Numero: 3-00021 / Interrogazione a risposta immediata
Soggetto: MINISTRO PER I RAPPORTI CON IL PARLAMENTO E LA DEMOCRAZIA DIRETTA
Data Risposta: 20/06/2018
Per sapere – premesso che: la legge italiana non prevede il riconoscimento di figli nati sul territorio nazionale da coppia « omogenitoriale »;
nonostante ciò e il rifiuto degli uffici dell'anagrafe di Torino di attestare il falso, in data 23 aprile 2018 il sindaco di Torino, Chiara Appendino, ha trascritto l'atto di nascita in Italia di un bambino quale figlio di una coppia dello stesso sesso, concepito all'estero con procreazione assistita;
l'articolo 5 della legge n. 40 del 2004 vieta espressamente l'accesso alle tecniche di procreazione mediamente assistita a coppie dello stesso sesso, mentre l'articolo 12 della medesima legge vieta il ricorso alla surrogazione di maternità, nonché la sua organizzazione o pubblicizzazione;
con l'articolo 29 della Costituzione la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale;
l'iniziativa del sindaco Appendino rappresenta, ad avviso degli interroganti, una palese violazione delle norme dell'ordinamento, non colmando alcuna lacuna normativa;
in ogni caso, il sindaco Appendino e i primi cittadini che successivamente hanno assunto la stessa iniziativa sono intervenuti su una materia che è competenza esclusiva dello Stato;
pertanto, a prescindere dal merito della vicenda, anche nel caso in cui si ritenga sussistente un vuoto normativo, l'atto in oggetto risulterebbe carente per difetto di competenza;
in passato alcuni tribunali hanno ordinato la trascrizione degli atti di nascita di bambini su istanza di coppie dello stesso sesso, ma in tali casi le ordinanze dei giudici riguardavano fattispecie relative a provvedimenti emessi in altri ordinamenti, in quanto relativi a minori nati in un Paese straniero, e ne dichiaravano l'efficacia nell'ordinamento italiano;
in tali casi, tuttavia, al giudice adito era inibito un qualsivoglia autonomo accertamento della compatibilità dei suddetti provvedimenti con la legislazione nazionale, dovendo esprimersi esclusivamente sul mantenimento dello status filiationis conseguito dal minore all'estero;
nel caso in esame, invece, il provvedimento del sindaco Appendino non è volto a mantenere, bensì ad instaurare lo status filiationis del minore, ad avviso degli interroganti in palese contrasto con le norme di diritto interno e internazionale a tutela dei minori;
nei provvedimenti de quo prevale, infatti, l'interesse degli adulti a dichiararsi, a giudizio degli interroganti falsamente, genitore naturale del bambino, esercitando un'opzione non prevista dall'ordinamento;
il Governo non ha ancora provveduto ad annullare gli atti del sindaco Appendino e degli altri sindaci che hanno imitato l'iniziativa –:
se non intenda assumere ogni iniziativa di competenza volta ad annullare tutti i provvedimenti di registrazione di nascita in Italia di bambino quale figlio di coppia dello stesso sesso.
Interrogazione co-firmata dai parlamentari di Fratelli d'Italia: MONTARULI, RAMPELLI, ACQUAROLI, BELLUCCI, BUCALO, BUTTI, CARETTA, CIABURRO, CROSETTO, DEIDDA, LUCA DE CARLO, DELMASTRO DELLE VEDOVE, DONZELLI, FERRO, FIDANZA, FOTI, FRASSINETTI, GEMMATO, LOLLOBRIGIDA, LUCASELLI, MASCHIO, MELONI, MOLLICONE, OSNATO, PRISCO, RIZZETTO, ROTELLI, SILVESTRONI, TRANCASSINI, VARCHI e ZUCCONI.
DIBATTITO IN ASSEMBLEA
(Iniziative di competenza in ordine all'annullamento di provvedimenti di trascrizione di atti di nascita in Italia di bambini quali figli di coppie dello stesso sesso – n. 3-00021)
PRESIDENTE. La deputata Augusta Montaruli ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-00021 (Vedi l'allegato A).
AUGUSTA MONTARULI (FDI). Grazie, Presidente. Illustrissimo Ministro, come certamente lei saprà il sindaco di Torino, Chiara Appendino, e altri sindaci dopo di lei hanno provveduto a registrare la nascita di bambini quali figli di coppie dello stesso sesso. Lo hanno fatto in violazione del dettato costituzionale, lo hanno fatto in violazione della legge ordinaria, lo hanno fatto nonostante nel nostro ordinamento sia vietata - espressamente vietata - la fecondazione assistita per coppie dello stesso sesso, lo hanno fatto in barba al parere contrario dei funzionari delle anagrafi, lo hanno fatto richiamando un ipotetico vuoto legislativo che, semmai fosse sussistente, troverebbe qui, in quest'Aula, in questo Parlamento, la sua risposta e non certo in qualche provvedimento sparso qua e là per l'Italia a macchia di leopardo.
AUGUSTA MONTARULI (FDI). Allora, signor Ministro, io le chiedo di annullare i provvedimenti emessi dai sindaci. E glielo chiedo, confidando anche nelle parole del Ministro Fontana e del Ministro Salvini, che abbiamo apprezzato proprio alla vigilia della loro elezione. Annullare questi provvedimenti, perché sono provvedimenti contro la legge (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).
PRESIDENTE. Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, ha facoltà di rispondere.
RICCARDO FRACCARO, Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta. Presidente, deputati, la questione sollevata dagli interroganti richiama l'attenzione sulla delicata tematica della formazione e iscrizione, nei registri di stato civile, di atti di nascita di bambini su richiesta di coppie omogenitoriali. Sul punto va premesso che il vigente ordinamento di stato civile prevede che gli atti di nascita si formino e si iscrivano nei relativi registri, indicando, quali genitori, la madre partoriente e il padre biologico, secondo le modalità di cui all'articolo 30 del Regolamento dell'ordinamento dello stato civile, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 396 del 2000. Inoltre, va anche osservato come l'annotazione nell'atto di nascita del riconoscimento di filiazione richieda sempre la preventiva verifica in capo al soggetto dichiarante delle condizioni di paternità e di maternità. Sull'argomento è recentemente intervenuto il tribunale di Pisa che, con ordinanza del 15 marzo scorso, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale della normativa di stato civile, nella parte in cui non consente la formazione in Italia di un atto di stato civile, in cui siano riconosciuti come genitori due persone dello stesso sesso. Peraltro, sulla complessa rilevante problematica, ma con specifico riguardo alle ipotesi di trascrizione di un atto di nascita di un bambino di coppia omogenitoriale formato in un altro Paese, la Corte di Cassazione si è pronunciata favorevolmente in più occasioni, formulando una serie di principi che pongono in rilievo il preminente interesse del minore a crescere in un contesto affettivo, in cui sviluppare la propria personalità, senza distinguere tra coppie etero o omogenitoriali. Sulla scorta di tale orientamento, il Ministro dell'Interno ha avuto modo di interessare l'Avvocatura generale dello Stato, per ricevere valutazioni in merito ai contenziosi in atto, nonché per acquisire generali linee di indirizzo per la definizione di univoche indicazioni, da diramare alle prefetture e agli uffici interessati. Quanto, infine, ai poteri di annullamento richiamati dagli onorevoli interroganti, va osservato che, secondo un recente orientamento giurisprudenziale del Consiglio di Stato, il prefetto, pur dotato di poteri di vigilanza, non può annullare l'atto dell'ufficiale di stato civile in assenza di un'espressa previsione di legge che conferisca tale potere.
PRESIDENTE. La deputata Montaruli ha facoltà di replicare.
AUGUSTA MONTARULI (FDI). Sono profondamente delusa dalla risposta che viene data oggi da questo Governo e che smentisce, purtroppo, sia il Ministro Fontana che il Ministro Salvini. E mi auguro, a quel punto, che la parte buona, tra virgolette, di questo Governo, cioè la Lega, tenga il punto su questa materia. In quel caso noi ci saremo. Perché, vedete, la famiglia è una sola. Non ci sono genitori 1, non ci sono genitori 2, non ci sono genitori multipli: ci sono solo mamma e papà (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia e di deputati di Forza Italia-Berlusconi Presidente). Vi stanno a guardare, in tutta Italia, bambini di cui il futuro è messo oggi a rischio dalle vostre parole, perché avete dato una risposta da Azzeccagarbugli. La Cassazione non si è pronunciata a sezioni unite, signor Ministro. Le proposte di legge per evitare o affrontare il problema sono già state depositate in Parlamento e Fratelli d'Italia l'ha depositata. Quindi, mi auguro che questo Parlamento voglia affrontare la questione. I prefetti hanno il diritto e il dovere di andare a controllare se un atto è legittimo o meno. E, quindi, signor Ministro, io concludo, ribadendo la nostra delusione, dicendole che noi saremo fermi nel difendere l'unica famiglia che conosciamo, che è la famiglia naturale (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Saremo fermi in questo e ci auguriamo che parte di questo Governo o il Governo tutto prenda le nostre posizioni e difenda gli unici diritti che valgono la pena essere difesi, cioè quelli dei bambini, perché i bambini hanno dei diritti. Gli ipotetici genitori, che oggi si autoproclamano tali, fanno invece solo dei capricci. E, tra l'egoismo e i diritti, noi difenderemo sempre i diritti (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia e di deputati di Forza Italia-Berlusconi Presidente).
