Camera

Mattia ed altri: Disposizioni di interpretazione autentica in materia urbanistica ed edilizia

Data: 20/11/2024
Numero: Seduta n. 384
Soggetto: Camera dei Deputati

PRESIDENTE

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il relatore, il deputato Tommaso Foti.

TOMMASO FOTI - RELATORE

TOMMASO FOTI, Relatore. Signor Presidente, rimandando le risposte, sotto il profilo amministrativo e giuridico, alle pregiudiziali di domani, anche per l'economia dei nostri lavori, voglio soltanto fare due precisazioni. Innanzitutto, non capisco perché si continui a ripetere, in modo sbagliato, che questa è un'iniziativa del Governo. Basterebbe leggere il frontespizio della proposta di legge, e io mi auguro che almeno la differenza, in quest'Aula, tra proposta di legge e disegno di legge la si conosca. La proposta di legge reca: Mattia, Zinzi, Cortellazzo, Semenzato.

Quanto, poi, al fatto che vi è stata una collega che ha ironizzato sull'urgenza, consiglierei a chi è intervenuto di leggersi il Regolamento, perché l'urgenza prevede i tempi dimezzati per l'approccio in Aula. La dichiarazione d'urgenza è stata deliberata dalla Capigruppo il 5 agosto 2024. L'esame della Commissione è iniziato il 10 settembre. Siamo in Aula il 20 novembre. Faccio presente che non è stata utilizzata alcuna norma di urgenza di dimezzamento dei tempi. Quindi, almeno la verità rispetto alla procedura, non dico al merito, perché mi rendo conto che le proposte, oltre che essere lette, andrebbero interpretate, secondo gli occhi della giurisprudenza amministrativa, che non ho sentito elencare in questa sede, sotto il profilo della giurisprudenza costituzionale, che non ho sentito evocare in questa sede. Infatti, si dice "la Corte costituzionale ha detto". Tra l'altro, suggerirei al collega Grimaldi, che ha fatto un intervento puntuale, di non confondere, però, "liceità" con "legittimità", perché sono due concetti leggermente diversi in fatto e in diritto, perché il giudice che è intervenuto non è il giudice che attiene alla legittimità degli atti, ma, tutt'al più, alla liceità degli atti, che è una questione diversa. Non siamo di fronte ad una questione amministrativa, ma penale, ma, in ogni caso, in ambedue i casi, domani fornirò adeguata giurisprudenza amministrativa e costituzionale per dimostrare che le tesi qui espresse sono semplicemente tesi, ma non trovano fondamento nella giurisprudenza né amministrativa, né costituzionale.

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TommasoFoti
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