Camera

Crisi sanitaria ed erogazione di denaro ad altri Paesi; ogni risorsa vada all'emergenza nazionale

Data: 31/03/2020
Numero: 3-01411 / Interrogazione a risposta immediata
Soggetto: MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Data Risposta: 01/04/2020

Per sapere – premesso che: 

da quanto si apprende da alcuni quotidiani e dai social, ma soprattutto da un post successivamente cancellato sulla pagina Facebook ufficiale dell'ambasciata italiana in Tunisia, l'Italia, tramite la Cassa depositi e prestiti, ha versato 50 milioni di euro a titolo di credito a favore della Banca centrale della Tunisia; 

in piena emergenza Coronavirus questa somma, da come si apprende dal post, sarebbe destinata a sostenere le imprese tunisine, supportando le misure messe in campo dal Governo tunisino stesso; se fosse vera la notizia, si tratterebbe di una misura quanto meno singolare in un momento di grave crisi economico-sociale per l'Italia;

nonostante la gravissima situazione italiana, in data 15 marzo 2020 il giornale El Mundo e diversi altri organi di stampa hanno riportato la notizia che l'Italia ha erogato 21,5 milioni di euro, come riferito dal capo della cooperazione italiana in Bolivia, Angelo Benincasa; 

in atti di sindacato ispettivo depositati da deputati del Gruppo di Fratelli d'Italia in data 26 marzo 2020, è stato evidenziato il carattere paradossale dei provvedimenti, atteso che le misure di sostegno alle imprese italiane rappresentano la parte più debole dei provvedimenti assunti per affrontare l'emergenza anche economica del Coronavirus; 

in piena emergenza da COVID-19, con più di 8 mila decessi, con carenza di materiale essenziale come mascherine (persino per medici e operatori sanitari), ma anche di terapie intensive e apparecchiature mediche e soprattutto in previsione di una recessione economica di proporzioni enormi, a parere degli interroganti è del tutto inappropriato il versamento di denaro in casse di altri Paesi; 

servono risorse economiche concrete a favore delle imprese italiane colpite dall'emergenza COVID-19 e costrette a chiudere e misure immediate a vantaggio dei cittadini, duramente colpiti dalla chiusura di diverse attività produttive –: 

per quali motivi il Governo italiano, in piena emergenza Coronavirus, abbia deciso di destinare milioni di euro ad altri Paesi e se il Ministro interrogato e il Governo non ritengano prioritario destinare ogni risorsa economica all'emergenza nazionale.

Interrogazione sottoscritta dai parlamentari: LOLLOBRIGIDA, MELONI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, VARCHI, ACQUAROLI, BALDINI, BELLUCCI, BIGNAMI, BUCALO, BUTTI, CAIATA, CARETTA, CIABURRO, CIRIELLI, LUCA DE CARLO, DEIDDA, DONZELLI, FERRO, FOTI, FRASSINETTI, GALANTINO, GEMMATO, LUCASELLI, MANTOVANI, MASCHIO, MOLLICONE, MONTARULI, OSNATO, PRISCO, RAMPELLI, RIZZETTO, ROTELLI, SILVESTRONI, TRANCASSINI e ZUCCONI.

DIBATTITO IN AULA

PRESIDENTE. Il deputato Donzelli ha facoltà di illustrare l'interrogazione Lollobrigida ed altri n. 3-01411 (Vedi l'allegato A), di cui è cofirmatario. 

GIOVANNI DONZELLI (FDI). Grazie, Presidente. In data 25 marzo, alle 11,26, l'ambasciata italiana a Tunisi comunicava sulla pagina ufficiale Facebook e tramite le agenzie di stampa il versamento da parte di Cassa depositi e prestiti di 50 milioni di euro alla Tunisia per l'emergenza COVID, per sostenere le imprese tunisine. Dopo l'interrogazione del collega Delmastro e l'indignazione del popolo italiano, la Farnesina replicava confermando, di fatto, l'invio di denaro, ma fornendo un'altra versione. Ma nelle stesse ore sui media boliviani si festeggiava l'arrivo di 21,5 milioni di euro da parte dell'Italia per l'emergenza Coronavirus. Come se non bastasse, l'ambasciata italiana in Somalia, il 23 di marzo, annunciava su Twitter 200 mila euro per l'emergenza sanitaria COVID in Somalia. Siamo andati a vedere: oggi in Somalia c'è un ricoverato e il 23 di marzo c'era un solo contagiato. Duecentomila euro in Somalia per un malato, in Italia 105.792 contagiati, 600 euro per le aziende. Un'elemosina, per cui le nostre aziende devono pure scontrarsi con un sito INPS che oggi non funziona. Perché, anche quando il popolo italiano è davanti alla più drammatica emergenza dal dopoguerra a oggi, preferite aiutare gli altri invece del vostro popolo(Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)? 

PRESIDENTE. Il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, ha facoltà di rispondere. 

