Camera

Uffici della Motorizzazione Civile di Piacenza. Problemi gestionali

Data: 04/06/2008
Numero: 4-00257
Soggetto: Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Data Risposta: 05/08/2008

Per sapere - premesso che:

per molti anni, fino ad un recente passato, di Piacenza si diceva che fosse la «capitale dell'autotrasporto»; da qualche tempo detta provincia ha assunto anche la qualifica di «capitale della logistica»;

dette premesse dovrebbero vedere i locali uffici della Motorizzazione civile perfettamente operativi, ma così non è;

inspiegabilmente, infatti, l'ufficio di Piacenza della Motorizzazione civile non ha, come nel passato, un direttore allo stesso unicamente dedicato, ma detta figura è sostituita da un responsabile che divide l'impegno anche con l'ufficio della Motorizzazione civile di Parma;

detta circostanza finisce per creare difficoltà nei rapporti con l'utenza all'ufficio di Piacenza della Motorizzazione civile e ciò nonostante l'impegno del personale che, in alcuni casi, svolge addirittura funzioni superiori alle qualifiche allo stesso assegnate;

inoltre è capitato, in alcune occasioni, che gli esaminatori in servizio presso la Motorizzazione civile di Piacenza, impegnati nella valutazione della prova pratica per il rilascio della patente di guida, siano stati affiancati, nonostante che il numero degli stessi fosse sufficiente per soddisfare le richieste d'esame, da colleghi in servizio presso gli uffici della Motorizzazione civile di Parma, con - quanto meno - conseguente aggravio dei costi -:

se i fatti più sopra indicati siano noti al Ministro interrogato e se, e quali iniziative attenda assumere affinché, come nel passato, agli uffici della Motorizzazione civile di Piacenza sia preposto un direttore che solo di questi si occupi.
(4-00257)

RISPOSTA DEL GOVERNO

In riferimento all'interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.L'incarico conferito all'ingegner Francesco Baldari di dirigere contestualmente gli uffici periferici del Dipartimento dei trasporti terrestri di Parma e di Piacenza è imputabile al pluriennale blocco del turnover che impedisce il rimpiazzo dei funzionari in quiescenza.Nell'assumere tale provvedimento, l'amministrazione ha ovviamente tenuto conto delle qualità professionali del funzionario, della sua capacità tecnica e gestionale, della dedizione al servizio nonché la finitimità delle due Province ben collegate tra loro.In merito a quanto rilevato circa il fatto che nell'ufficio di Piacenza operino saltuariamente in missione, quali esaminatori dei candidati al conseguimento delle patenti di guida, funzionari in organico dell'ufficio di Parma, si deve evidenziare che, di fatto, nessuno degli esaminatori piacentini si è reso disponibile ad operare in regime di legge n. 870 del 1996, ad effettuare cioè sedute operative a carico delle autoscuole richiedenti. Gli operatori piacentini, difatti, svolgono tutti lavoro part-time e non sono perciò impiegabili in orario pomeridiano.Se quindi venisse meno il supporto operativo dell'ufficio di Parma, l'attività garantita soltanto dai funzionari piacentini provocherebbe grave pregiudizio delle esigenze dell'utenza locale.Va sottolineato che tutti gli esaminatori svolgono anche attività di ufficio e che, oltretutto, non potrebbe essere perseguita la indispensabile, ai fini della correttezza e della trasparenza delle procedure, rotazione degli incarichi operativi.È tuttavia impegno del Ministero delle infrastrutture e trasporti, non appena potranno essere rese disponibili le necessarie risorse, definire in ambito nazionale tutte le situazioni come quella di cui si è trattato preponendo cioè a ciascun Ufficio provinciale un proprio direttore ed abilitare funzionari in numero sufficiente a rendere operativamente autonomi tutti gli uffici dipendenti.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.

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TommasoFoti
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