Data: 19/06/2008
Numero: 4-00408
Soggetto: Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.
Data Risposta:
05/08/2008
Per sapere - premesso che:
un andamento climatico del tutto abnorme - con precipitazioni per complessivi 124,3 millimetri nei primi 16 giorni di giugno - ha compromesso le coltivazioni per effetto di abbondanti precipitazioni che hanno finito per pregiudicare i raccolti, soprattutto nella pianura padana, ma anche in altre zone della penisola;
secondo le prime stime delle confederazioni sindacali dell'agricoltura, temporali, grandine e nubifragi hanno provocato in Emilia Romagna danni che vanno dal 50 per cento su produzioni di pregio come ciliegie, prugne e susine a danni ancora difficilmente quantificabili su prodotti come le pesche, le pere, le mele, i meloni e i cocomeri;
ancora più grave appare la situazione sul fronte dei seminativi, tant'è che in Emilia Romagna si stima una perdita di produzione tra il 30 e il 40 per cento di frumento, con particolare riguardo alle aree orientali della regione;
nel piacentino, in diverse aree, dove la raccolta del grano è praticamente impossibile, c'è chi sta trinciando il grano come alimento per i bovini. Pesante appare anche la situazione dei foraggi, dove l'acqua ha fatto marcire il primo taglio in percentuali variabili dal 20 per cento della pianura reggiana al 90 per cento della montagna parmense. A tacere della gravissima crisi che si riverserà sul pomodoro da industria colpito soprattutto nelle due principali aree produttive del piacentino (dove si stima un perdita del 30 per cento del prodotto precoce) e del ferrarese;
decisamente difficile si manifesta la situazione per i produttori che, oltre alle perdite economiche causate dalla mancata produzione, si ritroveranno a dover sostenere maggiori costi per scongiurare il rischio di malattie alle coltivazioni rimaste in campo, per acquistare mangimi e per ripristinare i terreni dove il raccolto è andato distrutto. A tacere del fatto che al predetto aggravio dei bilanci aziendali si deve aggiungere l'aumento, nell'ultimo anno, del 30 per cento del gasolio, del 26 per cento dei concimi e del 23 per cento dei mangimi -:
se e quali iniziative, anche di carattere straordinario, intenda assumere al riguardo.
(4-00408)
RISPOSTA DEL GOVERNO
Si fa riferimento all'interrogazione in esame, concernente le piogge alluvionali che nella prima metà del mese di giugno 2008 hanno colpito la Regione Emilia Romagna segnalate dall'interrogante.In relazione a ciò, si ritiene opportuno rilevare che, relativamente agli interventi di soccorso alle imprese agricole colpite, potranno essere attivati gli interventi del Fondo di solidarietà nazionale, qualora a conclusione dei rilevamenti da parte degli organi tecnici della Regione Emilia Romagna, territorialmente competente, verranno accertati danni superiori al 30 per cento della produzione lorda vendibile ordinaria.Al riguardo, si evidenzia che, alla data odierna, ancora nessuna richiesta formale d'intervento è pervenuta a questa amministrazione. Si assicura che non appena perverrà la proposta regionale, nei termini e con le modalità prescritte dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, modificato dal decreto legislativo 18 aprile 2008, n. 82, questo Ministero provvederà all'istruttoria di competenza per l'emissione del decreto di declaratoria.Ai sensi della vigente normativa, a favore delle aziende agricole danneggiate possono essere concessi i seguenti aiuti:contributi in conto capitale fino all'80 per cento del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria;prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale nell'anno in cui si è verificato l'evento ed in quello successivo;proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell'anno in cui si è verificato l'evento calamitoso;contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali e la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte.Infine, si sottolinea che, compatibilmente con le esigenze primarie delle imprese agricole, potranno essere adottate anche misure volte al ripristino delle infrastrutture connesse all'attività agricola, tra cui quelle irrigue e di bonifica, con onere della spesa a carico del Fondo di solidarietà nazionale.
Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali: Luca Zaia.
