Camera

Istituti scolastici: situazione finanziaria preoccupante

Data: 24/04/2007
Numero: 4-03431
Soggetto: Al Ministro della pubblica istruzione, al Ministro dell'economia e delle finanze
Data Risposta: 15/10/2007

Per sapere - premesso che:

il Collegio dirigenti scolastici e l'Associazione Scuole Autonome della Provincia di Piacenza con note del 16 marzo 2006, del 14 novembre 2006 e del 15 dicembre 2006 inviavate al Ministero dell'Istruzione e agli Uffici Scolastici Regionale e Provinciale, rappresentavano, con fondata preoccupazione, la situazione finanziaria venutasi a determinare negli istituti scolastici;

nell'imminenza dell'approvazione da parte delle scuole del Programma Annuale 2007, le Giunte Esecutive del Collegio dei Dirigenti Scolastici e dell'Associazione Scuole Autonome della Provincia di Piacenza hanno ribadito, in un documento inviato alle autorità più sopra indicate, che la gestione organizzativo-finanziaria delle scuole è ormai di fatto insostenibile a causa dei mancati e/o rinviati trasferimenti agli Istituti delle risorse necessarie a garantire il regolare servizio;

a solo titolo esemplificativo, si evidenzia che i crediti che le scuole piacentine vantano nei confronti del Ministero dell'Istruzione per l'anticipato pagamento delle supplenze brevi raggiungono la ragguardevole somma di euro 2.842.000,00 (di cui 317.000 di residuo attivo 2005 e 2.525.000 relativi all'esercizio 2006). Si rileva che detto importo non comprende le risorse indispensabili per il pagamento della Tassa Ambientale e degli esami di Stato degli anni pregressi;

giova osservare che le spese per le supplenze sono state effettuate nella situazione che qui interessa, secondo le disposizioni vigenti in materia, per la sostituzione del personale docente e ATA per il tempo strettamente necessario, al fine di non compromettere il diritto all'apprendimento, la situazione di cassa delle Istituzioni Scolastiche della Provincia di Piacenza - analogamente a quanto accade in quasi tutta Italia - si è ormai esaurita, (in alcuni, non infrequenti casi, non esiste più alcuna liquidità  disponibile sul conto corrente bancario) con gravi ripercussioni sulla gestione amministrativo-contabile delle stesse;

la Legge Finanziaria per il 2007 e i provvedimenti attuativi per la definizione del programma annuale 2007 (decreto ministeriale n. 21 del 2007) hanno ulteriormente aggravato la situazione, in quanto:

a) introducono parametri ulteriormente restrittivi in particolare per i finanziamenti destinati alla copertura delle supplenze brevi che, in molti casi, copriranno solo le esigenze di 2/3 mesi;

b) prevedono parametri più riduttivi sugli organici che potranno determinare la previsione di classi di oltre trenta alunni nelle scuole secondarie;

c) non recepiscono (per la prima volta) nell'organico di diritto per il 2008 il numero di classi autorizzate nell'organico di fatto del 2007, con gravi conseguenze sulla continuità  dei tempi pieni e prolungati attivati nell'anno in corso;

in ragione delle motivazioni suesposte, il servizio scolastico - per l'immediato futuro - corre il serio rischio di non essere completamente garantito, sia sul piano organizzativa, sia su quello didattico, oltre che per quanto attiene la sicurezza del personale e degli allievi;

infatti, senza un tempestivo accreditamento dei fondi necessari, i Dirigenti Scolastici della Provincia di Piacenza hanno comunicato di non poter garantire la regolarità  del servizio scolastico in quanto impossibilitati a:

1) procedere alla nomina del personale supplente, anche per lunghi periodi, con conseguenze inevitabili sulla regolarità delle lezioni. In tal senso verrà utilizzato in attività di sostituzione il personale docente comunque in servizio, anche al di fuori delle classi di concorso di titolarità o si dovranno ridistribuire gli alunni tra le diverse classi;

2) retribuire per tempo il personale supplente nominato anche per lunghe assenze (ad esempio maternità , gravi patologie, eccetera);

3) versare nei tempi stabiliti i relativi contributi e le ritenute previdenziali e assistenziali;

