Numero: 4-10686
Soggetto: Ministri della Difesa, della Giustizia, dell'Ambiente e Tutela del Territorio
Data Risposta: 08/07/2005
Per sapere - premesso che:
risulta da notizie di stampa (Libertà del 2-3-4-5-6 e 8 giugno 2004) che sarebbero in corso delle attività di indagine relativamente a una cava di materiali inerti ubicata in località «Stanga-Gargatano» nel Comune di Piacenza;
detta cava, oggetto di indagine anche da parte del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, sarebbe stata sottoposta a sequestro in data 27 maggio 2004 e immediatamente dissequestrata con provvedimento della Procura della Repubblica di Piacenza;
in data 10 giugno 2004 la stessa sarebbe stata oggetto di ulteriore controllo, utilizzandosi a tal fine anche un elicottero;
la Procura della Repubblica di Piacenza avrebbe affidato la verifica tecnica delle condizioni di regolarità della cava, per quanto riguarda gli aspetti ambientali, agli Uffici Territoriali dell'Agenzia regionale di Protezione Ambientale, mentre un tecnico libero professionista sarebbe stato investito di identico incarico da parte dei Carabinieri -:
se le indagini si siano chiuse e, in caso affermativo, quale ne sia l'esito.(4-10686)
Agli inizi degli anni '60, in località Stanga-Gargatano del comune di Piacenza, è stata realizzata una cava di materiali inerti.
Le attività di scavo ivi eseguite negli anni successivi hanno determinato la fuoriuscita di una falda acquifera che, riversatasi nel bacino della cava, ha dato luogo alla formazione di un laghetto.
Il 28 maggio 2004, personale del comando provinciale Carabinieri di Piacenza ha posto sotto sequestro la suddetta zona, dopo aver rilevato che l'impresa subappaltatrice stava estraendo ghiaia oltre la profondità consentita dal Piano d'estrazione mineraria.
Nella circostanza, il responsabile della ditta Bassanetti Nello S.r.l. è stato deferito all'Autorità giudiziaria, poiché ritenuto responsabile dei reati di furto, deturpamento delle bellezze naturali e violazione degli obblighi imposti nelle escavazioni.
Allo stato degli atti risulta che il responsabile della ditta sia stato rinviato a giudizio solo per il reato di furto. Inoltre, la Procura della Repubblica di Piacenza, presso cui è pendente il relativo procedimento, ha successivamente dissequestrato l'area.
Inoltre, in data 10 giugno 2004, i militari del nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Bologna nel corso di ulteriori accertamenti, hanno sequestrato in prossimità della cava in argomento, un'area di circa 500 mq. adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali non pericolosi, deferendo all'Autorità giudiziaria i responsabili della ditta Fioretti, appaltatrice dei lavori di escavazione.
A seguito di successive ispezioni, effettuate con l'ausilio di personale del centro carabinieri subacquei di Genova, è stata rilevata la presenza, nel fondale del predetto lago e lungo il perimetro dell'intera area lacustre, di varie tipologie di rifiuti urbani speciali, nonché, nelle vicinanze, di un'altra discarica abusiva.
Con riferimento a tale ultimo procedimento, risulta che lo stesso sia stato archiviato.
Si precisa, in ultimo, che i reparti dell'Arma dei carabinieri, durante le ispezioni non si sono avvalsi di consulenti tecnici.
Il Ministro della difesa: Antonio Martino.
