Camera

Piacenza: rotatoria tangenziale sud

Data: 04/07/2005
Numero: 5-04561
Soggetto: Al Ministro delle Infrastrutture dei Trasporti
Data Risposta: 05/07/2005

Per sapere - premesso che:
è stata recentemente ultimata e aperta al pubblico utilizzo la maxi rotatoria di collegamento della tangenziale Sud di Piacenza con la strada statale 45 della Val Trebbia e con la viabilità di collegamento al Fiume Trebbia;
molteplici sono, tra la popolazione piacentina, i motivi di preoccupazione per un'infrastruttura che si presenta particolarmente pericolosa nel suo utilizzo, soprattutto in ragione di svincoli molto stretti e dell'altezza delle barriere di protezione (guardrail);
si è tenuto recentemente un sopralluogo nella zona interessata con la partecipazione anche dei tecnici del compartimento Anas di Bologna per verificare la situazione esistente -:
se e quali urgenti iniziative, in particolare di carattere infrastrutturale, risultino assunte per ridurre al minimo le situazioni di pericolo nella zona evidenziata, situazioni confermate dall'elevato numero di incidenti stradali verificatisi negli ultimi trenta giorni.
(5-04561)

Tommaso FOTI (AN), nell'illustrare l'interrogazione in titolo, fa presente che la «maxi rotatoria» di collegamento della tangenziale Sud di Piacenza con la strada statale n. 45 della Val Trebbia sta risultando estremamente pericolosa per la circolazione stradale, a causa di barriere di protezione elevate e svincoli molto stretti, come dimostrato dall'incremento degli incidenti verificatisi recentemente.

RISPOSTA DEL GOVERNO


Il sottosegretario Mauro DEL BUE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.

L'ANAS Spa ha riferito che il progetto per l'interconnessione tra la Tangenziale di Piacenza e la strada statale 45 - la rotatoria citata dagli onorevoli interroganti - è parte integrante del progetto esecutivo della tratta dell'alta velocità ferroviaria Milano-Bologna.
Con convenzione tra TAV, consorzio Cepav Uno, Provincia di Piacenza e Comune di Piacenza, il consorzio medesimo assumeva l'impegno per la realizzazione della nuova viabilità coincidente con il tracciato nord del tratto di tangenziale sud-ovest a partire dall'incrocio con la tangenziale sud esistente e la strada statale 45 di «Val Trebbia».
L'opera, conforme a tutte le normative vigenti in materia, fu approvata dall'ANAS nell'ambito della Conferenza dei Servizi in data 23 luglio 1997.
La società stradale informa che attualmente i lavori sono ultimati ed è in fase di definizione il passaggio dell'opera dalla TAV ad ANAS spa.
A seguito di segnalazione di alcuni utenti della zona, che hanno lamentato un non facile approccio con la nuova tipologia dell'innesto, è stato effettuato un sopralluogo congiunto tra il Comune di Piacenza e l'ANAS spa al fine di migliorare la percorrenza della rotatoria.
In tale fase è stato stabilito che il Comune di Piacenza si sarebbe attivato, previo parere favorevole dell'ANAS, presso il Consorzio Cepav Uno per migliorare gli ingressi in rotatoria di competenza della società stradale nonché le rampe della Tangenziale e della statale 45, rispettivamente per le direzioni di marcia Bobbio-A1 e Tangenziale-Bobbio, risultate i punti di maggior traffico, con l'allargamento delle stesse da una a due corsie.
Le notizie che ho qui riferito confermano che la problematica portata all'attenzione del Governo dagli interroganti è stata ampiamente presa in considerazione sia dall'ANAS sia da tutti gli enti coinvolti nella realizzazione delle opere.
Le soluzioni che verranno individuate consentiranno senza meno di intervenire per la massima soddisfazione delle giuste istanze delle popolazioni locali di cui gli interroganti si sono fatti promotori.
In tal senso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - garantisce il proprio impegno a seguire lo svolgersi, della questione verificando, se del caso, le varie fasi realizzative dell'opera.

Tommaso FOTI (AN) ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta, che reputa soddisfacente. Esprime apprezzamento, in particolare, per il fatto che si sia svolto un sopralluogo con gli enti territoriali interessati e i tecnici dell'Anas. A tale riguardo, rileva che sarebbe più opportuno svolgere questi sopralluoghi in corso d'opera, anziché a opere ultimate, il che consentirebbe di individuare le soluzioni più opportune per migliorare la funzionalità delle opere medesime, diminuendo le preoccupazioni delle popolazioni interessate. Si augura, quindi, che tale approccio venga applicato alla realizzazione di altre opere in futuro.

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TommasoFoti
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