Numero: Seduta n. 427
Soggetto: Camera dei Deputati
PRESIDENTE
PRESIDENTE. La deputata Vietri ha facoltà di illustrare l'interrogazione Bigami ed altri n. 3-01732 (Vedi l'allegato A), che ha sottoscritto in data odierna.
IMMA VIETRI (FDI)
IMMA VIETRI (FDI). Grazie, Presidente. Signor Ministro, i contratti istituzionali di sviluppo sono strumenti di programmazione negoziata volti ad accelerare la realizzazione di progetti strategici di rilievo nazionale, interregionale e regionale tra loro funzionalmente connessi. Istituiti dall'articolo 6 del decreto legislativo n. 88 del 2011, sono finanziati con risorse delle politiche di coesione dell'Unione europea e del Fondo per lo sviluppo e la coesione ovvero con ulteriori risorse nazionali concorrenti alla coesione economica, sociale e territoriale. I CIS rappresentano, quindi, un importante strumento per la rimozione di squilibri economici e sociali. Rientrano in tale ambito i progetti infrastrutturali, di sviluppo economico, produttivo e imprenditoriale, turismo, cultura, valorizzazione delle risorse naturali, ambiente, occupazione, inclusione sociale e di valorizzazione di specifici territori. Il contratto istituzionale di sviluppo rappresenta, inoltre, uno degli strumenti di programmazione identificato dalla normativa nazionale per la Missione 6 Salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Concluda.
IMMA VIETRI (FDI)
IMMA VIETRI (FDI). Ciò detto, le chiediamo quale sia, ad oggi, lo stato di attuazione degli interventi dei contratti istituzionali di sviluppo in essere.
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha facoltà di rispondere.
TOMMASO FOTI - MINISTRO
TOMMASO FOTI, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. Grazie, signor Presidente. Onorevole Vietri, la questione che lei pone è estremamente importante e di rilievo, anche perché, alla luce delle finalità di legge a cui lei faceva riferimento, abbiamo dei dati che non necessariamente vanno in linea con quelle che erano le aspettative dei CIS. Devo dire che, per quanto riguarda i 4 CIS infrastrutturali, essi prevedevano 58 interventi, per un valore di circa 21 miliardi, e, ad oggi, la spesa complessiva su questi interventi è pari a circa 6 miliardi e 100 milioni.
Quindi, per quanto riguarda il CIS infrastrutturale, il dato è basso, ma ancora più bassi, e questo non può che sorprendere, sono i dati dei 15 CIS territoriali, perché lì vi erano qualcosa come 672 interventi, per un importo di spesa pari a 4 miliardi, e noi abbiamo una situazione di 181 interventi collaudati, 364 in fase di progettazione, 127 in gara e i rimanenti - ahimè - riescono a non essere neppure appaltati o iniziati.
Allora è evidente che bisogna intervenire, anche perché questi dati stridono pesantemente con la seconda parte della domanda, quella relativa al CIS sanità, realizzato dal Ministero della Salute con le regioni e le province autonome.
In questo caso, noi abbiamo che le case di comunità hanno attivato l'84 per cento del target per cantieri attivati; abbiamo gli ospedali di comunità che hanno attivato cantieri pari all'85 per cento del target; abbiamo le centrali operative territoriali che sono 480 e tutte in funzione; abbiamo l'ospedale sicuro e sostenibile con il 94 per cento dei cantieri attivati; abbiamo le grandi apparecchiature di cui ne sono state collaudate già 2.421, pari al 75,5 per cento. I posti di terapia intensiva hanno raggiunto il target del 59 per cento, come quelli di terapia semintensiva, e il fascicolo sanitario elettronico ha visto l'aggiornamento dei medici di base in tutto il Paese.
Come vede, essendo questi i dati, che comunque si riferiscono a un obiettivo del 30 giugno 2026, questo CIS ha funzionato, gli altri CIS evidentemente meritavano quella riforma della governance che i recenti provvedimenti di legge hanno introdotto.
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Il deputato Iaia ha facoltà di replicare.
DARIO IAIA (FDI)
DARIO IAIA (FDI). Grazie, Presidente. Grazie, signor Ministro, per la chiarezza nella risposta. Prima di entrare velocemente nel merito del CIS, noi intendiamo complimentarci con lei e con il Governo per gli ottimi risultati ottenuti sul PNRR. Ricordiamo che abbiamo incassato 120 miliardi, abbiamo incassato le prime 6 rate e speso 64 miliardi. Quindi, molto bene sul PNRR. Per quanto riguarda il CIS, lei lo diceva, è uno strumento importantissimo per lo sviluppo infrastrutturale. Abbiamo ereditato una serie di ritardi rispetto ai quali si sta intervenendo.
Il Governo lo ha già fatto dal punto di vista normativo con tre interventi importanti: il decreto-legge Sud, il decreto-legge Coesione, il decreto interministeriale del 9 gennaio 2025 che ha ridisegnato la governance dei CIS, nonché il funzionamento dei CIS stessi. È chiaro che occorre utilizzare le risorse, soprattutto al Sud. Noi abbiamo tante risorse a disposizione, ma dobbiamo impegnarci maggiormente, soprattutto le stazioni appaltanti devono impegnarsi maggiormente per mettere a terra queste risorse, cioè progettare, fare le gare, eseguire le opere, collaudare le opere e metterle a disposizione dei cittadini. Questo è quello che il Sud e il resto del Paese chiedono.
Noi siamo sicuri che si stia procedendo nella direzione più corretta e più giusta, ed è anche corretto e giusto rivedere quegli interventi, anche nell'ambito del CIS, che non sono più realizzabili e che non sono più attuali. Quindi, spostare e traslare quelle risorse da un capitolo ad un altro per renderle funzionali e fruibili rispetto a determinate opere pubbliche. Poi, Ministro - e concludo - molto bene riguardo agli interventi che riguardano il Ministero della Salute. Lei ha fatto riferimento a case di comunità, ospedali di comunità, posti di terapia intensiva e semintensiva e pronto soccorso, quindi quello che i cittadini alla fine vogliono, e il Governo si sta muovendo velocemente ed in maniera assolutamente efficace da questo punto di vista.
Concludo, signor Ministro, dicendole che noi siamo con lei, noi siamo con il Governo, Fratelli d'Italia è con questo Governo per andare avanti in questa direzione (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).
