Numero: 3-00784 / Interrogazione a risposta immediata
Soggetto: MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Data Risposta: 12/06/2019
Per sapere – premesso che:
nel corso della seduta della Camera dei deputati del 28 maggio 2019 è stata approvata una mozione unitaria, firmata da rappresentanti di tutti i partiti, relativa all'annosa questione del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese che forniscono beni e servizi al settore pubblico;
tra gli impegni al Governo contenuti nella mozione figura anche quello relativo alla cartolarizzazione dei crediti fiscali attraverso l'emissione di titoli di Stato di piccolo taglio;
la mozione ha ottenuto il parere favorevole del Governo ed è stata approvata all'unanimità da tutte le forze politiche, ma da allora si è scatenata una grande confusione sul tema dei cosiddetti « minibot »;
parte del Governo, infatti, ha smentito il fatto di essersi espresso in modo favorevole all'adozione di tale strumento, mentre numerosi quotidiani hanno riportato la notizia che il problema sarebbe l'ennesima diversità di vedute all'interno della maggioranza, questa volta, specificatamente, tra il Ministro interrogato e i due Vice Presidenti del Consiglio dei ministri;
i « minibot » rappresentano una soluzione alla questione della forte esposizione debitoria del Governo rispetto alle imprese, costrette a sopportare pagamenti talmente ritardati da vedere messa a rischio la propria sopravvivenza;
lo stock dei debiti della pubblica amministrazione verso il settore privato ammonta a oltre 50 miliardi di euro e rappresenta un problema drammatico in un quadro in cui l'economia ristagna e di difficoltà per le imprese, soprattutto le piccole e medie imprese –:
con quali modalità e con quali tempistiche intenda adottare i « minibot ».
Interrogazione sottoscritta dai parlamentari: LOLLOBRIGIDA, MELONI, DEIDDA, FERRO, ACQUAROLI, BELLUCCI, BUCALO, BUTTI, CAIATA, CARETTA, CIABURRO, CIRIELLI, LUCA DE CARLO, DELMASTRO DELLE VEDOVE, DONZELLI, FIDANZA, FOTI, FRASSINETTI, GEMMATO, LUCASELLI, MANTOVANI, MASCHIO, MOLLICONE, MONTARULI, OSNATO, PRISCO, RAMPELLI, RIZZETTO, ROTELLI, SILVESTRONI, TRANCASSINI, VARCHI e ZUCCONI.
DIBATTITO IN AULA
PRESIDENTE. Il deputato Osnato ha facoltà di illustrare l'interrogazione Lollobrigida ed altri n. 3-00784 (Vedi l'allegato A), di cui è cofirmatario.
MARCO OSNATO (FDI). Grazie, Presidente. Signor Ministro, nella seduta della Camera del 28 maggio è stata approvata una mozione unitaria, quindi firmata da tutti i gruppi, che è stata approvata dalla maggioranza, proprio sul tema dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti di imprese che forniscono beni e servizi alla stessa. Tra gli impegni presi c'era l'annoso problema del pagamento di questi debiti, il pagamento tramite la cartolarizzazione di crediti fiscali attraverso l'emissione di titoli di Stato. Il Governo ha dato parere favorevole alla mozione e, da quel momento, però si è scatenata una, abbastanza inaspettata, ridda di ipotesi che si è anche configurata con la presentazione di un eventuale minibot di Stato proprio volto al pagamento di questi debiti. Parte del Governo si è dimostrata a favore, i due Vicepremier; parte meno convintamente…
PRESIDENTE. Concluda.
MARCO OSNATO (FDI). …, il Ministero dell'Economia e delle finanze, in modo principale. Quindi, vorremmo sapere da lei come intenderà dare seguito a tale mozione unitaria e come intenderà applicare eventualmente i minibot.
PRESIDENTE. Il Ministro dell'Economia e delle finanze, Giovanni Tria, ha facoltà di rispondere.