4) provvedere al sollecito pagamento di fatture delle ditte creditrici con il conseguente rischio di ingiunzione di mora;

5) far fronte al pagamento di ogni altro onere a carico della scuola compresa la Tassa Ambientale;

6) dotare gli istituti di materiali, attrezzature e strumenti idonei a garantire la sicurezza dei lavoratori e degli allievi, ai sensi del decreto legislativo n. 626 del 1994 e successive modificazioni -:

se e quali urgenti iniziative intendano assumere i Ministri interrogati affinché sia integrata quanto prima la somma a copertura delle spese finora sostenute dalle scuole negli anni 2005 e 2006, conseguenti all'applicazione delle disposizioni normative e contrattuali vigenti;

se intenda il Ministro dell'Istruzione fornire, con l'urgenza che il caso conclama, disposizioni chiare in ordine alle procedure alle quali i dirigenti scolastici devono attenersi in materie di supplenze.
(4-03431)

RISPOSTA DEL GOVERNO


Nell'interrogazione parlamentare in esame vengono rappresentate le difficoltà  finanziarie delle scuole della provincia di Piacenza; inoltre, vengono paventate conseguenze negative sulla continuità  dei tempi pieni e tempi prolungati attivati nell'anno scolastico 2006-2007 a causa delle norme in materia di organici contenute nella legge finanziaria 2007; infine, vengono richieste chiare disposizioni in ordine alle procedure cui devono attenersi i dirigenti scolastici in materia di supplenze.
Per quel che concerne le difficoltà finanziarie delle istituzioni scolastiche della provincia di Piacenza, invero, il problema rappresentato riguarda non solo quella provincia ma interessa anche altre parti del territorio nazionale.
A questo proposito, il Consiglio dei ministri, nella seduta n. 57 del 28 giugno 2007, in occasione dell'esame ed approvazione del documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2008-2011, ha deliberato importanti misure per la scuola in linea con il secondo punto del Piano del Presidente del Consiglio per il rilancio dell'azione di governo.
Per quanto riguarda in particolare gli aspetti squisitamente finanziari, la scuola ha ottenuto 342 milioni di euro, di cui 162 milioni sono previsti nel provvedimento di assestamento di bilancio e 180 milioni sono previsti all'articolo 11, comma 1, del decreto-legge n. 81 del 2 luglio 2007 per l'utilizzo delle maggiori entrate tributarie (cosiddetto «tesoretto»), convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127. La voce pù significativa, vista la mole di debiti accumulati negli anni scorsi - che, come è noto, stava producendo una vera e propria paralisi - è quella dei 180 milioni di euro destinati al finanziamento delle supplenze brevi del personale docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario.
Inoltre, in merito a quanto prospettato circa la gravosità  dell'onere a carico del bilancio delle istituzioni scolastiche per le supplenze relative alla sostituzione del personale titolare e supplente assente per maternità, è intervenuto il decreto-legge n. 147 del 7 settembre 2007. Questo provvedimento, all'articolo 2, comma 5, dispone che, a decorrere dall'anno scolastico 2007/2008, gli oneri relativi alle retribuzioni spettanti al personale della scuola nominato in sostituzione del personale assente per motivi di maternità, nonché quello nominato per supplenze brevi e collocato in astensione obbligatoria dal lavoro ai sensi della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, nonché delle indennità di cui all'articolo 17 della medesima legge, sono imputati ai capitoli di spesa iscritti nello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione concernenti le spese per le supplenze a tempo determinato del docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario ed ai corrispondenti capitoli relativi all'Imposta regionale attività  produttive agli oneri sociali; il decreto-legge prevede contestualmente l'integrazione degli stanziamenti degli stessi capitoli degli importi complessivi di 66 milioni di euro per l'anno 2007 e di 198 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008 e stabilisce che, a decorrere dal medesimo anno scolastico 2007/2008, la competenza alla ordinazione dei pagamenti, a mezzo dei ruoli di spesa fissa, delle suddette retribuzioni e indennità  è attribuita al servizio centrale del Sistema informativo integrato del Ministero dell'economia e delle finanze.
