Numero: 7-00550
Soggetto: Risoluzione in Commissione VIII Ambiente, Territorio, Lavori pubblici
Data Risposta: 25/05/2011
La VIII Commissione,
premesso che:
la realizzazione di impianti per lo stoccaggio di gas naturale in sotterraneo in zone geologicamente idonee contribuisce alla sicurezza energetica dell'Italia, assicurando la diversificazione delle fonti, nonché la riduzione dei costi dell'energia elettrica -
in alcuni casi superiori di quasi il 30 per cento rispetto ai nostri partner europei -, a beneficio delle famiglie e delle imprese;
la politica energetica del Governo in carica, che ha incontrato il plauso delle istituzioni europee e dai maggiori organismi internazionali, a partire dall'Agenzia internazionale dell'energia, individua nella costruzione dei depositi sotterranei di gas uno degli strumento necessari per lo sviluppo del sistema energetico nazionale e per la riduzione dei prezzi dell'energia;
risulta presentato un progetto per la realizzazione di un deposito di gas a Rivara (MO) che non utilizza giacimenti di gas parzialmente esauriti, ma propone di effettuare lo stoccaggio in una struttura geologica situata a circa 2500-2800 metri di profondità (acquifero);
anche in ragione di tale circostanza, oltre che per l'oggettiva pressione antropica, produttiva e infrastrutturale che interessa i territori coinvolti nella realizzazione dell'infrastruttura energetica in questione, nelle comunità locali si sono determinate preoccupazioni del tutto legittime alle quali è indispensabile dare una risposta scevra da ogni atteggiamento politico strumentale;
detto progetto, dopo una prima istruttoria tecnica svolta presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare già nel 2006, è stato ripresentato a tale Ministero, con una serie di integrazioni, ai fini di una nuova valutazione di impatto ambientale, il cui procedimento è attualmente in corso di svolgimento,
a subordinare ogni valutazione in ordine alla richiesta di realizzazione dell'impianto di stoccaggio di gas a Rivara alla definizione della procedura di valutazione di impatto ambientale da parte degli organi tecnici competenti.
(7-00550)
«Tommaso Foti, Ghiglia».
Il ministro Stefania PRESTIGIACOMO dichiara di avere ben presente che la questione oggetto delle risoluzioni in titolo è molto sentita sul territorio e ha prodotto divisioni e contrapposizioni fra i cittadini delle comunità coinvolte. Nel ricordare, peraltro, che attualmente il progetto per la realizzazione dell'impianto di stoccaggio di gas naturale a Rivara è all'esame della Commissione per la valutazione di impatto ambientale (VIA), giudica opportuno che in questa fase il Governo non si pronunci né a favore né contro il richiamato progetto, dovendosi attendere prima il pronunciamento degli organi tecnici competenti. Conclude, quindi, dichiarando di rimettersi alle valutazioni della Commissione sulle risoluzioni 7-00531 Alessandri e 7-00537 Bratti. Esprime, invece, parere favorevole sulla risoluzione 7-00550 Tommaso Foti che, a suo giudizio, affronta correttamente la questione in discorso giacché subordina la valutazione del Governo alla definizione della procedura di valutazione di impatto ambientale da parte degli organi tecnici competenti.
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Tommaso FOTI (PdL), in risposta a quanto affermato dal collega Piffari, sottolinea che è inaccettabile parlare di «tentativo di conciliazione» con riferimento alla proposta correttamente formulata dal presidente della Commissione allo scopo di verificare la sussistenza dei presupposti per addivenire alla predisposizione di un testo unificato delle risoluzioni in titolo. Ritiene, infatti, che la Commissione non possa esimersi dal valutare, con tutta l'attenzione del caso, da un lato, se sia possibile impegnare il Governo prima della pronuncia degli organi tecnici competenti, dall'altro, se sia possibile procedere alla votazione delle risoluzioni in esame sulla base di informazioni incomplete e di fatti tenuti occultati. Al riguardo, denuncia la contraddittorietà del giudizio negativo espresso dalla regione Emilia-Romagna sul progetto in questione, a fronte del chiaro contenuto di una memoria depositata agli atti della Commissione dall'assessore regionale Muzzarelli, dalla quale risulta che il Comitato tecnico regionale ha esaminato il progetto in questione il 16 novembre 2010 ed ha ritenuto «di non essere in possesso di valutazioni sufficienti per pervenire al rilascio del NOF», decidendo di sospendere la procedura «in attesa del pronunciamento dei competenti organi del Ministero dello sviluppo economico in merito allo svolgimento della fase di accertamento e all'idoneità del sito». Aggiunge, altresì, sempre citando atti della regione Emilia-Romagna, che alcuni atti amministrativi risultano adottati in modo non corretto, che il progetto in questione è stato giudicato coerente con gli obiettivi generali di pianificazione di settore, che il parere negativo sul progetto è stato espresso in applicazione del principio di precauzione e che gli strumenti di pianificazione settoriale, territoriale ed urbanistici vigenti, non contengono norme preclusive alla realizzazione del progetto. Conclude, quindi, che se davvero non si vuole sposare una tesi pregiudiziale, la lettura degli atti istruttori dovrebbe indurre la Commissione a formulare un indirizzo al Governo che tenga nel giusto conto il giudizio degli organi tecnici competenti, al cui esame è attualmente sottoposto il progetto in questione. Giudicherebbe, invece, scorretto se attraverso gli atti di indirizzo in esame, si intendesse vincolare il Governo ad assumere una decisione politica prima della pronuncia dei richiamati organi tecnici ministeriali.
