Data: 28/04/2010
Numero: 4-06992
Soggetto: Al Ministro dell'economia e delle finanze.
Data Risposta:
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Per sapere - premesso che:
in ogni occasione viene ribadita l'importanza della semplificazione del sistema fiscale e la diminuzione del carico burocratico per le imprese;
non pare all'interrogante che tali princìpi ispiratori trovino applicazione nella determinazione n. 22778 del 22 febbraio 2010 (Approvazione dei modelli degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e delle prestazioni di servizio rese e ricevute in ambito comunitario - periodi di riferimento decorrenti dal 2010) adottata dal direttore della Agenzia delle dogane, di concerto con il direttore dell'Agenzia delle entrate e d'intesa con l'Istituto nazionale di statistica;
al riguardo è illuminante l'articolo pubblicato a pagina 26 il 10 aprile 2010 da Il Sole-24 ore, che ha messo a confronto gli elenchi Intra-servizi di Francia ed Italia, laddove risulta che il numero di colonne dei modelli richiesti nel nostro Paese è del tutto abnorme;
appare evidente che, rispetto a quanto disposto dalla direttive europee recepite al riguardo, nel nostro Paese, per l'ennesima volta, si pretende di acquisire dalle imprese una miriade di informazioni affatto rilevanti ma sicuramente costose (sia per il personale che al reperimento delle stesse deve provvedere, sia per quello destinato ai controlli), che ne limitano la competitività -:
se e quali iniziative intenda assumere in ordine alla situazione sopra rappresentata.
(4-06992)
