Camera

Berardini (M5S) contro il Presidente della Regione Abruzzo Marsilio - Richiamo al regolamento

Data: 10/12/2019
Numero: 275
Soggetto: Camera dei Deputati

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Berardini. Ne ha facoltà. 

FABIO BERARDINI (M5S). Grazie, Presidente. Come rappresentante del MoVimento 5 Stelle, devo prendere la parola in quest'Aula per denunciare un gravissimo spreco di denaro pubblico. Infatti, in regione Abruzzo è stata decisa la nomina alla Corte dei conti di un compagno di partito del presidente del consiglio regionale dell'Abruzzo, Sospiri. Questa nomina graverà sulle tasche dei cittadini abruzzesi per un milione di euro, che andranno all'avvocato Paolo Gatti invece che andare a infrastrutture, sanità, persone che lavorano nella regione Abruzzo. Il presidente Marsilio più volte si lamenta dell'assenza di fondi nella regione Abruzzo, ma quando si tratta appunto di fare un regalo a un amico politico i soldi, invece, si trovano sempre. Questa, dal nostro punto di vista, è una grandissima vergogna (Proteste dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Inoltre, siamo sicuri che Matteo Salvini e Giorgia Meloni… 

PRESIDENTE. Colleghi… Colleghi… Colleghi! 

FABIO BERARDINI (M5S). …vogliano veramente nominare l'avvocato Paolo Gatti alla Corte dei conti? E soprattutto, cara Giorgia Meloni, sei contenta che il tuo presidente Marsilio butti un milione di euro proprio dandolo all'avvocato Paolo Gatti? Il MoVimento 5 Stelle si batterà contro questa nomina e proprio per la revoca della norma che permette questo scempio (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle). 

PRESIDENTE. Valutazioni opinabili ma valutazioni di carattere politico (Proteste dei deputati dei gruppi Fratelli d'Italia). Colleghi! Colleghi! Colleghi! Colleghi… 

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Giannone. Ne ha facoltà. 

VERONICA GIANNONE (MISTO). Grazie, Presidente. Venerdì ho depositato un'altra interrogazione al Ministro della Giustizia, che lo mette al corrente di un altro caso di allontanamento del minore dalla madre sempre solo sulla base di una CTU che la accusa di alienazione parentale, ex PAS, o conflitto di lealtà o sindrome della madre malevola. Tutte forme di espressione di un costrutto privo di validità scientifica. Sabina è una mamma di Venezia, vede suo figlio in uno spazio protetto una volta a settimana per un'ora, in una saletta del comune con sbarre alle finestre, con due operatrici a cinquanta centimetri, come fosse una criminale, senza aver commesso alcun reato se non l'errore di denunciare le violenze subite dal suo ex addirittura in gravidanza. Sì, perché di errore dobbiamo parlare, visto che tantissime di queste denunce hanno solo portato all'allontanamento del minore dalla madre, con la scusa di possibili future evoluzioni psicopatologiche. Questo si legge dalla valutazione della CTU. Un altro bambino è stato privato della mamma solo per una remota possibilità che potesse essere alienato in futuro. Questo è lo Stato in cui viviamo, lo Stato che dovrebbe tutelare il bene dei minori ed, invece, li allontana senza alcun motivo reale da chi amano. 

Per un richiamo al Regolamento. 

TOMMASO FOTI (FDI). Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento. 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, lei meglio di me sa che le espressioni utilizzate in questa sede sono insindacabili, ma non per questo possiamo ritenere di essere legibus solutus. Allora io mi permetto di farle una considerazione (Commenti) … non è obbligatorio ragliare, non è previsto. Allora io mi permetto di fare una considerazione: se il dialogo politico attiene, o lo scontro politico, a materie di quest'Aula, c'è anche la possibilità di replicare. Ma, a fine seduta, un intervento che riguarda una regione autonoma, con un presidente che, con buona pace di chi evidentemente non lo sa, è stato eletto col voto dei cittadini, non col voto dei partiti o l'indicazione di un partito, e con delle affermazioni che a mio avviso non soltanto rasentano la diffamazione nei confronti dell'interessato, ma che non hanno alcun fondamento sotto il profilo tecnico-giuridico, questo non può essere, e non può essere sicuramente catalogato all'interno di quella insindacabilità che noi abbiamo per le ragioni e i voti che esprimiamo in quest'Aula. Quindi, io penso che l'abuso delle insindacabilità da parte di moralisti dell'ultima ora, non possiamo, come gruppo di Fratelli d'Italia, che respingerlo al mittente con gli interessi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). 

PRESIDENTE. Onorevole Foti, lei tocca due argomenti che sono assolutamente legittimi: il primo è l'uso o l'abuso, come lei riferisce, dell'insindacabilità, di cui non stiamo discutendo adesso, ma credo che la sua posizione possa essere presentata e portata nelle sedi opportune nel momento giusto. La prima questione, invece, riguarda un tema che mi è caro, e cioè l'oggetto delle comunicazioni di cui tutti i gruppi - tutti i gruppi! - fanno uso rispetto al fine seduta, che era stato regolamentato nella passata legislatura in maniera abbastanza rigorosa e regolamentata; era stato normato con l'utilizzo di una delibera della Giunta per il Regolamento. Diciamo che in questa legislatura c'è stata un po' di slabbratura rispetto alla lettura di quella deliberazione della Giunta per il Regolamento. Riproporrò il tema all'interno dell'Ufficio di Presidenza e credo che sia opportuna una nuova regolamentazione, perché oggettivamente sembra un fine seduta che è diventato un tema libero. Questo non lo faccio come riferimento all'intervento di nessuno dei colleghi intervenuti oggi, ma lo faccio come valutazione personale di chi è chiamato a presiedere quest'Aula.

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TommasoFoti
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