LUIGI DI MAIO, Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Grazie, Presidente. Quello che il deputato interrogante vorrebbe raffigurare come una decisione estemporanea e paradossale è, in realtà, un processo avviato tre anni fa. Si tratta dell'erogazione di un credito, dunque né di un regalo né di un dono, come qualcuno ha cercato di far credere ai cittadini, alla Tunisia. Faccio presente che le erogazioni in questione fanno riferimento ad un memorandum di intesa bilaterale siglato nel 2017, la delibera del comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo risale al 2018. Il programma è diretto soprattutto alle piccole e medie imprese, le stesse che intrattengono - vorrei ricordarlo - legami intensi con le aziende italiane. In Tunisia ne abbiamo ottocento di aziende italiane, molto delle quali sono italo-tunisine, e quindi gioveranno di questo programma. Il 18 marzo 2019 sono stati firmati sia l'Accordo intergovernativo che il contratto di finanziamento su risorse del Fondo rotativo della cooperazione, di cui Cassa depositi e prestiti è ente gestore. Con l'entrata in vigore dell'Accordo il versamento del prestito è divenuto un obbligo internazionale. Anche nel caso della Bolivia si tratta non di un dono, ma di un credito. L'iniziativa di un programma volto al miglioramento del sistema sanitario boliviano fu deliberata – questa iniziativa – il 25 luglio 2012, otto anni fa, quando del COVID non si sapeva ancora nulla. L'Accordo intergovernativo è del 15 maggio 20 15 ed è entrato in vigore il 14 maggio 2018, questi sono i fatti. Vorrei però aggiungere due commenti di ordine generale, Presidente. Il primo: ho citato le date per evidenziare che i programmi menzionati in questa e in altre simili interrogazioni non sono stati varati in piena tempesta COVID, ma vengono da lontano e non hanno alcuna connessione con le emergenze in corso. Il secondo e ultimo commento: ho citato le date per dimostrare la pretestuosità di certe polemiche. Tanto più che proprio sul credito alla Tunisia e sulla sua genesi nel corso degli anni era già stata fatta immediata chiarezza con una nota sul sito della Farnesina lo scorso 27 marzo. Accetto e mi confronto con le critiche, ci mancherebbe, sono il sale della democrazia. Accetto meno, però, il tentativo di dipingere i fatti diversi da quello che sono, per diffondere la falsa idea che il Governo stia decidendo ora di destinare risorse ad altri Paesi in un gioco a somma zero che sacrificherebbe gli interessi dei nostri concittadini. Non mi sembra in questo momento un atteggiamento costruttivo, non mi sembra ciò di cui abbiamo bisogno nel bel mezzo di un'emergenza nazionale. Non è patriottico gettare nel caos il proprio popolo con informazioni false e già rettificate (Applausi dei deputati dei gruppi MoVimento 5 Stelle e Partito Democratico). Siamo all'anno zero, ci troviamo ad affrontare una delle peggiori crisi della nostra storia. La nostra nazione oggi ha bisogno di unità e, da parte di chi ricopre cariche politiche e istituzionali, di profondo senso di responsabilità. 

PRESIDENTE. Il deputato Delmastro Delle Vedove ha facoltà di replicare. 

ANDREA DELMASTRO DELLE VEDOVE (FDI). Sono clamorosamente insoddisfatto della risposta che ha voluto fornire il Ministro Di Maio. Oggi abbiamo avuto la contezza, finalmente, che non è una fake news che sono stati dati improvvidamente, sciaguratamente, inopportunamente 50 milioni di euro alla Tunisia. Il Ministro Di Maio ha confermato, in quest'Aula, gravissimamente che, ai sensi di un memorandum d'intesa di otto anni fa, si è affrettato, correndo come un pazzo, avendo per la prima volta furia nella sua vita, ad erogare 21 milioni di euro alla Bolivia in questi giorni. E, allora, il Ministro sa, o dovrebbe sapere, e temo che solo dovrebbe sapere, che il memorandum non è per nulla vincolante. Il Ministro sa, o dovrebbe sapere, e temo che dovrebbe solo sapere, che non vi era alcuna scadenza. Il Ministro dovrebbe sapere che oggi stiamo vivendo una tempesta, un flagello che si chiama Coronavirus, che integra la causa della forza maggiore, peraltro scritta nei memorandum sottoscritti, quale causa per recedere da ogni memorandum di intesa. Eh, sì, recedere, Ministro, perché noi riteniamo che quei 70 milioni dovevano rimanere in patria a difendere quei medici che voi chiamate angeli, ma che ogni giorno stendono le mascherine nelle corsie perché non hanno le mascherine (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E le dirò di più, Ministro: noi siamo preoccupati perché dalla sua risposta intendiamo che proseguirà stolidamente e cocciutamente in questa iniziativa, continuando a erogare denaro con i fondi della cooperazione. Nei prossimi giorni il comitato congiunto, lei sa, o dovrebbe sapere, e inizio a temere che lei solo dovrebbe sapere, erogherà 500 milioni di euro per i fondi della cooperazione internazionale, 500 milioni sottratti alla Patria. Avete erogato 400 milioni alle famiglie indigenti, ne potevate erogare 900 (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). 

PRESIDENTE. Concluda, deputato. 

ANDREA DELMASTRO DELLE VEDOVE (FDI). Erogate miserrimi 600 euro alle partiture IVA, facendoli passare sotto le forche caudine di un clic day INPS infame; ne potevate erogare molti di più. Agli angeli, cioè ai medici, per il potenziamento sanitario avete messo 250 milioni di euro, ne potevate mettere 750 milioni di euro! 

PRESIDENTE. Deve concludere, deputato. 

ANDREA DELMASTRO DELLE VEDOVE (FDI). Mi faccia terminare, dico solo questo. Sa perché potevate e non potete? Perché il nemico è invisibile, ma la trincea dove si combatte è visibilissima a noi, e si chiama Italia. Voi la state disertando, perché sollevate ogni vessillo nazionale, tranne quello tricolore (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl