Numero: 5-05848
Soggetto: MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Data Risposta: 08/02/2012
Per sapere - premesso che:
con delibera del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 3 luglio 2007 veniva approvato - a valere sul decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2001 - il progetto 7218/DSPAR/01 (presentato l'8 maggio 2001) avente per oggetto. «Studio di un sistema innovativo per la lavorazione delle lamiere piane mediante tecnologia Laser, caratterizzato da un incremento dell'accelerazione e della velocità e della precisione della lavorazione (taglio) rispetto agli standard attualmente in uso» presentato dalla Giotto High Technology spa (GHT Spa) che, in seguito, lo ha ceduto insieme al ramo d'azienda alla Schiavi High Technology srl (SHT) srl, entrata in liquidazione volontaria a far data dall'11 giugno 2009 (SHT Srl in liquidazione);
in data 31 ottobre 2008 veniva stipulato il relativo contratto ed in data 14 gennaio 2009 veniva inviato il primo stato d'avanzamento lavori (riferito al periodo 1o gennaio 2006-30 giugno 2008) ed in data 30 novembre 2009 lo stato d'avanzamento lavori a saldo (riferito al periodo 1o luglio 2008-28 febbraio 2009);
nonostante i ripetuti solleciti inviati all'istituto gestore Efibanca, al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e all'esperto scientifico incaricato dal Ministero di effettuare le verifiche tecniche, a tutt'oggi non risultano liquidati alla SHT srl in liquidazione i predetti stati di avanzamento -:
se e quali ragioni ostino alla liquidazione dei predetti stati d'avanzamento alla Sht srl in liquidazione e quali urgenti iniziative intenda assumere al riguardo.
(5-05848)
Il sottosegretario Marco ROSSI DORIA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati DI SEGUITO.
Con riferimento alla vicenda esposta dall'onorevole interrogante, la competente Direzione generale del Ministero riferisce che il progetto di ricerca 7218, avente a oggetto lo «Studio di un sistema innovativo per la lavorazione delle lamiere piane mediante tecnologia Laser, caratterizzato da un incremento dell'accelerazione e della velocità e della precisione della lavorazione (taglio) rispetto agli standard attualmente in uso», è stato presentato in data 8 maggio 2001 dalla Giotto High Tecnology Spa, ai sensi dell'articolo 5 del decreto ministeriale 8 agosto 2000 n. 593, riguardante i progetti autonomamente presentati per la realizzazione di attività di ricerca in ambito nazionale. Al termine dell'iter istruttorio, tale progetto è stato ammesso al finanziamento con decreto direttoriale del 3 luglio 2007, per un importo di credito agevolato pari a euro 1.163.043,50 e un contributo nella spesa pari a euro 489.607,00. La predetta società Giotto High Tecnology Spa ha poi ceduto un ramo d'azienda, contenente, fra l'altro, anche il progetto agevolato, alla Schiavi High Tecnology Srl e il contratto di finanziamento tra quest'ultima società e l'istituto bancario convenzionato con il Ministero (Efibanca) è stato sottoscritto il 31 ottobre 2008. Al riguardo, giova precisare che il decreto ministeriale n. 593 del 2000, all'articolo 5, comma 36, stabilisce che «Il contratto si svolge secondo prestabiliti stati di avanzamento semestrali, alle positive verifiche tecnico-contabili dei quali - effettuate dal soggetto convenzionato e dall'esperto tecnico-scientifico di cui al comma 14 - è subordinata la relativa erogazione contrattuale. Ciascuna erogazione dovrà avvenire entro 90 giorni dalla ricezione da parte del soggetto convenzionato della documentazione attestante il diritto alla erogazione». Inoltre, il contratto di finanziamento, all'articolo 13, prevede che l'Istituto convenzionato ha il dovere di riferire al Ministero in ordine a ogni situazione foriera di pregiudizio per il regolare svolgimento del progetto e/o la restituzione del corrispondente finanziamento.
Orbene, in data 21 ottobre 2010, Efibanca ha comunicato al Ministero che la predetta società Schiavi High Tecnology Srl era stata posta in liquidazione dall'11 giugno 2009. Considerato che la messa in liquidazione avrebbe determinato l'impossibilità per la stessa di realizzare le attività di ricerca connesse al progetto finanziato, di esporre i relativi stati di avanzamento lavori (SAL) a fronte dei costi sostenuti, e, conseguentemente, di restituire le rate di credito agevolato, il Ministero ha ritenuto che fossero venute meno le condizioni per il mantenimento del finanziamento e per questa ragione, con il decreto direttoriale n. 975 del 28 dicembre 2010, ha disposto la revoca dello stesso con contestuale recupero delle somme già erogate e degli interessi dovuti, come previsto dalla legge e dal contratto di finanziamento.
Raffaello VIGNALI, presidente, replicando, si dichiara soddisfatto
