Camera

Espatrio di minori in affidamento ai Servizi Sociali di Piacenza

Data: 19/10/2009
Numero: 4-04583
Soggetto: Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'interno, al Ministro degli affari esteri.
Data Risposta: -

Per sapere - premesso che:
il signor P.S. ha convissuto more uxorio con la signora G.V. dall'aprile 2004 all'11 agosto 2008, e dalla detta relazione sono nati due figli;
insorta una difficile situazione di conflitto familiare, il tribunale per i minorenni dell'Emilia Romagna optava, in via provvisoria, per l'affidamento dei minori al servizio sociale AUSL di Piacenza - distretto Levante, con collocazione dei minori presso idonea struttura;
in data 13 luglio 2009, la signora G.V. prelevava i figli dalla struttura protetta e li conduceva in Ecuador. La circostanza veniva confermata dalla stessa signora la quale, con telefonate provenienti dall'Ecuador comunicava al signor P.S. che i figli si trovano in Ecuador, presso la casa di suo padre, oppure nel cascinale di campagna di proprietà dello stesso;
l'espatrio avveniva mediante più voli aerei, nonostante il fatto che i passaporti dei minori fossero - e tuttora siano - detenuti dal padre;
con decreto in data 6 agosto 2009 proc. 647/06 il tribunale per i minorenni dell'Emilia Romagna sospendeva la potestà genitoriale in capo alla signora G.V.;
le circostanze della sottrazione erano prontamente denunciate dal signor P.S. e, conseguentemente, veniva avviato avanti la Procura della Repubblica di Parma il procedimento penale n. 4612/09;
il signor P.S. chiedeva ai servizi sociali suddetti e al tribunale per i minorenni di Bologna di attivare la procedura prevista dalla Convenzione dell'Aja del 25 ottobre 1980 in tema di sottrazione internazionale di minori;
in data 10 settembre 2009, il signor P.S. compilava il modulo-formulario previsto alla pagina http://www.giustiziaminorile.it/invio/modulo.asp?num=2 con il quale richiedeva al Ministero della giustizia, Dipartimento di giustizia minorile, Autorità centrale convenzionale, l'invio della modulistica necessaria per l'attivazione della Convenzione dell'Aja del 25 ottobre 1980;
con nota coll. AC/CONV prot. n. 29698 del 7 ottobre 2009, l'Autorità centrale convenzionale, nella persona della dottoressa Valeria Procaccini, comunicava al signor P.S. la carenza di legittimazione in capo allo stesso per promuovere la Convenzione dell'Aja sopra richiamata, aggiungendo che avrebbero dovuto essere i servizi sociali affidatari a valutare la possibilità di promuovere la procedura che qui interessa;
conseguentemente il signor P.S. si rivolgeva ai servizi sociali, dai quali apprendeva che la richiesta della documentazione per attivare la Convenzione dell'Aja era stata inoltrata in data 24 settembre 2009, ma che nulla era ancora pervenuto dall'Autorità centrale;
tecnicamente, il rimpatrio dei minori, in base alla evocata Convenzione, è possibile solo se attivato prontamente e la procedura deve risolversi nel termine di un anno;
a distanza di circa tre mesi dalla sottrazione, nulla sembra ancora essere stato effettuato in tal senso, nonostante siano legittimati alla procedura organi dello Stato preposti proprio alla tutela della salute psicofisica dei minori -:
se sia dato conoscere le modalità con le quali la signora G.V. sia riuscita a espatriare i minori, nonostante questi fossero privi dei passaporti;
quali accertamenti siano stati effettuati nell'immediatezza della sottrazione e successivamente, per interdire l'espatrio dei minori e/o per ricostruire le modalità con cui questo è avvenuto;
se dette modalità siano comuni ad altri casi di sottrazione internazionale di minori e se siano favorite dai consolati stranieri in Italia;
quali iniziative risultino adottate dai servizi sociali competenti, dal tribunale per i minorenni per l'Emilia Romagna e dall'Autorità centrale presso il Dipartimento di giustizia minorile del Ministero della giustizia, per attivare tutte le procedure volte a favorire il rimpatrio dei minori, in particolare se sia stata attivata la procedura prevista dalla Convenzione dell'Aja del 25 ottobre 1980 sulla sottrazione internazionale dei minori e in che stato il procedimento si trovi;
quale sia il valore percentuale dei minori italiani sottratti da genitori stranieri ed espatriati all'estero, e quale sia il valore percentuale dei rimpatri e la durata dei procedimenti;
se e quali iniziative siano state assunte per garantire il necessario raccordo tra gli organi preposti, procura, tribunale per i minorenni, servizi sociali, Autorità centrale presso il Ministero della giustizia, al fine di favorire l'espletamento di tutte le procedure previste dalla Convenzione dell'Aja nel minore tempo possibile.
(4-04583)

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TommasoFoti
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