Camera

Situazione organizzativa della centrale di Caorso

Data: 13/05/2008
Numero: 5-00011
Soggetto: Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico.
Data Risposta: 16/07/2008

Per sapere - premesso che:

le posizioni di responsabilità nella struttura organizzativa di una centrale nucleare sono disciplinate dalla legge n. 230 del 1995 e risultano esplicitate nel «Regolamento di esercizio della centrale»;

detto regolamento prevede la nomina formale di un responsabile della centrale, in possesso di specifici attestati, sotto il controllo del quale tutte le attività sull'impianto devono essere effettuate;

la posizione di responsabile della centrale è vacante presso l'impianto di Caorso (Piacenza), gestito da SOGIN SpA, dall'agosto 2007 e viene ad interim ricoperta da una figura supplente, proveniente da un'altra area funzionale della SOGIN -:

se l'attuale organizzazione della centrale di Caorso (Piacenza) sia rispondente al Regolamento di esercizio dell'impianto ed in particolare se l'attuale staff dirigenziale ad interim sia in possesso di tutti requisiti previsti dai regolamenti (patenti, attestati);

nel caso in cui il possesso dei previsti requisiti non risulti soddisfatto, quali provvedimenti si intendano assumere per riportare la situazione organizzativa alla normalità, in considerazione della gravità della stessa derivante, a parere dell'interrogante, dal perdurante vuoto di responsabilità, aggravato dal fatto che - nel frattempo - sono iniziate delicate operazioni di decommissioning dell'impianto.
(5-00011)

Il sottosegretario Adolfo URSO risponde alle interrogazioni in titolo nei termini riportati di seguito.

Si risponde alle interrogazioni in esame congiuntamente, riguardando le stesse, in particolare, la rispondenza dell'attuale organizzazione della centrale di Caorso al «Regolamento di esercizio dell'impianto».
Al riguardo, occorre premettere che la materia è regolata dal decreto legislativo n. 230 del 1995, il quale, in lettura coordinata con i decreti legislativi n. 187 del 2000, n. 241 del 2000 e n. 257 del 2001, fornisce una visione complessiva delle disposizioni in materia di radioprotezione.
Dai predetti provvedimenti emerge che le funzioni di controllo e vigilanza per la sicurezza nucleare e la protezione sanitaria sono assegnate all'APAT (ora Istituto di Ricerca per la Protezione Ambientale - IRPA, ai sensi del recente decreto-legge «Sviluppo Economico») dall'articolo 10 del decreto legislativo n. 230 del 1995. È, altresì, competenza dell'APAT, in base all'articolo 46 dello stesso decreto legislativo, l'approvazione, sentita la Commissione tecnica per la sicurezza nucleare e la protezione sanitaria ex articolo 9, del «Regolamento di esercizio» degli impianti nucleari, ivi inclusi quelli attualmente eserciti da SOGIN.
In merito ai quesiti posti dall'On. Foti, si precisa, innanzitutto, che l'attuale organizzazione della centrale di Caorso è rispondente al Regolamento di esercizio dell'impianto.
In particolare, anche sulla base di informazione acquisite presso la SOGIN, si fa osservare che:
l'attuale Capo centrale (responsabile di centrale) è in possesso delle deleghe previste dalla normativa vigente e dal vigente Regolamento di esercizio, conferitegli con procura rilasciata in suo favore ed autenticata ai rogiti del dottor Antonio Vullo, notaio in Piacenza, il 4 dicembre 2007, repertorio n. 26782. Il capo centrale, ai sensi del citato Regolamento di esercizio, è responsabile della conduzione tecnica dell'impianto ed è una figura «normativa». Il project manager, invece, è responsabile del progetto di decommissioning di cui risponde in termini di risultato. Il projet manager è una figura organizzativa e gestionale;
la corrispondenza fra il Regolamento di esercizio vigente e l'attuale organizzazione è stata verificata dall'Autorità di controllo (APAT) nel corso di un'ispezione avvenuta il 5 dicembre 2007.

