Camera

Intendimenti del Governo in merito ai tempi di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, con particolare riferimento all'eventuale richiesta di proroga del cronoprogramma - n. 3-01865

Data: 02/04/2025
Numero: Seduta n. 461
Soggetto: Camera dei Deputati

PRESIDENTE

PRESIDENTE. L'onorevole Del Barba ha facoltà di illustrare l'interrogazione Boschi e altri n. 3-01865 (Vedi l'allegato A), di cui è cofirmatario.

MAURO DEL BARBA (IV-C-RE)

MAURO DEL BARBA (IV-C-RE). Grazie, Presidente. Signor Ministro Foti, intanto, buongiorno. Parliamo del PNRR perché sappiamo che per il Paese è fondamentale, è l'unico elemento che ci mantiene su una linea di galleggiamento.

Voi, l'8 dicembre 2023, avete ottenuto una modifica sostanziale del PNRR. Nel 2024 avete rinviato di tre anni i termini per la realizzazione del Piano nazionale complementare, definanziando alcune misure e poi avete chiesto ben due rimodulazioni del progetto, spostando avanti circa il 40 per cento dei target e delle milestone. La Corte dei conti dice che il livello di spesa delle relative risorse è di circa un terzo di quello programmato. Questo ci lascia intendere che forse i rumors e le voci che si susseguono, di un'ulteriore richiesta di ritardo da parte vostra, siano corretti; ciò ci preoccupa e le chiediamo, allora, se intendete chiedere un nuovo rinvio del PNRR.

PRESIDENTE

PRESIDENTE. Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha facoltà di rispondere.

TOMMASO FOTI - MINISTRO

TOMMASO FOTI, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. Ringrazio l'onorevole Del Barba per la sua interrogazione. Debbo dire - parto dalla richiesta finale in ordine al possibile rinvio del PNRR - che lei sa benissimo che vi è un regolamento dell'Unione europea, il 2021/241, che prevede due termini: uno del 31 agosto 2026 per quanto riguarda il raggiungimento ultimo degli obiettivi e uno del 31 dicembre 2026 per quanto riguarda la liquidazione relativa agli obiettivi raggiunti. Questi due termini sono inderogabili. Per poter derogare a questi termini occorre - come per quanto riguarda la modifica dei regolamenti europei - una maggioranza che in un caso è qualificata (cioè 15 dei 27 Stati che rappresentino il 65 per cento della popolazione europea) e un altro requisito per l'ultima parte del Regolamento è l'unanimità. Quindi, alla luce di questo ritengo che vi siano questioni istituzionali che suggeriscono altre soluzioni.

Per quanto riguarda invece lo stato dell'arte, guardi, non ho difficoltà a dire che la spesa va accelerata, però non bisogna dire cose che sono diverse dalla realtà. Mi riferisco alla delibera n. 41 del 2025 della Corte dei conti, che è richiamata come Corte dagli interroganti e che evidenzia che: "(…) il raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi previsti dal Piano procede in linea con quanto concordato a livello europeo: sono in fase di realizzazione la grandissima parte degli interventi monitorati che, in linea con le previsioni attuali, dovrebbero trovare conclusione negli ultimi due anni del Piano, al netto di eventuali interventi strutturali sullo stesso che potrebbero intervenire nel corso del biennio 2025/2026 (…)".

Detto questo preciso soltanto che il PNRR non è solo un piano di spesa e che il raggiungimento degli obiettivi non è un prerequisito per avere riconosciute le rate. Tant'è vero che noi siamo alla sesta rata già acquisita, alla settima rata in fase di verifica e avremo l'ottava, nona e decima rata che sono legate appunto al raggiungimento di altri 284 obiettivi - tra milestone e target - e quelle sono le condizioni che consentono l'erogazione dei contributi.

PRESIDENTE

PRESIDENTE. L'onorevole Del Barba ha facoltà di replicare.

MAURO DEL BARBA (IV-C-RE)

MAURO DEL BARBA (IV-C-RE). La ringrazio, Presidente. E grazie anche al Ministro, a cui riconosco intanto l'incipit, ovvero la necessità di accelerare la spesa, che mi sembra già una partenza significativa da parte sua. Dopodiché il ragionamento è abbastanza semplice; lei ci legge la delibera della Corte dei conti, ma noi le abbiamo detto al netto di tutti gli aggiustamenti o, quindi, secondo le previsioni iniziali. Non abbiamo detto qualcosa di diverso dalla delibera.

Ma allora qual è il significato? Il significato è che a furia di mettere la sabbia, la terra sotto il tappeto, qui sul tappeto ci si sta inciampando. Non si è mai visto un programma, un progetto di qualsiasi tipo con questa complessità che, rimodulato dopo una partenza, avendo già spostato delle tappe intermedie in maniera significativa in avanti, possa garantire di rispettare il traguardo finale nei tempi e negli obiettivi previsti. Però lei, come dire, da una parte, riconosce che va accelerata la spesa e, dall'altra, in qualche modo, ricorda che quegli obiettivi sono ancora a portata di mano. Vi ricordiamo allora anche i vostri numeri. Secondo il Governo delle risorse stanziate per la missione 7 REPowerEU si è speso finora l'1,45 per cento, per la missione 6 Salute il 18 per cento e così via. Bene, lei mi dirà che abbiamo ancora tempo per arrivare al 100 per cento. Ecco, siccome siamo tutti e due interisti, è come se stessimo andando a vedere una partita importante, fossimo in coda e i bambini sulla macchina ci chiedessero: ma arriviamo in tempo per la partita? E la risposta è: ma siamo sempre arrivati in tempo. Ecco quei bambini ora starebbero piangendo e chiamando la mamma perché non ce la facciamo a rispettare i target.

Con questo, la ringrazio per la risposta, nella quale però leggo una preoccupazione.

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TommasoFoti
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