Data: 29/04/2008
Numero: 4-00005
Soggetto: Al Ministro della difesa.
Data Risposta:
14/07/2008
Per sapere - premesso che:
sulla base delle dichiarazioni assunte e dei dati clinici rilevati al Caporale Maggiore Barocelli Giordano (nato a Piacenza il 12 gennaio 1970) veniva riconosciuto (Ospedale Militare di Firenze, 8 giugno 1991) che la frattura diafisaria scomposta del femore sinistro dipendeva da causa di servizio, essendosi la stessa verificata mentre il Barocelli sosteneva un addestramento regolarmente comandato nel percorso addestrativi C.A.G.S.M. della Caserma «Lamarmora»;
a tutt'oggi non risultano essere stati assunti tutti i successivi provvedimenti di competenza, pur essendo stato trasmesso il giudizio affermativo sulla dipendenza da causa di servizio del predetto incidente in data 10 giugno 1991 al 5 Battaglione Paracadutisti di Siena -:
quali accertamenti intenda disporre al riguardo, atteso che l'arco di tempo trascorso è oltremodo ampio e, conseguentemente, non si comprendono i motivi per i quali la vicenda non sia ancora conclusa nei suoi aspetti burocratici.
(4-00005)
RISPOSTA DEL GOVERNO
In relazione al caso del caporale maggiore (in congedo) Barocelli, rappresentato con l'atto di sindacato ispettivo in esame, si sottolinea, in via preliminare, che l'Amministrazione militare ha posto in essere tutte le azioni di propria competenza.In particolare, gli adempimenti della difesa, in favore del Barocelli - affetto da infermità contratta in servizio e per causa di servizio il 24 maggio 1991 - hanno riguardato la concessione di:beneficio dell'equo indennizzo, nella misura di lire 1.406.300, conferito dalla ex Direzione generale per i sottufficiali e i militari di truppa dell'Esercito con decreto n. 1405 del 18 ottobre 1993, riscosso presso la Tesoreria provinciale della Banca d'Italia di Piacenza nell'ultimo periodo dell'anno 1993;indennità una tantum privilegiata, pari a tre annualità di 8a categoria di pensione privilegiata, nella misura di lire 1.990.500, concessa dalla ex Direzione generale delle pensioni con decreto n. 123 del 30 marzo 1993, riscossa in data 8 novembre 1993.Si rappresenta, inoltre, che a seguito della domanda di aggravamento presentata dall'interessato in data 30 novembre 1993, è stato emesso il decreto n. 633 in data 19 novembre 1996, con il quale è stato negato ulteriore trattamento privilegiato per non constatato aggravamento, sulla base del giudizio negativo espresso dalla competente Commissione medico-ospedaliera di Piacenza (processo verbale n. 103 del 30 gennaio 1995).Anche per quanto concerne la pratica relativa alla pensione privilegiata, essa può ritenersi definita; infatti, con decreto n. 588 emesso in data 9 dicembre 1998, è stata respinta la domanda di pensione privilegiata, a seguito del giudizio di non riscontrato aggravamento espresso dalla Commissione medico-opedaliera di Bologna (processo verbale n. 669 in data 20 marzo 1998).In considerazione di quanto esposto, è evidente che l'Amministrazione difesa non ha alcun procedimento amministrativo pendente nei confronti dell'interessato, avendo adottato, nei tempi prescritti, tutti i provvedimenti di propria competenza.
Il Ministro della difesa: Ignazio La Russa.