Si precisa, inoltre, che l'APAT, interpellata al riguardo, ha riferito che la posizione di responsabile della centrale, con i diversi compiti che il regolamento di esercizio prevede per tale posizione, è attualmente ricoperta in modo stabile da persona in possesso dell'attestato di idoneità per la direzione tecnica di impianto nucleare, richiesto dalle disposizioni di legge in materia.
L'APAT ha, altresì chiarito che per le proprie attività istituzionali di controllo e vigilanza, fa riferimento esclusivamente a tale figura.
Con riferimento all'interrogazione dell'On. Polledri e, in particolare, all'osservazione relativa alla circostanza che nella precedente risposta fornita dal Governo manca il riferimento a documenti organizzativi di Sogin circa il funzionamento della centrale di Caorso, si fa presente che il processo di ristrutturazione, avviato nell'agosto 2007 dalla Sogin, è condotto al fine di orientare risorse e competenze verso l'obiettivo di accelerare le attività di decommissioning, nel rispetto dei requisiti di sicurezza delle operazioni, anche in analogia con l'esperienza internazionale nel settore, e fondato su una chiara attribuzione delle responsabilità e sulla valorizzazione delle competenze.
In questo ambito, poiché la Sogin non deve solo assicurare la conduzione tecnica degli impianti italiani sotto la sua gestione, ma anche compiere la disattivazione e lo smantellamento degli impianti stessi, ha ritenuto necessario individuare la figura professionale dei project manager.
In particolare, la piena responsabilità dei progetti di smantellamento per Caorso, Trino e Bosco Marengo, Latina e Garigliano e Impianti Enea, è stata affidata rispettivamente a quattro project manager, dotati di tutte le leve gestionali, sostenuti da tre funzioni di supporto operativo. Le funzioni di staff sono state ridotte da 10 a 5.
Rispetto alla precedente organizzazione, è stata accorciata la catena di comando, aumentata la delega verso il basso e orientate le strutture al conseguimento dei risultati. Sono stati reingegnerizzati i principali processi aziendali al fine di renderli coerenti con gli obiettivi di accelerazione.
La figura dei project manager, dotata di professionalità organizzativa, non senza il coordinamento con il responsabile della conduzione tecnica dell'impianto (Capo centrale), risponde all'esigenza di avere a diretto riporto del vertice aziendale un ruolo di piena responsabilità per le attività di smantellamento, che eserciti le funzioni di direzione e coordinamento del progetto di decommissioning, assumendone la responsabilità in termini di risultato (tempi e costi).
In merito alle valutazioni circa i costi delle strutture organizzative, si evidenzia che:
a) in base al decreto legislativo n. 79 del 1999, competono al Ministero dell'economia e delle finanze, in qualità di azionista unico, le funzioni di nomina delle cariche di vertice della struttura e l'approvazione dei bilanci annuali della Sogin, in sede di Consiglio di Amministrazione;
b) l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha deliberato in data 9 maggio 2008, Delibera ARG/elt 55/08, la «Determinazione a consuntivo, per l'anno 2007, degli oneri conseguenti allo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse, alla chiusura del ciclo del combustibile e alle attività connesse e conseguenti» di riconoscimento dei costi esposti dalla Sogin per il consuntivo 2007, con cui ha approvato anche i costi di project management (inclusi i ruoli di project manager) e pertanto considerato gli stessi funzionali ai compiti Sogin.

In merito alla nomina a Direttore generale dell'Amministratore delegato di Sogin, si precisa che:
il consiglio di amministrazione di Sogin, secondo una prassi consolidata presso grandi aziende (es. ENI, ENEL, Poste etc), ha ritenuto necessario far coincidere la responsabilità di amministratore delegato con quella di responsabile della gestione operativa dell'azienda (direttore generale). In tal senso:
al fine di contenere i costi, è stato previsto che il contratto di lavoro fosse a tempo determinato, con scadenza 30 giugno 2010, con un'indennità di fine rapporto limitata ad una sola annualità, invece delle tre annualità di prassi previste;
il compenso complessivo stabilito era largamente inferiore a quello percepito dall'amministratore delegato e direttore generale nel suo precedente ruolo di direttore affari regolamentari e corporate strategy di ENEL nel 2006;
in merito alla valutazione espressa dalla Corte dei conti, nella relazione n. 21 del 31 marzo 2008, sul trattamento economico dell'Amministratore delegato e Direttore generale, il presidente del consiglio di amministrazione e quello del collegio sindacale di Sogin hanno segnalato alla Corte che essa si fonda su una errata base di calcolo: il compenso annuale, eventualmente comprensivo dell'indennità di fine rapporto, deve essere correlato, infatti, al mandato della durata di 40,5 mesi, dal 14 febbraio 2007 al 30 giugno 2010, e non, come assunto nella relazione della Corte, di 32 mesi. Inoltre, le componenti variabili del trattamento economico sono state calcolate al massimo livello raggiungibile;
con l'entrata in vigore della legge finanziaria per il 2008 - legge 24 dicembre 2007, n. 244, articolo 3, comma 44 e seguenti - il direttore generale, su sua proposta, è stato collocato in aspettativa non retribuita, senza contributi previdenziali, e il compenso dell'amministratore delegato è stato rideterminato nel rispetto della soglia prevista dalla citata norma.

A seguito dell'approvazione del bilancio per l'anno 2007 e della relativa relazione di attività, è tecnicamente possibile effettuare un approfondimento sull'attuazione degli indirizzi operativi e strategici di cui al decreto del Ministro delle attività produttive del 2 dicembre 2004.
A valle di questo approfondimento, si valuterà se proporre o meno un aggiornamento degli indirizzi in questione. Ulteriori spunti per indirizzi operativi discenderanno dai nuovi orientamenti di politica energetica del Governo, in particolare nel settore nucleare e potranno riguardare anche il ruolo, in prospettiva, della Sogin.

Tommaso FOTI (PdL)replicando, si dichiara insoddisfatto della risposta in cui, come avvenuto per altri atti di sindacati ispettivo di analogo contenuto, non si riconosce che l'attuale dirigente responsabile della centrale non è in possesso dei titoli previsti per svolgere tale funzione.

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TommasoFoti
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