Camera

Chiarimenti in merito al completamento entro il 2026 delle opere previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e iniziative volte a garantire piena trasparenza sullo stato di attuazione delle opere - n. 3-01866

Data: 02/04/2025
Numero: Seduta n. 461
Soggetto: Camera dei Deputati

PRESIDENTE

PRESIDENTE. L'onorevole Ubaldo Pagano ha facoltà di illustrare l'interrogazione n. 3-01866 (Vedi l'allegato A), di cui è cofirmatario.

UBALDO PAGANO (PD-IDP)

UBALDO PAGANO (PD-IDP). Ministro, non è dal suo insediamento a dire il vero, ma da ben prima, che il PNRR pare essere diventato più un atto di fede che una missione del Paese. È evidente che lei ha ereditato una situazione piuttosto catastrofica, determinata dal fatto che il suo predecessore, nelle successive rimodulazioni che aveva messo in campo, in realtà, ha trasferito tutti gli obiettivi da raggiungere nell'ultimo anno e mezzo. L'ultima relazione che lei ha depositato fa il paio con le dichiarazioni del vostro Ministro dell'Economia in cui - una sorta di commedia dell'assurdo - lei rassicura tutti sulla piena attuazione del Piano e, il giorno dopo, il Ministro Giorgetti chiede la proroga di un anno perché tanti progetti in realtà sono a rischio.

Allora, oggi, noi le chiediamo una risposta trasparente e verificabile. Può confermare o no che tutte le opere previste dal PNRR - in particolare relative alle case, agli ospedali di comunità, agli asili nido, alle residenze universitarie, agli interventi contro il dissesto idrogeologico e alle linee ferroviarie del Mezzogiorno - saranno effettivamente completate entro il 2026? E se non le è di troppo disturbo, potrebbe garantirci sul fatto che le prossime relazioni siano un po' più di quello che lei ha depositato la scorsa settimana? Semplicemente perché, da quei dati, sembrano più le domande che nascono a essere il soggetto prevalente che le risposte che riusciamo a ricevere e che, soprattutto, vorrebbero ricevere le cittadine e i cittadini italiani (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista).

PRESIDENTE

PRESIDENTE. Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha facoltà di rispondere.

TOMMASO FOTI - MINISTRO

TOMMASO FOTI, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. La ringrazio, onorevole Pagano, anche e soprattutto per la parte finale del suo intervento perché mi serve a poter chiarire. Primo: non c'è alcun ritardo nella presentazione di questa relazione perché chiunque abbia letto la legge e abbia visto e letto la prima relazione del Governo Draghi dovrebbe sapere che le relazioni vengono presentate entro il 15 aprile o entro il 30 aprile dell'anno. Quindi, la relazione è perfettamente nei termini.

Quanto poi alla compilazione della relazione essa segue pedissequamente lo schema - e non potrebbe essere diversamente - della prima relazione Draghi perché, diversamente, i dati non potrebbero essere comparati correttamente.

Vado alla seconda parte che penso politicamente sia, ovviamente, la più interessante. Nessuno qui dentro nasconde il limite di spesa e la possibilità di arrivare a quel limite di spesa previsto dall'assegnazione delle risorse, fatto salvo il raggiungimento degli obiettivi. Perché, come loro sanno, prima di poter dire che si sono incassate le rate, bisogna raggiungere gli obiettivi.

Allora, ad oggi, il 52 per cento del livello di spesa e il 63 per cento di rate aggiudicate è il miglior dato che c'è in Europa (lo avete nella relazione, ma nessuno ovviamente lo cita): la Nazione che ha più risorse dopo di noi, o meglio, la Nazione che, dopo di noi, ha più risorse è la Spagna, che, ad oggi, ha chiesto il 30 per cento della sua possibilità di spesa. Noi siamo al 63 per cento. Mi pare che sia più del doppio. Lo dico solo come citazione numerica.

