Numero: 3-00267 / Interrogazione a risposta immediata
Soggetto: MINISTRO DELLA DIFESA
Data Risposta: 24/10/2018
Per sapere – premesso che:
durante l'esposizione in Parlamento delle linee programmatiche del proprio dicastero il Ministro interrogato ha annunciato il proprio impegno « per garantire le legittime aspettative dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme e non, su temi che riguardano la loro vita quotidiana quali, per esempio, la tutela dei rapporti familiari (attraverso una razionalizzazione dei trasferimenti e degli impieghi e la risoluzione delle problematiche alloggiative), la tutela della condizione genitoriale (maternità e paternità), la salvaguardia della salute »;
tra gli obiettivi del Ministro interrogato, oltre al « continuo aggiornamento del processo di riordino dei ruoli e delle carriere del personale militare », figurava l'implementazione di programmi occupazionali al fine di offrire nuove opportunità di realizzazione, soprattutto ai più giovani;
nella nota di aggiornamento al documento di economia e finanza 2018 si legge che, in materia di difesa, « il Governo intende procedere ad una graduale trasformazione dello strumento militare, razionalizzando i sistemi di difesa (...) a tal fine si procederà alla massima ottimizzazione delle risorse »;
da notizie di stampa si apprende, invece, che il disegno di legge di bilancio prevede un taglio dei fondi destinati al Ministero della difesa di ben 500 milioni di euro, dirottati a finanziare la riforma dei centri per l'impiego, incaricati di identificare i destinatari del reddito di cittadinanza;
questo taglio, come è già stato osservato, si ripercuoterà non solo in ambito nazionale, ma anche rispetto agli impegni internazionali che derivano all'Italia dall'appartenenza alla Nato e al programma di difesa comune europea;
durante le audizioni dei singoli Capi di stato maggiore delle Forze armate e, da ultimo, del Comandante generale dei Carabinieri, gli stessi hanno dichiarato di aver già operato o messo in preventivo tutti i risparmi di spesa realizzabili;
nonostante le intenzioni del Ministro interrogato continuano ad esistere sia il problema degli alloggi di servizio, da garantire preliminarmente ai nuclei familiari, anche monogenitoriali, in special modo nelle regioni in cui le case private hanno un costo decisamente eccessivo, sia la problematica derivante dal calo delle richieste di arruolamento nei concorsi di volontari ferma breve, fenomeno dovuto all'accorpamento dei centri di reclutamento del Nord e delle Isole –:
quali e quanti siano i tagli di risorse previsti nel disegno di legge di bilancio a carico del Ministero della difesa e se saranno realizzati i promessi interventi in materia di ricongiungimenti familiari, di ringiovanimento degli organici, di rinnovamento dei mezzi e degli equipaggiamenti e per la questione alloggi.
Interrogazione sottoscritta dai parlamentari: LOLLOBRIGIDA, DEIDDA, ACQUAROLI, BELLUCCI, BUCALO, BUTTI, CARETTA, CIABURRO, CIRIELLI, CROSETTO, LUCA DE CARLO, DELMASTRO DELLE VEDOVE, DONZELLI, FERRO, FIDANZA, FOTI, FRASSINETTI, GEMMATO, LUCASELLI, MASCHIO, MELONI, MOLLICONE, MONTARULI, OSNATO, PRISCO, RIZZETTO, RAMPELLI, ROTELLI, SILVESTRONI, TRANCASSINI, VARCHI e ZUCCONI.
DIBATTITO IN ASSEMBLEA
PRESIDENTE. Il deputato Salvatore Deidda ha facoltà di illustrare l'interrogazione Lollobrigida ed altri n. 3-00267 (Vedi l'allegato A), di cui è cofirmatario.
SALVATORE DEIDDA (FDI). Grazie, Presidente. Signora Ministro, quando lei ha presentato le linee programmatiche del suo dicastero devo dire che siamo rimasti piacevolmente colpiti. Aveva toccato vari temi e noi, come Fratelli d'Italia, non potremmo mai fare un'opposizione dura che danneggia chi parla di benessere dei militari, rafforzamento del sistema di difesa, rinnovamento dei mezzi e ricongiungimenti familiari. Però, poi, in Commissione siamo stati conseguenti ai fatti e siamo stati collaborativi, collaborativi con i sottosegretari che si sono presentati, collaborativi con il presidente della Commissione e con tutta la Commissione fino a quando non è arrivato il DEF dove, purtroppo, sembra ritornare lo spirito antimilitarista, perché si parla solamente di tagli, di contenimento della spesa, di controlli e di eliminazione dei doppioni, quando tutti i capi di stato maggiore hanno pianto lacrime amare per i continui tagli. Quindi, vogliamo chiedere chiarezza: quali sono i tagli che riguarderanno la difesa (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)?
PRESIDENTE. La Ministra della difesa, Elisabetta Trenta, ha facoltà di rispondere.
