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Rimini, Festival del teatro di Santarcangelo; quanti fondi pubblici sono destinati alla manifestazione?

Data: 12/07/2018
Numero: 4-00691 / Interrogazione a risposta scritta
Soggetto: MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

il Festival del teatro di Santarcangelo (in provincia di Rimini), oramai da anni, suscita clamore e proteste (condivise dall'interrogante) in ragione di spettacoli provocatori e, talvolta, osceni. È del 2015 l'esibizione del ballerino Frank Willens, che si esibì nudo e concluse la sua performance urinando di fronte al pubblico; 

nel 2017 è stato il turno, ad esempio, di « Club Ecosex » descritto, nel programma, come « Un'immersione assoluta, sensuale e multisensoriale: un'esperienza erotica verde, in simbiosi con fiori, piante, terra, materia viva nel del mondo vegetale da toccare, stimolare, annusare... ». Club Ecosex « è una scoperta, un momento di abbandono, di superamento delle inibizioni, di esplorazione ed espansione dei confini della sessualità, di curiosità e gioco [...] tra uomo e ambiente »; insomma, gli autori, « ispirandosi al manifesto dell'ecosessualità di Elizabeth Stephens e Annie Sprinkle », hanno creato « un luogo in cui è possibile esprimere liberamente, in un ambiente sicuro, intimo e rilassante, ogni profondo desiderio ecologico ». In conclusione si tratta di un piccolo assaggio « del più ampio progetto Ecosexual Bathhouse: ogni spettatore è invitato a parteciparvi per tutto il tempo che desidera », per sporcarsi e amoreggiare con la Terra senza remore; 

non è andata diversamente con « Multitud », lo spettacolo che ha aperto, venerdì 6 luglio 2018, la quarantottesima edizione del Festival. Ideata dall'artista uruguaiana Tamara Cubas, la performance ha visto una cinquantina di persone (quasi tutte reclutate a Santarcangelo e dintorni), impegnate in corse e danze in piazza Ganganelli, strappandosi i vestiti e mostrandosi – alcune – completamente nude al pubblico. A tacere di una simulata violenza di gruppo su di una donna; 

lapidario appare al riguardo il commento dell'attore comico Alessandro Politi (il « mago » di Zelig) che, in relazione al predetto spettacolo, così ha commentato: « La prima regola di un artista è rispettare il pubblico che lo guarda e lo applaude. Se la nostra arte offende anche solo una persona che ci guarda, vuol dire che siamo in errore. Quella andata in scena al Festival non è arte » –: 

se il Festival in questione, oltre al contributo economico erogato dalla regione Emilia-Romagna (nel 2017 oltre 330.000 euro), abbia quest'anno ottenuto altre contribuzioni di natura statale, ed in particolare se queste ultime abbiano visto come erogatore il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo o enti strumentali di quest'ultimo; 

quale sia l'orientamento del Ministro interrogato riguardo all'iniziativa di cui in premessa; se siano state inoltrate, per quanto di competenza, segnalazioni alla Corte dei conti.

On. Tommaso Foti

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Rassegna Stampa

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