GIOVANNI TRIA, Ministro dell'Economia e delle finanze. In riferimento alla questione dei titoli di Stato di piccolo taglio emessi in formato cartaceo, cosiddetti minibot, voglio sottolineare che non sono allo studio misure finalizzate alla loro emissione, poiché non sussistono motivi per liquidare i creditori della pubblica amministrazione con mezzi diversi dal denaro avente corso legale. I tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni sono in costante miglioramento, come evidenzia la riduzione progressiva dello stock di debiti commerciali. I tempi medi occorsi per saldare le fatture sono stati pari a 46 giorni, in media con un giorno di anticipo rispetto ai tempi di legge. Ciò dimostra l'efficacia del complesso pacchetto di provvedimenti normativi, non ultimo il meccanismo delle anticipazioni di liquidità previsto nell'ultima legge di bilancio al comma 849 e seguenti, e di soluzioni organizzative introdotte negli ultimi anni come, ad esempio, la piattaforma per i crediti commerciali realizzata e gestita per il MEF dal dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e potenziata, a partire dal 2018, con il sistema informativo SIOPE +, che consente l'acquisizione automatica dei pagamenti commerciali delle pubbliche amministrazioni. L'emissione di minibot comporterebbe un aumento immediato del debito pubblico poiché, se utilizzati per far fronte ai debiti commerciali connessi con la fornitura di beni e servizi, sarebbero considerati come passività finanziarie tout court e dunque contabilizzati nel debito delle pubbliche amministrazioni come previsto dal Sistema europeo dei conti, il SEC 2010. Si avrebbe, quindi, un corrispondente incremento del fabbisogno e, per la parte utilizzata per il pagamento di debiti riferibili a spese in conto capitale, anche dell'indebitamento netto. Infine voglio ribadire che, qualora tali strumenti venissero utilizzati come mezzo di pagamento circolante, aventi quindi una natura diversa da uno strumento di debito, sarebbero illegali poiché in conflitto con quanto previsto dai Trattati europei.
PRESIDENTE. Il deputato Osnato ha facoltà di replicare.
MARCO OSNATO (FDI). Grazie, Presidente. Stiamo parlando di circa 50 miliardi di euro che sono appunto lo stock del debito della pubblica amministrazione verso imprese e cittadini italiani e crediamo che sia uno dei vulnus che minano la ripresa nel nostro Paese, insieme alla burocrazia imperante, al costo eccessivo del lavoro, insieme alla pressione fiscale, allo split payment, alla fatturazione elettronica, a una serie di impedimenti che impediscono alle nostre imprese di riprendersi. Nel programma del centrodestra dello scorso anno, che è stato maggioritario alle elezioni anche se poi non si è potuta configurare una maggioranza di Governo, si parlava proprio di pagamento immediato di tutti i debiti della pubblica amministrazione nei confronti di cittadini e imprese, anche con strumenti innovativi come titoli di Stato di piccolo taglio. Fratelli d'Italia crede che i titoli di Stato possano essere previsti a questo scopo con certificati elettronici e magari con il coinvolgimento di enti come le Poste Italiane a gestire le transazioni, sicuramente non come nuovo deficit e non come moneta alternativa. Sebbene sia stata allegoricamente pittoresca la presentazione che alcuni colleghi della Lega hanno fatto di banconote con Falcone e Borsellino, che forse meritano maggior rispetto, o il grido di Tardelli ai Mondiali 1982, crediamo che non sia una moneta di piccolo taglio la soluzione al pagamento alle imprese, ma crediamo che si possa e si debba trovare uno strumento innovativo per dare tali risposte. Concludo dicendo che sarebbe difficile anche per l'Europa vietare un simile sistema di pagamento come quello proposto da Fratelli d'Italia. Lo sarebbe perché non creerebbe nuovo deficit e non sarebbe una moneta, né complementare né alternativa. A nostro modo di vedere, ci stupisce che, ancora una volta, in Aula, in modo ufficiale, il Ministro Tria, che ha appena ricevuto uno spontaneissimo applauso degli amici della Lega, dica però il contrario di quanto il Vicepremier Salvini, che ha evocato lo stesso applauso, e Di Maio, sostengono sulla stampa e sui mass media…
PRESIDENTE. Concluda.
MARCO OSNATO (FDI). …perché ci pare l'ennesimo gioco delle parti, magari anche per tentare di fare qualche piccola rivendicazione nei confronti dell'Europa. Salvini e Di Maio tirano da una parte e il Ministro Tria tira più dalla parte della Banca centrale europea di Draghi e purtroppo i minibot rischiano di diventare un maxi-flop…
PRESIDENTE. Grazie.
MARCO OSNATO (FDI). …e sono gli italiani a pagarne le conseguenze (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata. Sospendo a questo punto la seduta, che riprenderà alle ore 18,45.
