Data: 08/07/2008
Numero: 4-00566
Soggetto: Al Ministro dello sviluppo economico.
Data Risposta:
19/01/2009
Per sapere - premesso che:
per lo sviluppo del progetto IGNITOR nel periodo 1994-2000, sono stati erogati all'ENEA, ai sensi della legge n. 644 del 1994 e della legge n. 488 del 1999, finanziamenti pari ad un importo di 20,35 milioni di euro. Presso il Ministero dello sviluppo economico, inoltre, a tutto il 2006 risultavano disponibili 3,3 milioni di euro, stanziati ai sensi della legge n. 140 del 1999, ma non ancora erogati all'Ente;
detto importo di 20,35 milioni di euro, effettivamente erogato non è stato completamente utilizzato, in quanto, alla data del 31 dicembre 2006, risultava presso le casse dell'ENEA, ancora un residuo di fondi pari ad un importo di 4,935 milioni di euro;
risulta all'interrogante che è stata effettuata nel luglio 2002, con esito positivo, in collaborazione con il Gestore della rete elettrica nazionale (GRTN), la verifica della possibilità di alimentare IGNITOR dalla rete a 400kV in prossimità del «nodo elettrico» di Rondissone;
in relazione all'attività programmata dall'ENEA per il progetto IGNITOR, risulta elaborato, in collaborazione con il professor Bruno Coppi, un programma di attività per il periodo 2007-2008. Detto programma, comprende sostanzialmente:
a) la definizione di ulteriori scenari di plasma e la verifica strutturale del «sistema IGNITOR» nelle condizioni operative da questi definite;
b) la progettazione dei principali componenti dell'impianto ausiliario per il preriscaldamento degli ioni deputati a innescare la fusione nucleare;
c) lo studio di alcune metodologie per la diagnostica delle condizioni operative del «sistema IGNITOR»;
d) lo studio di fattibilità per realizzare e gestire il «sistema IGNITOR» nell'area dell'ex-centrale elettronucleare di Caorso;
l'importo di spesa previsto - per detto programma biennale - è di circa 1,20 milioni di euro, gravanti sui fondi residui, ancora disponibili presso l'ENEA che, come citato in precedenza, corrispondono a 4,935 milioni di euro -:
se e quali attività future risultino programmate dall'Enea per il progetto IGNITOR e quali eventuali risorse risultino ulteriormente necessarie per il suo sviluppo.
(4-00566)
RISPOSTA DEL GOVERNO
Il progetto del reattore IGNITOR, ideato dal prof. Bruno Coppi del Massachusetts Institute of Technology, è stato sviluppato dall'Ente nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente (ENEA) già dall'inizio degli anni '80, sebbene in passato il programma abbia suscitato l'interesse degli Stati Uniti, in particolare attraverso contatti con il DOE (Department of Economy) avvenuti nel 1998 e 1999, esso è stato finanziato esclusivamente con fondi nazionali, attraverso i quali i tecnici dell'ENEA, sotto la direzione scientifica del prof. Coppi, hanno condotto progettazione e R&S (ricerca e sviluppo), anche affidando delle commesse all'industria italiana (FIAT, Ansaldo Energia, ABB).Le attività che l'ENEA ha concordato con il prof. Coppi e i relativi costi nell'ambito del programma IGNITOR per il biennio 2008-2009, rispecchiano la situazione attuale, con l'unica eccezione dello «studio di fattibilità per realizzare e gestire il sistema IGNITOR nell'area dell'ex centrale elettronucleare di Caorso».Tale studio, infatti, è direttamente condotto dal prof. Coppi, tramite rapporti diretti con persone esterne all'ente, e coinvolge solo marginalmente l'ENEA con il 10 per cento dell'impegno annuo di una persona, per la verifica del layout generale con l'utilizzo della realtà virtuale.Sulle risorse economiche disponibili per il programma IGNITOR, si segnala che queste ammontano oggi a 4,069 milioni di euro contro i 4,935 milioni di euro al 31 dicembre 2006. La differenza è stata impiegata nella realizzazione del programma di attività per il periodo 2007-2008, che sostanzialmente consiste in:a) definizione degli scenari di equilibrio del plasma e la verifica strutturale della macchina nella condizione di «doppio nullo di campo»;b) progettazione dei principali componenti dell'impianto ICRH (Ion Cyclotron Resonance Heating) per l'ignizione del plasma con un metodo di riscaldamento microonde a frequenza ciclotronica;c) studio di alcune diagnostiche essenziali e in parte innovative, compatibili con le condizioni operative di IGNITOR;d) studio preliminare della possibilità di operare di IGNITOR nell'area dell'ex centrale nucleare di Caorso.L'ENEA non ha in programma alcuna attività sul progetto IGNITOR oltre il 2009. Per quanto riguarda lo stato dei lavori, sono stati conclusi sia il progetto esecutivo della macchina vera e propria (detto load assembly), sia i progetti di massima dei principali impianti ausiliari (raffreddamento, impianti elettrici, sistema da vuoto).La progettazione di IGNITOR avrebbe raggiunto un discreto stato di avanzamento, tale da poter consentire l'avvio a breve termine della fase di realizzazione degli impianti su un sito da individuare, tuttavia, in assenza di accordi con altre organizzazioni internazionali disposte a partecipare economicamente all'iniziativa, il proseguimento del programma di ricerca andrebbe finanziato con fondi nazionali.Le risorse necessarie per ultimare la fase di sviluppo del programma IGNITOR sulla realizzazione dell'impianto sperimentale, secondo una stima dei costi compiuta dall'ENEA nel luglio 2003, sostanzialmente condivisa dall'Ansaldo Energia, nel novembre dello stesso anno, indica gli importi seguenti (al netto di IVA) per un totale di 226 milioni di euro:a) 77 milioni di euro per load assembly;b) 97,2 milioni di euro per alimentazioni elettriche;c) 11 milioni di euro per attività di controllo;d) 18,4 milioni di euro per impianti ausiliari (raffreddamento, vuoto, eccetera);e) 4,4 milioni di euro per diagnostica;f) 18 milioni di euro per impianto di riscaldamento addizionale alla frequenza ciclotronica (ICRH).I suddetti costi ipotizzano una situazione di partenza da green field e sono al netto delle attività di adattamento del sito e delle opere edilizie ed urbanistiche eventualmente necessarie e non tengono conto delle successive prove sperimentali.La prosecuzione della ricerca italiana sul nucleare da fusione è principalmente costituita dallo svolgimento delle attività previste nel progetto internazionale (International Thermonunclear Experimental Reactor) ITER (paesi Euratom, USA, Giappone, Russia, Corea del Sud, Cina e India) e nei progetti ad esso connessi.In ambito internazionale il progetto IGNITOR ha dovuto confrontarsi con il progetto ITER, sul quale si concentrano anche le attività di ricerca sulla fusione nucleare dell'Unione europea che non prevede finanziamenti per IGNITOR.Le risorse residue previste al termine del programma 2007-2009, attualmente concordato, saranno di circa 3,7 milioni di euro.A partire dal 2010, le future attività per il progetto IGNITOR verranno, come in passato, studiate e programmate dall'Enea, sia per l'aspetto tecnico-scientifico che per i fondi da impegnare, anche in funzione dei risultati delle attività che risulteranno in corso.
Il Ministro dello sviluppo economico: Claudio Scajola.