ELISABETTA TRENTA, Ministro della Difesa. Ringrazio l'interrogante per aver ricordato i propositi che ho voluto rappresentare lo scorso luglio in sede di esposizione delle linee programmatiche. Mi preme, al riguardo, chiarire sin da subito che tali propositi continuano ad essere validi e rappresentano la direttrice su cui la Difesa intende muoversi nei prossimi anni. L'odierno contesto economicofinanziario del Paese e le linee programmatiche delineate dall'attuale esecutivo contenute nella Nota di aggiornamento al DEF 2018, anch'essa ricordata dall'interrogante, hanno reso necessaria non di meno un'attività di razionalizzazione delle spese inerenti a taluni programmi di ammodernamento e rinnovamento dello strumento militare che mi accingo a illustrare. Con il Documento programmatico pluriennale 2018-2020 si prevede, infatti, l'inserimento, nell'ambito della programmazione, al momento priva di finanziamento, del programma per il rinnovo della capacità di difesa aerea nazionale di corto e medio raggio, la rimodulazione dei profili finanziari, inerenti ai programmi pluriennali, di cui si prevede un finanziamento a valere delle risorse attestate sul bilancio del MISE, recata sia dal Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, di cui all'articolo 1, comma 140, della legge di bilancio 2017, sia dal rifinanziamento della legge n. 266 del 1997. Tale rimodulazione, volta a ridurre i livelli di spesa nel brevissimo periodo, ha consentito il recupero, con riferimento all'esercizio finanziario 2019, di risorse che saranno adeguatamente dilazionate in un arco temporale decennale. Infine, vi è l'eliminazione dalla programmazione operante del programma "Polo unico della Difesa" e la contestuale previsione, nell'ambito della stessa sezione, del programma "Alloggi della Difesa", volto ad assicurare interventi di costruzione e ristrutturazione delle infrastrutture alloggiative che insistono nell'area romana. In sintesi, in esito alla sinergica attività di razionalizzazione delle spese a sostegno dei programmi di ammodernamento e rinnovamento dello strumento militare, sono stati individuati, relativamente all'esercizio finanziario 2019, ulteriori risparmi di spesa derivanti da una mirata operazione di riprogrammazione delle consegne su esercizi finanziari futuri, con conseguente minore esigenza di cassa per il citato esercizio finanziario 2019, attività condotta in esito all'applicazione del cosiddetto bilancio di cassa, che hanno determinato una minore esigenza di cassa. Le soluzioni programmatiche individuate per i suddetti programmi, che rimangono della massima importanza per la Difesa, avranno l'effetto di realizzare dei risparmi, preservando lo sviluppo capacitivo delle Forze Armate e l'indispensabile processo di ammodernamento e rinnovamento dello strumento militare. Quanto, infine, all'aspetto infrastrutturale, è mio obiettivo realizzare l'ulteriore razionalizzazione delle strutture militari accorpando, ove possibile, quelle che svolgono funzioni similari in un'ottica di aggregazione interforze internazionale privilegiando, ove finanziariamente sostenibile, una gravitazione infrastrutturale al sud del Paese, valorizzando in modo chiaro la sua cardinale funzione già strategica di frontiera meridionale europea e venendo incontro, peraltro, anche alle esigenze del personale militare riducendone, in buona misura, le esigenze di ricongiungimento familiare, compatibilmente con la necessità di un'uniforme distribuzione territoriale delle forze. In tema di ricongiungimento familiare sono a conoscenza che è stata già annunciata un'iniziativa parlamentare di maggioranza che seguirò con attenzione e in tema di personale militare e problematiche abitative intendo, come accennato in apertura, attualizzare il programma pluriennale concernente il patrimonio alloggiativo della Difesa proseguendo con l'attività di alienazione degli alloggi già individuati, generando adeguati flussi di cassa e promuovendo la realizzazione di nuovi alloggi nelle aree a maggior densità ed impatto abitativo, anche mediante un programma per la realizzazione di alloggi a riscatto. Parallelamente, procederemo ad avviare un piano per il ripristino dell'efficienza degli alloggi ritenuti necessari ai fini istituzionali ma ancora inefficienti. In conclusione, onorevoli deputati, ritengo che da quanto ho affermato emerga in tutta la sua evidenza una Difesa impegnata con ogni mezzo a garantire, coerentemente con il quadro economico e finanziario del Paese, le risorse necessarie alla modernizzazione delle Forze armate, in modo da preservarne ed accrescerne le capacità di attendere efficacemente ai fondamentali compiti istituzionali, dedicando, nel contempo, la dovuta attenzione a coloro che tali compiti assolvono con professionalità e dedizione quotidiane (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).
PRESIDENTE. Il deputato Salvatore Deidda ha facoltà di replicare.
SALVATORE DEIDDA (FDI). Signora Ministro, come le ho detto nell'illustrazione dell'interrogazione, noi potevamo essere vostri grandi amici e vostri grandi sostenitori. Purtroppo, quello che lei dice non corrisponde ai fatti che poi avvengono, perché purtroppo devo partire dal fatto che questo Governo ha più facce e, in questo momento, sta prevalendo una certa faccia come si è visto con la censura e il cambio di un video per il 4 novembre, dove appaiono dei militari che non fanno quello che fanno tutti i giorni perché purtroppo i militari - dobbiamo ricordarlo - fanno anche cose che all'opinione pubblica possono non piacere, ma sono utili e necessarie. Sono ragazzi che rischiano la vita, che si feriscono e tutti dobbiamo prendere confidenza con quelle immagini perché è la loro vita reale. Nessuno contesta l'umanità, nessuno dice che non hanno umanità, ma quel video, l'ultimo video che è emerso e che è stato pubblicato dal Governo, sicuramente offende l'attività dei militari (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Dico questo perché, signora Ministro, io ho fiducia, come ho detto, in quelle che sono state le linee programmatiche, ma ho paura che prevalga una linea antimilitarista dei gessetti colorati, una linea che magari è rappresentata più dal Presidente Fico e dal sottosegretario Crimi, che parla di antimilitarismo, che parla di riduzione di spese e che vede sempre il settore della Difesa come un settore da tagliare e soprattutto da umiliare, perché i nostri ragazzi non possono andare nelle missioni con armi vecchie e con navi vetuste (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).
