Camera

Periti Industriali: rapporto EPPI - INPS

Data: 23/11/2005
Numero: 4-18324
Soggetto: Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Data Risposta: 23/11/2005

Per sapere - premesso che:
dal 1996 i periti industriali hanno un ente di previdenza detto EPPI che non prevede un numero minimo di anni per avere diritto alla pensione, ma riconosce il 6 per cento di quanto versato negli anni;
l'INPS non riconosce, ai fini della determinazione degli anni totali di lavoro, gli anni di contributi versati all'EPPI;
all'atto di costituzione dell'EPPI non è stato prevista la continuità contributiva per tutti quei soggetti che avevano già all'attivo, da numerosi anni, versamenti contributivi all'INPS, né comunque risulta assentito il trasferimento automatico dei contributi versati all'EPPI all'ente di previdenza depositario della maggioranza degli anni contributivi;
appare evidente la penalizzazione per coloro che da numerosi anni versavano all'INPS e oggi versano all'EPPI senza il riconoscimento di quella continuità contributiva che, in passato, venne riservata - ad esempio - agli agenti di commercio -:
se e quali urgenti iniziative, anche di carattere normativo, intenda assumere al riguardo.
(4-18324)

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TommasoFoti
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