Quanto alle cause delle segnalate criticità  finanziarie delle istituzioni scolastiche, il Ministro Fioroni ha ampiamente riferito in proposito alla settima Commissione della Camera nel corso dell'audizione svoltasi il 24 aprile 2007, il rappresentante di Governo di questo Ministero ha anche riferito in aula Senato nella seduta n. 74 del 21 giugno 2007 rispondendo all'interrogazione n. 3-00447 del Senatore Capelli.
Come già comunicato in quelle sedi, le difficoltà finanziarie delle scuole sono essenzialmente riconducibili alle leggi finanziarie varate del periodo 2002-2006 con le quali sono stati tagliati il 72,6 per cento dei fondi per gli esami di Stato, il 46,6 per cento dei fondi per le supplenze brevi e il 53 per cento dei fondi per il funzionamento amministrativo e didattico. Presumibilmente, i tagli sono stati fatti operando su cifre di bilancio ritenute eccedenti rispetto alle esigenze che sono state, quindi, sottostimate.
Nell'attuale legislatura, uno dei primi problemi che il Governo ha dovuto affrontare appena insediato è stato quello di reperire subito le risorse necessarie per assicurare il regolare svolgimento della sessione degli esami di Stato per l'anno scolastico 2005-2006. In un difficile contesto di finanza pubblica, si è provveduto a questa impellente esigenza con il decreto-legge n. 210 del 12 giugno 2006, convertito con modificazioni nella legge n. 235 del 17 luglio 2006, che ha elevato di 63 milioni di euro, per l'anno 2006, il limite di spesa stabilito dalla legge 448 del 2001. A decorrere dall'anno 2007, tale limite di spesa è stato innalzato a 138 milioni di euro dalla legge n. 1 dell'11 gennaio 2007, recante «Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore», ed è stato ora ulteriormente elevato ad euro 178.200.000 dal decreto-legge n. 147 del 7 settembre 2007.
Non va dimenticato che la legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (legge finanziaria per il 2007), pur contenendo misure di razionalizzazione della spesa, ha introdotto importanti misure a favore della scuola, per il potenziamento dell'autonomia scolastica, per lo sviluppo e qualificazione del sistema dell'istruzione e per la valorizzazione del personale scolastico.
In particolare, per effetto delle modifiche introdotte dall'articolo 1, comma 601, della suddetta legge 296, i fondi assegnati alle istituzioni scolastiche sono stati accorpati in due soli grandi capitoli di bilancio (spese per il funzionamento amministrativo e didattico e spese per il personale) e sono assegnati direttamente dal Ministero alle istituzioni scolastiche.
Trattasi di una misura che mira alla valorizzazione dell'autonomia scolastica, oltre che alla semplificazione e snellimento del procedimento di accreditamento alle scuole. Infatti, l'accorpamento in due soli grandi capitoli del bilancio dello Stato consente alle scuole autonome di definire le priorità  di spesa per l'attuazione del loro piano di offerta formativa, senza subire destinazioni vincolate e predefinite, come è invece avvenuto finora. Tale scelta, oltre a rendere più trasparente il processo di finanziamento delle scuole, lo accelera eliminando il passaggio dagli Uffici scolastici regionali alle contabilità  speciali degli Uffici scolastici provinciali e da questi alle scuole.
Va aggiunto che la dotazione finanziaria assegnata direttamente dal Ministero alle istituzioni scolastiche, sulla base dei criteri e parametri contenuti nel decreto ministeriale n. 21 del 1° marzo 2007, non esaurisce la totalità delle somme da trasferire alle scuole per l'anno 2007, ma rappresenta soltanto una quota cui vanno sommati:
gli importi da determinarsi, autonomamente, dalle scuole, riguardo ad alcuni istituti contrattuali nonché ad altre spese già  giuridicamente definite;

le integrazioni finanziarie che vengono disposte, a seguito di rilevazione dei dati oggettivi relativi alla gestione dell'anno di riferimento;

le assegnazioni finanziarie che continueranno ad essere disposte dagli uffici scolastici regionali e dagli uffici scolastici provinciali;