Arrivo alla questione che lei diceva. Tra l'altro, nella interrogazione chiedevate notizie in relazione alla settima rata e alla liquidazione della settima rata. Voglio qui assicurare che il contatto con i componenti della Commissione è ad un ottimo punto; penso di essere nella fase conclusiva. Voglio ringraziare anche per la leale e puntuale collaborazione i componenti della Commissione europea, perché, quella della verifica, ovviamente, è una fase non propriamente occasionale.

Per quanto riguarda, infine, se vi siano richieste di rimodulazione sul piano, vi sono richieste di rimodulazione sul piano e saranno presentate richieste di rimodulazione, ma esse non riguardano le case di comunità ed ospedali di comunità, gli asili nido, gli investimenti ferroviari nel Mezzogiorno. Quindi, penso di aver risposto a gran parte dei quesiti che sono stati posti (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

PRESIDENTE

PRESIDENTE. L'onorevole De Luca ha facoltà di replicare.

PIERO DE LUCA (PD-IDP)

PIERO DE LUCA (PD-IDP). Grazie, Presidente. Ministro, grazie. Però, ci perdoni, c'è proprio poco o nulla nel suo intervento, che ha confermato e, se possibile, aumentato la confusione sullo stato di attuazione del PNRR. Per questo continuiamo, anche oggi, a chiedere, con forza, che la Premier direttamente ci metta la faccia e venga in Parlamento a dire la verità.

Guardate, Ministro, abbiamo contattato in questi mesi alcuni specialisti, abbiamo chiamato Chi l'ha visto? (Il deputato De Luca mostra il logo del programma "Chi l'ha visto?"), fortunatamente abbiamo ritrovato il piano che era scomparso, ma le condizioni sono drammatiche e la responsabilità è tutta vostra. La relazione semestrale - è semestrale -, in realtà, manca da quasi un anno. Questa è la verità e, finora, i dati sono inconfutabili: avete cancellato 500 case e ospedali di comunità, finora, 100.000 posti in asili nido, 10 miliardi di euro di investimenti nei comuni e i dati sull'attuazione delle opere in corso sono spaventosi, altro che favole che raccontate! Avete speso finora 63 miliardi di euro, cioè la metà delle risorse ottenute, ma il 30 per cento delle risorse complessive (investimenti in asili, scuole, ospedali, residenze universitarie, infrastrutture di trasporto) rischiano di saltare definitivamente, perché dovremmo spendere 130 miliardi di euro in pochi mesi! Avete un'idea di come fare? Cosa pensate di fare, se pensate qualcosa, Ministro?

Lei continua a dire che va tutto bene, e dimostra in questo modo - mi perdoni, con tutta la stima, la simpatia - di vivere su Marte, perché lei continua a nascondere la polvere sotto il tappeto e a prendere in giro l'Italia. Del resto, è lo stesso Ministro Giorgetti, come ricordava il collega Pagano, che l'ha smentita clamorosamente qualche giorno fa, annunciando la volontà di chiedere una proroga di un anno del PNRR, non per un suo divertimento, ma per i ritardi in corso. Tale proroga però - informiamo - non è consentita dalle norme europee e non è all'ordine del giorno a Bruxelles, come confermato qualche giorno fa dal commissario europeo Serafin.

In questo quadro, sappiamo che state procedendo, come lei ci conferma, all'ennesima rimodulazione, che è ciò che vi riesce meglio. Lei doveva però, almeno oggi, dire una cosa chiara, che non emerge dalla sua relazione: assicurare che tutte le opere del PNRR saranno completate in tempo, oppure dire chiaramente quali opere saranno cancellate del tutto. Questo non l'ha fatto e, per questo, che chiediamo ancora una volta verità e trasparenza.

Se non siete in grado, fatevi aiutare! Noi siamo qui per darvi una mano, per aiutare! Altrimenti, avrete la responsabilità storica di bruciare il più grande piano di rilancio e ricostruzione del Paese, simbolo di un'Europa della solidarietà, di quell'Europa del Manifesto di Ventotene che voi attaccate ogni giorno, indebolite ogni giorno e che, invece, anche col PNRR, dovrebbe essere rilanciata e sostenuta, al contrario di quello che fate voi, mettendo in ginocchio il futuro del nostro Paese (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista)!

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