Numero: Seduta n. 315
Soggetto: Senato della Repubblica
PRESIDENTE
PRESIDENTE. La senatrice Ternullo ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01961 sullo stato di attuazione e l'impatto dei progetti del PNRR destinati alle Regioni del Mezzogiorno, per tre minuti.
TERNULLO (FI-BP-PPE)
TERNULLO (FI-BP-PPE). Signora Presidente, gentile ministro Foti, circa il 40 per cento del PNRR per i territori è destinato a progetti delle Regioni del Mezzogiorno, con una percentuale superiore al peso del Sud in termini di popolazione (34 per cento) e di PIL (22 per cento). Il PNRR interviene in aree strategiche per le politiche di coesione con il Sud, come le infrastrutture (con investimenti di connettività a banda ultralarga, trasporti sostenibili ed alta velocità) e la transizione verde (con progetti per la gestione dei rifiuti, interventi per ridurre la dispersione idrica e per promuovere energie rinnovabili); esso interviene anche sulle strutture di prossimità della Sanità (quindi insieme a tutto ciò che già si sta facendo nelle varie Regioni, soprattutto quelle del Mezzogiorno), sull'istruzione (per migliorare l'efficienza e l'inclusione) e soprattutto anche per il rilancio del turismo. Queste iniziative, come tutti sappiamo, dovrebbero appunto incentivare l'occupazione e contrastare lo spopolamento di alcune aree del Mezzogiorno. Quindi, sia il PNRR sia tutti gli altri fondi europei rappresentano una seria opportunità di rafforzamento del tessuto produttivo locale in vaste aree delle Regioni interessate del Mezzogiorno.
Le chiediamo, gentile ministro Foti, quale sia lo stato di attuazione del piano nazionale e quali gli impatti stimati sulla crescita occupazionale ed economica nelle Regioni del Mezzogiorno.
PRESIDENTE. Il ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, onorevole Foti, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti.
TOMMASO FOTI - MINISTRO
FOTI, ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. Signor Presidente, ringrazio il Gruppo parlamentare Forza Italia per l'interrogazione, che permette anche di dimostrare come in realtà in questo Governo tutti amino il proprio Paese al punto che fanno il proprio dovere e il proprio lavoro.
Relativamente al PNRR faccio presente che attualmente i progetti finanziati sono oltre 296.000 (sono dati ReGis ad oggi); di questi, 135.000 (pari al 48 per cento) sono già stati conclusi, oltre 25.000 (pari al 10 per cento) sono in fase di conclusione e oltre 115.000 sono invece in corso, perché com'è noto il PNRR ha una scadenza che arriva al 31 agosto 2026.
I progetti conclusi indubbiamente rappresentano una fetta importante sotto il profilo numerico, meno sotto il profilo della spesa, perché, com'è chiaro, prima di tutto finiscono e si concludono i progetti di minore intensità di spesa e poi quelli che hanno maggiori oneri di spesa. Debbo dire però che rispetto alla relazione semestrale presentata alle Camere il 31 marzo registriamo ad oggi un aumento di 26.000 progetti, con impegni e risorse impegnate pari a oltre 14,4 miliardi di euro; il che significa che siamo in presenza di un piano quantomeno in movimento.
Aggiungo due considerazioni. Ad oggi abbiamo incassato 122 miliardi e, come correttamente si riferisce nell'interrogazione da parte del Gruppo Forza Italia, la spesa relativa è pari a 71,8 miliardi (oltre il 58 per cento dei fondi incassati). Vi è la previsione di rispettare un vincolo del 40 per cento delle risorse assegnate sotto il profilo delle risorse territorializzabili al Sud. Il dato che avete a disposizione si riferisce al periodo dal 2023 ad oggi, perché è contenuto nell'ultima relazione, ed è pari al 40,8 per cento.
Vorrei però ricordare - questo mi sembra importante - che i dati del 2022 ci davano un 60,5 per cento imputato a progetti esistenti e un 39,5 per cento che riguardava non progetti, ma mere stime amministrative. Quindi si sta consolidando una progettualità in divenire, che riguarda il Sud e per la quale non si può non esprimere soddisfazione.
Al riguardo, nel confermare l'impegno del Governo a mantenere il 40 per cento della spesa, voglio ricordare all'onorevole interrogante che, per quanto riguarda i fondi di coesione, che pure interessano il Sud, quella percentuale è dell'80 per cento. Anche sui fondi di coesione pensiamo che si debba realizzare una progettualità destinata a portare il Sud in una situazione decisamente migliore rispetto al passato, sotto il profilo strutturale e sotto il profilo dell'impiego delle risorse.
Per citare alcuni dei progetti che interessano il Sud, mi permetto di dire che è stata conclusa la tratta est del Tirrenian Link, che è un corridoio elettrico strategico in fase di potenziamento e di conclusione. Si sono conclusi l'attività e i lavori relativi al Sa.Co.I.3, cioè il corridoio Sardegna-Corsica-Penisola italiana. Per quanto riguarda la connettività della banda ultra larga, sono stati conclusi tutti i lavori nelle 21 isole minori. Abbiamo realizzato, in questo periodo, la chiusura di 40 discariche abusive, con la relativa bonifica. Sono state riqualificate 10 stazioni ferroviarie nelle città del Sud. Penso pertanto di poter dire che vi è la dimostrazione effettiva che non vi è alcuna penalizzazione per le aree del Sud.
Rivolgo soltanto un appello agli amministratori, perché rispettino i termini dei progetti. È chiaro infatti, dopo la decisione della Commissione europea del 4 giugno, che non vi sarà proroga oltre il 31 agosto 2026. Quindi l'appello che rivolgo è proprio quello di non mantenere solo la percentuale delle risorse assegnate territorializzabili, ma di fare anche in modo che siano effettivamente spese, in modo tale che dalle risorse assegnate si passi ai progetti conclusi. (Applausi).
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Ternullo, per due minuti.
TERNULLO (FI-BP-PPE)
TERNULLO (FI-BP-PPE). Signor Presidente, signor ministro Foti, ovviamente la ringraziamo per la sua risposta puntuale. Sappiamo che le risorse economiche del PNRR hanno dimostrato di essere davvero fondamentali per sostenere progetti che riducono quel divario infrastrutturale e nei servizi che ancora esiste tra il Nord e il Sud. Nel 2024 comunque si è registrata una crescita economica leggermente superiore alla media nazionale.
In Sicilia, per quanto mi riguarda, essendo la mia isola e il luogo dove vivo, il PNRR prevede investimenti per diversi miliardi di euro, con migliaia di progetti in tutta l'isola, in settori come la digitalizzazione e la scuola, quindi in tutte le varie missioni che sono segnate nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.
L'augurio è che si possa poi proseguire con titoli pubblici comuni europei proprio per sostenere gli investimenti, com'è stato auspicato dal governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta.
Speriamo, Ministro, in virtù anche del fatto che ha detto che dobbiamo rientrare nei termini della scadenza, e chiediamo che possibilmente qualche intervento possa essere… (Commenti). Non è possibile, lei mi sta dicendo. Comunque noi speravamo in questo. È stato abbastanza chiaro e quindi anche noi diciamo a tutti i nostri amministratori di rientrare nei termini il più possibile, ma siamo anche certi che lei saprà svolgere diligentemente e competentemente il suo lavoro per cui si saprà confrontare negli appositi tavoli europei. (Applausi).
