Camera

Sequestro di allevamenti canini in provincia di Ravenna

Data: 11/03/2009
Numero: 4-02507
Soggetto: Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
Data Risposta: 14/09/2009

Per sapere - premesso che:

risulta che il Corpo forestale dello Stato ha recentemente dato esecuzione al sequestro degli allevamenti che ospitavano circa 250 cani a Osteria e Campiano (Ravenna) di cui era titolare il signor Giorgio Guberti;

in un comunicato diffuso dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali in data 30 gennaio 2009, testualmente si legge: «l'allevamento in questione era già stato oggetto di innumerevoli interventi da parte del servizio Veterinario della USL di Ravenna e dei Carabinieri del NAS con sanzioni e denunce all'Autorità giudiziaria, culminati in data 19 dicembre 2008 con provvedimento del Sindaco di Ravenna che ordinava di cessare entro 3 mesi dalla data della notifica l'attività di allevamento»; ed ancora: «il Ministero è intervenuto più volte, tramite l'operato dei NAS, e da ultimo, in data 29 dicembre 2008. Da tale sopralluogo è emersa una conferma della situazione già nota; pur non essendo stati rinvenuti animali morti nell'allevamento, veniva riscontrata la presenza di ossa riconducibili alla specie canina sul terreno confinante con ipotesi di smaltimento illegale delle carcasse»;

indipendentemente dalle vicende giudiziarie in essere che non potranno che risolversi nel contradditorio delle parti, rimane il fatto che l'allevamento in questione di cani pointer, gestiti a mo' di branco, era noto in tutto il mondo e la selezione animale ricavata di eccellenza -:

se risulti dove siano ospitati attualmente i cani pointer che facevano parte dei detti allevamenti, cani che costituivano - come detto - un patrimonio genetico che ha dato per anni lustro all'Italia e quali iniziative risultino assunte affinché gli stessi siano adeguatamente tutelati.
(4-02507)

RISPOSTA DEL GOVERNO

La Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario di questo ministero in data 23 febbraio 2009 ha inviato al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e al Corpo forestale dello Stato una richiesta di informazioni in merito alle strutture presso le quali sono stati trasferiti i cani dopo il sequestro dell'allevamento segnalato nell'atto parlamentare, segnalando che «gli animali sequestrati e confiscati devono essere affidati ad enti o associazioni che siano riconosciuti dal Ministero della salute di concerto con il Ministero degli interni sulla base dei criteri stabiliti con il decreto ministeriale 2 novembre 2006.Dalle informazioni acquisite presso il Servizio veterinario della Regione Emilia Romagna risulta che il Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (Nirda) ha nominato il presidente nazionale dell'Associazione nazionale tutela animali (Anta) quale custode giudiziario degli animali sequestrati.A sua volta il suddetto Presidente ha nominato il presidente dell'Associazione Animal Liberation di Bologna quale soggetto affidatario dei suddetti cani; con nota del 29 gennaio 2009, il Servizio veterinario della Regione Emilia-Romagna è stato informato che la maggior parte dei cani è stata trasferita nel comune di Occhiobello (Rovigo), dove sono seguiti dall'azienda sanitaria locale 18, territorialmente competente, e in piccola parte sono stati affidati al Centro soccorso animali di Modena.Poiché non sono state ricevute ulteriori informazioni, in particolar modo dal Ministero già citato, questo Ministero provvederà ad inviare una nuova richiesta alle amministrazioni citate.
Il Sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali: Francesca Martini.

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TommasoFoti
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