Camera

Missione in Afghanistan: riconoscimento di inidoneità al servizio

Data: 12/01/2011
Numero: 4-10361
Soggetto: Al Ministro della difesa.
Data Risposta: 31/10/2011

Per sapere - premesso che:

l'8 settembre 2006 ad Herat (Afghanistan) il capo di 1o classe P.S. (nato a Premosello Chiovenda - (VB) - il 23 gennaio 1973, matricola 74GE105TR) veniva investito dall'esplosione di un IED radiocomandato;


in ragione delle lesioni riportate, il 3 aprile 2008, la 1o commissione medica ospedaliera di La Spezia dichiarava il P.S. permanentemente non idoneo al servizio a decorrere dal 3 aprile 2008;

seguito dalla competente direzione generale (Premivil) quale «vittima del terrorismo», il P.S. veniva mandato a visita per il riconoscimento del danno patito e gli veniva riconosciuta dalla predetta 1o commissione medica ospedaliera di La Spezia, con verbale modello BL7G - n. 3017/M.M. del 10 febbraio 2009, una percentuale d'invalidità pari al 67 per cento;


con decreto del 23 novembre 2009, a firma del capo del II reparto della direzione generale per il personale militare del Ministero della difesa, il capo di 1a classe P.S. veniva promosso al grado di primo maresciallo con decorrenza 2 aprile 2008 -:


quali siano i motivi per i quali a tutt'oggi il suddetto P.S. sia in attesa della pensione definitiva e della liquidazione dei 10 anni figurativi prevista ex lege;


se sia possibile disporre, previa effettuazione degli accertamenti relativi, la revisione della percentuale di invalidità riconosciuta al capo di 1a classe P.S. (4-10361)

RISPOSTA DEL GOVERNO


Con riferimento alla mancata attribuzione, in favore del Sottufficiale indicato nell'atto in esame, del trattamento pensionistico al medesimo spettante quale «vittima di terrorismo», faccio presente che con decreto ministeriale n. 1 del 2 febbraio 2011 si è provveduto al conferimento della pensione, in misura pari all'ultima retribuzione integralmente percepita dal Sottufficiale all'atto della cessazione e rideterminata incrementandola di una quota del 7,5 per cento, come previsto dall'articolo 4, comma 2, della legge 3 agosto 2004, n. 206.
La pensione, con successivo provvedimento, sarà riliquidata sulla base dei benefici economici stabiliti dal decreto del Presidente della Repubblica 1o ottobre 2010, n. 185.
Quanto, invece, alla richiesta della concessione della maggiorazione figurativa, vorrei evidenziare che il trattamento pensionistico attribuito nella misura del 100 per cento degli emolumenti percepiti nel grado di 1o Maresciallo, rende del tutto ininfluente, ai fini della misura, l'aumento figurativo di dieci anni.
Al contrario, tale incremento figurativo ha incidenza, ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 206 del 2004, sulla quantificazione dell'indennità di buonuscita.
In tal senso, è stata interessata la competente direzione di commissariato della Marina Militare che ha già provveduto ad inviare all'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica (INPDAP) il nuovo prospetto di riliquidazione.
Per quanto concerne la richiesta di revisione della percentuale di invalidità precedentemente determinata nella misura del 67 per cento, il dipartimento di medicina legale - commissione medica ospedaliera di La Spezia, essendo stato disposto il riesame di tale percentuale, vi ha provveduto con processo verbale del 3 marzo 2011, attribuendo una percentuale d'invalidità pari all'81 per cento, secondo i criteri e le modalità di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 181 del 2009.
È stata conferita, pertanto, con decreto ministeriale 8 aprile 2011, la speciale elargizione per l'importo corrispondente alla differenza (pari al 14 per cento) tra la nuova percentuale e quella precedente; non è stato ancora possibile, tuttavia, liquidare tale beneficio per indisponibilità dei fondi sul pertinente capitolo.
Posso, comunque, assicurare che non appena saranno accreditati i dovuti importi sul relativo capitolo di bilancio, si provvederà tempestivamente a liquidare la somma spettante.
Per completezza di informazione, rappresento, ancora, che al Sottufficiale sono stati concessi, con decreto ministeriale 28 maggio 2009, l'assegno vitalizio pari a 500,00 euro mensili, nonché lo speciale assegno vitalizio pari a 1.033,00 euro mensili, soggetti a perequazione automatica, ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo n. 503 del 1992, a decorrere dall'8 settembre 2006.

Il Ministro della difesa: Ignazio La Russa.

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TommasoFoti
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