gli ulteriori finanziamenti che vengono disposti, nel corso dell'anno, sulla base di specifiche disposizioni normative, quali quelli relativi al fondo per l'ampliamento e l'arricchimento dell'offerta formativa istituito dalla legge n. 440 del 1997, somme aggiuntive da legge finanziaria, e così via.
Va pure ricordato che, per risolvere le situazioni più critiche e per evitare conseguenze negative sul funzionamento delle scuole, il Ministero ha da tempo dato indicazioni agli uffici scolastici periferici per l'urgente accreditamento alle istituzioni scolastiche delle risorse finanziarie già disponibili sulle contabilità speciali; trattasi di somme importanti che, pur non risolvendo per intero le difficoltà, hanno consentito una copertura significativa dei debiti, soprattutto in relazione al mancato pagamento del personale supplente.
Inoltre, con riguardo ai finanziamenti disposti direttamente dal Ministero alle scuole per l'anno 2007, in attuazione della legge finanziaria, sono state già erogate alle istituzioni scolastiche la prima, la seconda, la terza e la quarta quota.
Si è altresì proceduto ad un puntuale monitoraggio delle spese finalizzato all'acquisizione dei necessari elementi finanziari, al fine della predisposizione delle opportune soluzioni. Gli anzidetti, consequenziali provvedimenti del Consiglio dei ministri costituiscono una significativa risposta per la soluzione dei problemi rappresentati.
Quanto al tempo pieno, le preoccupazioni espresse non hanno ragione d'essere. Infatti, per rispondere alle richieste di questo modello di istruzione da parte delle famiglie, è stato ampliato l'organico di fatto: 1.000 posti in più a questo fine sono stati assegnati nell'organico di fatto. Inoltre, al fine di realizzare gli obiettivi formativi del curriculum arricchito, l'articolo 1, comma 1, del sopra citato decreto-legge n. 147 del 7 settembre 2007 ha disposto la reintroduzione, nella scuola primaria, dell'organizzazione di classi funzionanti a tempo pieno, secondo il modello didattico già previsto dalle norme previgenti al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, con un orario settimanale di quaranta ore, comprensivo del tempo dedicato alla mensa.
Quanto, infine, alle procedure da seguire per le supplenze, si comunica che il nuovo regolamento in materia è stato adottato con decreto ministeriale n. 131 del 13 giugno 2007 (Regolamento sulle supplenze del personale docente ed educativo, ai sensi dell'articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 194 del 22 agosto 2007. Il nuovo regolamento, nel rispetto della normativa primaria di riferimento, introduce innovazioni volte a garantire maggiore funzionalità, tempestività ed economicità del reclutamento dei supplenti che la normativa precedente non era in grado di assicurare.
Le disposizioni del suddetto decreto ministeriale n. 131 del 2007 sono operative dal 1o settembre 2007; come già detto, sono tutte finalizzate ad una maggiore tempestività ed efficacia delle procedure e riguardano in particolare:

l'attivazione di una funzione informatica attraverso, la quale disporre in tempo reale, da parte degli operatori scolastici e degli uffici, del quadro completo delle operazioni effettuate, delle disponibilità di posti e di ore, nonché della situazione aggiornata degli aspiranti a supplenza. Questo permetterà di abbattere sia i costi che la farraginosità delle procedure di nomina, eliminando gli sprechi oltre che le telefonate, i fax e i registri cartacei;

la diminuzione del numero delle istituzioni scolastiche richiedibili dagli interessati (da 30 a 20) per consentire operazioni più celeri;

l'istituzione per le scuole dell'infanzia e primarie di una particolare tipologia di supplenze brevi (fino a 10 giorni) con l'obbligo da parte degli aspiranti di dare il proprio assenso preventivo;

sanzioni più incisive in caso di non reperibilità all'atto della convocazione, di rinuncia o di abbandono della supplenza, in particolare nei confronti di coloro che si sono dichiarati disponibili all'assunzione di supplenze fino a 10 giorni;

diminuzione da 3 a 2 anni del periodo di validità delle graduatorie di istituto per allinearlo a quello delle graduatorie ad esaurimento.

Il Viceministro della pubblica istruzione: Mariangela Bastico.

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