Camera

Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente e Pnrr; indispensabile un lavoro sinergico e multilivello per perseguire alte performance ambientali

Data: 22/06/2021
Numero: 5-06275 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MINISTRO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

il regolamento (UE) n. 2021/241 prescrive che le misure previste nei piani per la ripresa e la resilienza, riflettendo il Green Deal europeo quale strategia di crescita dell'Europa, dovrebbero contribuire alla transizione verde, compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano, e dovrebbero sostenere attività che rispettino pienamente le norme e le priorità dell'Unione, segnatamente il principio di « non arrecare un danno significativo », ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 (principio « non arrecare un danno significativo »); 

appaiono fondamentali, per il raggiungimento di tali scopi, gli apporti che, in favore della redazione e realizzazione dei progetti di ripresa, può offrire il Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (Snpa), attraverso la sua vocazione nazionale e relazione territoriale, potendo costituire uno dei sostegni di carattere tecnicoscientifico alla corretta implementazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con team multidisciplinari che possono fare riferimento a modalità agili e innovative di collaborazione tra competenze diverse, particolarmente rilevanti per velocizzare la gestione delle procedure complesse (ambiente, urbanistica, paesaggio, appalti e altro); 

il Snpa è oggi l'unico riferimento tecnico- scientifico per il potenziamento omogeneo a livello nazionale della filiera dei controlli ambientali, informati e tecnologicamente avanzati, gli unici in grado di accompagnare la transizione ecologica in un percorso di miglioramento continuo delle performance ambientali delle attività produttive anche alla luce dei controlli ambientali opportunamente ridefiniti da Pnrr; 

la versione attuale del Pnrr ed i decreti-legge per la sua attuazione decreto-legge n. 77 e decreto-legge n. 80 del 2021 – non prevedono misure per il potenziamento e l'affiancamento delle fondamentali funzioni del controllo pubblico in materia ambientale nella programmazione e nell'esecuzione dei progetti, né previsioni volte alla valorizzazione del Snpa; 

le norme appena emanate sembrano invece prevedere un quadro di riforme che rischia di sovrapporsi alle funzioni del Snpa anziché puntare alla definizione di un rapporto integrato, sinergico e collaborativo tra i sistemi vigenti per garantire un quadro coordinato di tutela dell'ambiente e della salute nelle strategie di contrasto al cambiamento climatico; 

il Snpa dovrebbe rappresentare, dal punto di vista della tutela e della conservazione dell'ambiente, nell'ambito della realizzazione e della verifica del Pnrr, uno degli strumenti tecnico-scientifico di riferimento anche per assicurare un sistema di controlli informato e intelligente, che garantisca terzietà e qualità –: 

se e quali iniziative si intenda assumere, anche di carattere normativo, affinché sia data una specifica competenza in campo ambientale al Snpa, valorizzandone le possibilità di coordinamento sinergico con l'istituendo Sistema nazionale di previsione salute, ambiente e clima (Snps) e assicurando al predetto Snpa canali di finanziamento necessari per il finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (Lepta); 

se si intenda chiarire quali siano i criteri di devoluzione degli introiti derivanti dall'applicazione delle sanzioni previste dalla Parte VI-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, vincolandone la destinazione al finanziamento delle attività di controllo ambientale effettuate dal Snpa; 

se, attesa l'urgenza, si intenda adottare iniziative per provvedere a dare piena attuazione alla legge n. 132 del 2016 e ciò grazie anche all'approvazione dei decreti previsti, con particolare riferimento al decreto del Presidente della Repubblica di approvazione del cosiddetto « Regolamento ispettori » (indispensabile per il fondamentale tema della certezza dei controlli ambientali) e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui Lepta (per l'individuazione dei servizi minimi omogenei da assicurare sul territorio nazionale).

On. Tommaso Foti 

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl