Data: 14/03/2012
Numero: 5-06410
Soggetto: Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e fores
Data Risposta:
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Per sapere - premesso che:
sono numerosissime le piccole e medie imprese agricole in crisi a causa delle molteplici difficoltà economiche che hanno colpito l'intero comparto;
l'entrata in vigore dell'Imposta municipale unica (IMU) e l'applicazione alle stesse così prospettata è destinata certamente ad aggravarne lo stato di crisi;
rebus sic stantibus, l'Imposta municipale unica si applica ai fabbricati rurali, che sono beni strumentali per le imprese agricole il cui reddito è già conteggiato nella rendita domenicale dei terreni, così sottoponendo gli stessi ad una doppia imposizione. Non solo ma appare del tutto evidente come numerosi fabbricati rurali (le vecchie case coloniche e i vecchi casali, ad esempio) che risultano in stato di abbandono, se non esentati dal pagamento dell'Imposta municipale unica, finiranno per essere abbattuti dai proprietari, circostanza che determinerà la cancellazione di una parte significativa di quel grande patrimonio di edilizia rurale di cui l'Italia è ricca;
appare poi del tutto contraddittorio che mentre i terreni siti nelle zone di collina e di montagna sono giustamente esentati dal pagamento dell'Imposta municipale unica, poiché ritenuti terreni di basso reddito, così non è per gli edifici che sugli stessi terreni insistono;
secondo studi diffusi dalle principali organizzazioni agricole gli incrementi impositivi arriveranno a sfiorare il 400 per
cento e, in particolare, sono valutati in oltre un miliardo di euro gli oneri finanziari aggiuntivi che peseranno sugli agricoltori a causa dell'applicazione dell'Imposta municipale unica come ora prevista;
il comparto agricolo ha registrato nel terzo trimestre dello scorso anno un andamento congiunturale più negativo del valore aggiunto con il suo meno 0,9 per cento;
nuove imposte, aumento dei contributi previdenziali, unitamente all'impennata del prezzo del gasolio, stanno creando le premesse per la chiusura di molte imprese agricole, la qual cosa comporterà: meno occupazione, aumento dei prezzi al dettaglio, impoverimento ulteriore delle famiglie già penalizzate dalle recenti manovre del Governo -:
quali urgenti iniziative, anche di carattere normativo, intenda assumere, con l'urgenza che il caso conclama, al fine di modificare radicalmente le disposizioni che disciplinano attualmente l'applicazione dell'Imposta municipale unica alle imprese agricole - soprattutto per quanto riguarda gli stabili agricoli non più funzionali all'attività e trasformati in abitazione e i fabbricati strumentali al lavoro e che da sempre sono stati inseriti nel valore dei terreni - dando concreta attuazione all'ordine del giorno 9/4940-A/92 approvato, nonostante il parere contrario del Governo, dalla Camera dei deputati con 495 voti favorevoli nella
seduta n. 603 di martedì 12 marzo 2012.
(5-06410)
