Camera

Ponte Lenzino; fare presto, ma ascoltare chi il territorio lo conosce

Data: 07/04/2021
Numero: 5-05687 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

a seguito del crollo di Ponte Lenzino verificatosi il 3 ottobre 2020, il successivo 9 ottobre si teneva un incontro in prefettura a Piacenza, al termine del quale veniva diffuso un comunicato in cui si leggeva, tra l'altro, che « il Ministro De Micheli ha rappresentato che per accelerare le attività verrà nominato un commissario entro poche settimane... »; 

il 19 ottobre 2020 veniva pubblicato sul sito min.gov.it un comunicato stampa che annunciava « l'accordo tra il MIT e la Direzione Generale del Ministero dei Beni Culturali sul progetto di Anas per la ricostruzione definitiva di Ponte Lenzino... ». In particolare: « Nel corso di una riunione in videoconferenza è stata condivisa con la Ministra Paola De Micheli la soluzione progettuale che prevede la costruzione del nuovo viadotto sul tracciato del ponte storico... »; 

il 22 marzo 2021, Anas Emilia-Romagna comunicava che, nel corso di un video incontro tenutosi alla prefettura di Piacenza, erano state avviate le attività progettuali per il viadotto lungo 80 metri, attenendosi al parere vincolante della Soprintendenza; 

risulta costituito un comitato di sindaci e cittadini della Alta Val Trebbia che chiedono di ricostruire il ponte più a monte per eliminare le curve pericolose ed eludere l'attività di una frana attiva in zona; 

per Anas, la conclusione degli iter di progettazione e approvazione del ponte, mantenendo il tracciato esistente, è prevista a febbraio 2022 e il fine favori, con spesa di 21 milioni di euro, a marzo 2023. La spesa per il ponte provvisorio (tipo baylei, lungo 54 metri) è di 4,350 milioni di euro e il fine lavori è previsto a giugno 2021; 

non risulta operativo il commissario individuato per l'intervento in questione e risulta che la scelta progettuale di cui in premessa, concordata tra i citati Ministeri e Anas, risulta essere la più costosa e la meno valida sotto il profilo tecnico –: 

se e quali urgenti iniziative intenda assumere al riguardo e se intenda confermare che verrà nominato un commissario per l'intervento di cui in premessa.

Interrogazione sottoscritta dai parlamentari: Foti, Butti e Rachele Silvestri. 

RISPOSTA IN COMMISSIONE

Tommaso FOTI (FDI), illustra l'interrogazione in titolo, che replica un'interrogazione precedente presentata ad un rappresentante del precedente Governo, chiedendo in particolare notizie riguardo alla nomina di un commissario, preannunciata dalla ministra De Micheli lo scorso 3 ottobre.

Il Viceministro Alessandro MORELLI, risponde all'interrogazione in titolo nei termini di seguito riportati.

In merito al provvedimento di nomina del commissario per la realizzazione del ponte Lenzino, è noto che nello scorso mese di marzo le commissioni parlamentari hanno reso il proprio parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l'individuazione degli interventi infrastrutturali, tra cui quello relativo alla realizzazione di detto ponte, sottoposti a commissariamento ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge n. 32/2019. Quanto al progetto del ponte definitivo – che sarà costruito mantenendo il tracciato esistente – ANAS conferma di aver avviato le attività progettuali attenendosi al parere vincolante della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza. In particolare, dopo aver rimosso le macerie, il progetto prevede un restauro delle spalle, dell'arcata e delle due pile esistenti. Si prevede inoltre la realizzazione di una nuova pila centrale che, come il nuovo impalcato, dovrebbe avere continuità con l'opera esistente al fine di mitigare l'impatto paesaggistico e valorizzare il manufatto esistente. L'attuale cronoprogramma per l'opera, con un investimento di circa 21 milioni di euro, prevede, come ricordato nell'atto di sindacato, la conclusione degli iter di progettazione e approvazione a febbraio 2022 e la conclusione dei lavori a marzo 2023. Rappresento, poi, che l'ultimazione dei lavori di realizzazione del ponte provvisorio al km 78,250 della strada statale 45 di Val Trebbia è prevista per il prossimo mese di maggio. Ci tengo, in fine, ad esprimere l'attenzione mia e del Ministero rispetto agli interventi che riguardano il Ponte di Lenzino e alle relative scelte progettuali.

Tommaso FOTI (FDI), replicando, ringrazia il viceministro per la risposta nella quale si ripercorrono gli elementi già noti che caratterizzano il testo dell'interrogazione. Richiama la dichiarazione della ex ministra de Micheli sulla rassicurazione datale riguardo alla costituzione da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri di un comitato interministeriale ai sensi dell'articolo 5, comma 2 della legge n. 400 del 1998, qualora ci fosse stato dissenso tra i due ministeri competenti, che tuttavia non pare esserci. Intende infatti che ANAS abbia agito secondo un parere vincolante della Sovrintendenza, che ha prospettato una soluzione condivisa dalla ex ministra de Micheli. Sottolinea tuttavia che quella asseverata è un'operazione illogica, essendo il tracciato prescelto costellato di curve pericolose, di cui quella di entrata addirittura ad angolo retto. Per tale ragione si è costituito un comitato di sindaci e cittadini della Alta Val trebbia, che ha ipotizzato una diversa soluzione, tra l'altro significativamente meno costosa, che a suo giudizio varrebbe la pena prendere in considerazione. Invita pertanto il Governo a confrontarsi con la Soprintendenza in modo serrato affinché si pervenga alla soluzione più sicura oltre che economicamente più adeguata per la ricostruzione del ponte Lenzino.


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TommasoFoti
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