Camera

Iniziative per rispettare i cronoprogrammi fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e per garantire in tale ambito un adeguato supporto agli enti locali - n. 3-01761

Data: 26/02/2025
Numero: Seduta n. 435
Soggetto: Camera dei Deputati

PRESIDENTE

PRESIDENTE. La deputata Onori ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01761 (Vedi l'allegato A).

FEDERICA ONORI (AZ-PER-RE)

FEDERICA ONORI (AZ-PER-RE). Grazie, Presidente. Membri del Governo, negli scorsi mesi il Governo ha ottenuto il via libera preliminare, da parte della Commissione europea, all'erogazione della sesta rata di fondi del PNRR. È un traguardo importante perché è subordinato a tutta una serie di criteri. Tutto bene, quindi? No, non proprio, perché la verifica sul rispetto delle scadenze non rappresenta, in questa fase, un indicatore particolarmente significativo per valutare se ci sono criticità o ritardi.

Quale sarebbe l'indicatore migliore? Il cosiddetto SSF (spesa sostenuta finora). Come siamo messi da quel punto di vista? Molto male. Soltanto il 30 per cento dei soldi che ci sono arrivati è stato speso, questo ce lo dice la Corte dei conti, Ministro. Cosa vuol dire questo?

Che l'impatto di questa iniezione di risorse che viene dall'Europa è, infatti, piccolissimo. Il secondo semestre del 2024 si è chiuso con una crescita del PIL dello 0,5, cioè dimezzato rispetto a previsioni che erano già decisamente non rosee. Cosa intendete fare rispetto a tutto questo?

PRESIDENTE

PRESIDENTE. Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, onorevole Tommaso Foti, ha facoltà di rispondere.

TOMMASO FOTI - MINISTRO

TOMMASO FOTI, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. Ringrazio l'interrogante. Vi è anche un'altra sigla: dati esatti da dare, perché ad oggi, come lei sa, e penso lo sappia anche la Corte dei conti, noi abbiamo maturato 6 rate pagate per 120 miliardi di euro: 62,2 miliardi di spesa, su 120 miliardi, sono il 50 per cento e oltre, e non il 30 per cento. Questa è matematica, non è politica. Detto questo, in premessa faccio presente che, come lei sa, il PNRR non è un programma di spesa, è anche un programma di obiettivi e di riforme. Voglio andare a quella che è la sua domanda, in realtà. La domanda era principalmente rivolta a cosa si faceva per gli enti locali, perché questo è il succo della domanda. Gli enti locali hanno 20 miliardi di euro di spesa a disposizione.

È evidente che, nella fase di progettazione e programmazione, hanno impegnato un lasso di tempo che, solo oggi, porta ad un'esecuzione effettiva dei lavori. Vi era un problema per gli enti locali: soprattutto in quelli più piccoli, era difficile procedere con l'anticipazione di spesa nel momento in cui si dava agli stessi solo il 30 per cento dell'avviamento dei lavori; oggi è possibile richiedere il 90 per cento.

Vi è poi un secondo problema, che abbiamo posto all'attenzione della Commissione europea, che è la mole di documentazione per la rendicontazione che deve essere presentata. Siamo in fase di trattativa per cercare di avere una semplificazione anche e soprattutto in relazione al fatto che usiamo piattaforme che, evidentemente, se vengono ingolfate di documenti su documenti, rischiano di dare un ritardo di registrazione delle operazioni e un ritardo nel controllo, che altera quella che dovrebbe essere una spesa rendicontata in termini veloci.

Aggiungo che abbiamo ancora 337 obiettivi da raggiungere. Non a caso, vi sono: l'ottava rata, che ha 40 obiettivi per 12,8 miliardi di euro; la nona rata, con 40 obiettivi per 12,8 miliardi di euro; la decima rata, con 177 obiettivi per 28,4 miliardi di euro. Queste somme, ovviamente, non le abbiamo ancora incassate perché le scadenze per raggiungere gli obiettivi sono: il 30 giugno 2025, il 31 dicembre 2025 e il 30 giugno 2026. Sicché il dato che ho dato correttamente dei 120 miliardi ad oggi ricevuti dà anche conto dei 62,2 miliardi di spesa, pari ad oltre il 50 per cento delle somme a disposizione.

PRESIDENTE

PRESIDENTE. La deputata Daniela Ruffino ha facoltà di replicare.

DANIELA RUFFINO (AZ-PER-RE)

DANIELA RUFFINO (AZ-PER-RE). Grazie, signor Presidente. Grazie, Ministro. So che lei comprende bene il senso del nostro question time, perché conosce la realtà all'esterno. Quando lei parla di comuni, si rende anche conto delle difficoltà che incontrano i nostri sindaci e i nostri amministratori. Forse, quello che noi avremmo voluto sentirle dire è che tutti i comuni che oggi, purtroppo, hanno subito ritardi - i motivi sono innumerevoli e li citerò - riusciranno, comunque, ad arrivare a compimento del loro progetto, soprattutto quei comuni che hanno ricevuto degli anticipi.

Allora, succede questo, signor Ministro: ci sono stati dei ritardi. Sappiamo benissimo quali sono i motivi, del resto succede anche ai Ministeri e al Governo di avere dei ritardi. Il tema è quello del personale. L'ennesimo problema è stato quello del caro prezzi, del dover rifare i computi perché sono cambiati i prezzi, ci sono state modifiche, quindi si accumula il ritardo.

Oggi i sindaci ci dicono: ma noi riusciremo a portare a compimento la nostra opera, quella famosa opera che, in tutti i territori d'Italia, per i sindaci che hanno aderito al PNRR, deve migliorare la qualità della vita degli italiani?

Quindi la grande attesa, signor Ministro, è questa. Ed è quello che vorrebbero sapere i sindaci. Purtroppo, che cosa succede? Poche risposte da parte dei Ministeri. Ovvio, si telefona, ma non ci sono garanzie e non ci sono certezze.

E poi c'è un altro aspetto importantissimo. Ci sono migliaia di dipendenti che sono stati assunti nei comuni più grandi per il PNRR e sono in scadenza; debbono essere rinnovati, perché non termina in questo momento l'iter del PNRR, ma ovviamente prosegue…

PRESIDENTE

PRESIDENTE. Concluda.

DANIELA RUFFINO (AZ-PER-RE)

DANIELA RUFFINO (AZ-PER-RE). In sintesi, io cito un solo comune, il comune di Candiolo, con la cui sindaca ho parlato stamattina, la quale mi dice: ma noi che cosa facciamo? Abbiamo ricevuto un anticipo, non abbiamo risposte, i cittadini ci chiedono, i dipendenti sono in crisi. Possiamo terminare la nostra opera, pur avendo avuto ritardi che non dipendono da noi (Applausi dei deputati del gruppo Azione-Popolari Europeisti Riformatori-Renew Europe)?

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TommasoFoti
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