Camera

Iniziative per accelerare la realizzazione dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per il rinnovamento strutturale del Paese - n. 3-01731

Data: 12/02/2025
Numero: Seduta n. 427
Soggetto: Camera dei Deputati

PRESIDENTE

PRESIDENTE. La deputata Cavo ha facoltà di illustrare l'interrogazione Lupi ed altri n. 3-01731 (Vedi l'allegato A), di cui è cofirmataria.

ILARIA CAVO (NM(N-C-U-I)M-CP)

ILARIA CAVO (NM(N-C-U-I)M-CP). Grazie, Presidente. Signor Ministro, siamo a uno snodo fondamentale nella realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nato per rilanciare l'economia, dopo la crisi pandemica ma anche per risolvere le lacune infrastrutturali del nostro Paese. Oggi, il PNRR rappresenta l'occasione di giocare un ruolo nella doppia transizione digitale ed ecologica. È stato necessario effettuare più di una modifica per renderlo realizzabile e per attualizzarlo nel contesto sempre in evoluzione. I dati sono più che positivi: sulla transizione e la trasformazione digitale, per esempio, l'Italia è prima tra tutti i Paesi membri dell'Unione europea. Ciò premesso, è urgente raggiungere gli obiettivi e i traguardi fissati, le cosiddette milestone e, avendo ben chiaro che la piena realizzazione del Piano rappresenta un nuovo punto di partenza più che un punto di arrivo, le chiediamo, Ministro, quali sono gli interventi di semplificazione normativa che intende assumere, al fine di assicurare l'accelerazione dei progetti del PNRR e promuovere il rinnovamento strutturale del Paese.

PRESIDENTE

PRESIDENTE. Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha facoltà di rispondere.

TOMMASO FOTI - MINISTRO

TOMMASO FOTI, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. Onorevole Cavo, la ringrazio per il quesito. Lei ha posto prima l'accento sulla necessità di raggiungere gli obiettivi. Sa che si dividono tra milestone e target. Noi avevamo 631 obiettivi da raggiungere entro il 30 giugno 2026, ne abbiamo raggiunti 337, pari al 54 per cento. Quindi, penso di poter dire che abbiamo sicuramente fatto la parte del nostro dovere fino ad oggi. È chiaro che abbiamo ancora tre fasi da raggiungere: 30 giugno 2025, 30 dicembre 2025, 30 giugno 2026, per raggiungere ulteriori 284 obiettivi che daranno la possibilità di incassare esattamente 12,8 miliardi di euro per l'ottava rata, 12,8 miliardi di euro per la nona rata e 28,4 miliardi per l'ultima rata. È evidente che, come lei stessa ha sottolineato, e lo sottolinea nella premessa, si sono fatti dei passi avanti. Questo era un Paese che non era avvezzo ad una spesa annua di questo tipo e soprattutto del tipo previsto dai tempi stretti del PNRR ma, anche per quanto riguarda il sistema di digitalizzazione, potrà dare atto che, come risulta anche da studi terzi, l'Italia ha fatto dei grandi passi in avanti. Vi era un tema, un problema che era all'ordine del giorno, cioè il fatto che soprattutto gli enti locali per alcuni progetti non potevano andare con l'anticipazione di cassa; dal 4 di gennaio di quest'anno è in Gazzetta Ufficiale un decreto del Ministro Giorgetti che autorizza gli enti locali a chiedere il 90 per cento dell'importo previsto dal progetto. Penso, comunque, che, in occasione della nuova revisione che andremo a portare all'esame del Parlamento, se vi sarà necessità di ulteriori elementi di semplificazione legislativa, sicuramente troverà questo Governo pronto a presentarli.

PRESIDENTE

PRESIDENTE. La deputata Cavo ha facoltà di replicare.

ILARIA CAVO (NM(N-C-U-I)M-CP)

ILARIA CAVO (NM(N-C-U-I)M-CP). Grazie, Presidente. Grazie anche al Ministro per la sua risposta, che, ovviamente, è una risposta che traccia sia la fotografia dei risultati che sono stati raggiunti, sia le prossime tappe che, ovviamente, attendono il percorso dell'Italia rispetto al PNRR. Ovviamente, è importante il riferimento che è stato fatto al provvedimento per quanto riguarda, ad esempio, gli enti locali e le anticipazioni di cassa e sono importanti i dati. Ovviamente, nel minuto che avevo a disposizione per l'illustrazione, ho voluto precisare - e qui li amplio leggermente - i dati dell'Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano, secondo cui sono stati centrati dall'Italia 69 obiettivi e traguardi su 172, proiettando appunto l'Italia al primo posto nella realizzazione della trasformazione digitale rispetto agli altri Paesi membri. Tuttavia, abbiamo anche i dati della divisione economica del Dipartimento di economia e statistica della Banca d'Italia, presentati durante l'Osservatorio congiunturale di ANCE, che mostrano come sono stati banditi più di due terzi delle risposte del PNRR da mettere a gara.

Quindi, questo è il contesto in cui ci stiamo muovendo, questa è la chiarezza dell'impegno da parte del Governo, per cui ringrazio il Ministro, chiaramente, di averlo ribadito, con questa chiarezza, nella risposta, nella convinzione, credo comune, che sia importante attuare i progetti del PNRR e sia importante intervenire su tutto l'aspetto burocratico, ma non soltanto perché serve al PNRR, ma perché serve allo sviluppo del nostro Paese, a togliere freni e ostacoli allo sviluppo del nostro Paese.

Questa è l'occasione per mettere a registro un meccanismo più efficiente per le nuove opere e per le nuove infrastrutture. Chiaramente, i risultati che sono stati riferiti e la risposta del Ministro ci dicono che siamo assolutamente sulla strada giusta e che abbiamo la consapevolezza che non solo servirà costruire le opere che stiamo facendo, le opere infrastrutturali, che magari poi non saranno definitive, ma quello che rimane e che rimarrà sarà sicuramente la possibilità di essere pronti ad affrontare le sfide future grazie alle procedure amministrative che, con il PNRR e con la sfida del PNRR, stiamo mettendo in atto. Grazie, Ministro.

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