Data: 17/11/2004
Numero: 5/03706
Soggetto: Per i Beni e le Attività Culturali
Data Risposta:
17/11/2004
Per sapere - premesso che:
il quotidiano La Repubblica di domenica 7 novembre 2004 riporta la notizia riguardante il progetto di utilizzo di un'area nel comune di Spilamberto (Modena) che, se realizzato, vedrebbe costruiti oltre 360 appartamenti, alberghi, centri commerciali ed uffici;
la zona interessata dalla lottizzazione, a sud del paese, è la stessa nella quale, a far data dal 1510, fu avviata dagli Estensi la produzione di polvere da sparo;
l'area in questione è stata sottoposta a vincolo nell'aprile del 2004 dall'ex soprintendente regionale per i beni e le attività culturali dell'Emilia-Romagna, architetto Elio Garzillo;
secondo l'articolo citato il provvedimento in questione, «insieme ad altri interventi molto rigorosi, è costato il posto a chi lo aveva emesso, il soprintendente dell'Emilia Romagna Elio Garzillo»;
sempre più frequentemente notizie di stampa riferiscono che il trasferimento del predetto soprintendente sarebbe conseguenza dell'estremo rigore con cui lo stesso ha sempre esaminato le pratiche di sua competenza, circostanza questa che avrebbe dovuto costituire titolo quanto meno di non demerito. Tutto ciò invece non si è verificato considerando i provvedimenti assunti in merito dai competenti uffici del Ministro interrogato;
anche nel caso qui rappresentato, come già in precedenza (il vincolo apposto a tutela delle stive dell'ex cementificio Unicem di Piacenza), al provvedimento assunto dall'architetto Garzillo è seguita un'ispezione disposta dagli Uffici centrali del ministero;
risulta inoltre che l'ex direttore generale Roberto Cecchi è stato recentemente promosso a Capo del dipartimento paesaggio e beni culturali; la sua nomina non risulta aver ricevuto il richiesto placet della Corte dei conti, tant'è che si ipotizza una registrazione con riserva del predetto decreto di nomina;
i magistrati contabili hanno sospeso la nomina di Roberto Cecchi, in quanto lo stesso non avrebbe maturato l'anzianità necessaria -:
se non ritenga che il Ministero per i beni e le attività culturali debba orientare i propri provvedimenti ai principi di imparzialità e trasparenza.
