuttavia inserire nel testo legislativo, come correttamente rilevato dall'onorevole interrogante, disposizioni ed indirizzi di tipo procedurale per rendere attuative le norme introdotte e quindi, per garantire in concreto la conformità degli edifici ai suddetti requisiti acustici.
Il Consiglio Superiore dei lavori pubblici, già nell'anno 2003, in risposta ad un quesito formulato dall'Ordine professionale degli ingegneri, aveva rilevato alcune carenze del suddetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con particolare riferimento alla definizione dei parametri riportati nella Tabella «B» e nell'indicazione delle modalità di verifica dei requisiti acustici.
Il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici ritiene opportuna una rivisitazione dell'intero testo del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1997 ricordando, tuttavia, che la stessa legge 447 del 1995 ha individuato il Ministero dell'ambiente come Dicastero proponente al quale spetta, quindi, la proposta di modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri stesso mentre per il Ministero dei lavori pubblici, oggi Infrastrutture e Trasporti, spetta soltanto il «concerto» su tale proposta.
Tuttavia, la legge n. 447 del 1995 attribuisce alcune competenze direttamente al Ministero dei lavori pubblici relativamente alla definizione dei criteri per la progettazione, l'esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni edilizie e delle infrastrutture dei trasporti ai fini della tutela dall'inquinamento acustico.
A riguardo, con decreto del Ministro dei lavori pubblici del 7 settembre 1996, era stata istituita una Commissione di studio per la predisposizione di uno schema di normativa tecnica ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera f) della legge n. 447 del 1995.
Sulla bozza di decreto predisposta dalla Commissione di studio, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici aveva espresso la necessità di apportare modifiche al testo proposto evidenziando, altresì, l'opportunità che i decreti previsti dalla legge n. 447 del 1995 fossero coordinati tra di loro per rispondere più adeguatamente alle finalità della legge.
Grazie anche alle sensibilizzazioni recepite tramite l'interrogazione presentata dall'onorevole Foti, è quindi intenzione del Ministero delle infrastrutture e trasporti, per la parte di propria competenza attribuitagli dalla legge quadro sull'inquinamento acustico, di provvedere quanto prima a riprendere l'esame della materia proseguendo nel lavoro svolto.
In tal senso si sta valutando l'istituzione di una Commissione incaricata di predisporre il testo di decreto tenendo conto dei necessari aggiornamenti e delle verifiche derivanti da eventuali nuovi elementi conoscitivi o di nuove situazioni così come espressamente previsto dalla legge.
Sarà inoltre cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti coordinare la materia con il Ministero dell'ambiente parimenti coinvolto nella predisposizione dei decreti attuativi avvalendosi del supporto del Consiglio Superiore dei lavori pubblici.
Tommaso FOTI (PdL) si dichiara soddisfatto della risposta del Governo, che giudica completa ed esauriente.
