Numero: Seduta n. 470
Soggetto: Camera dei Deputati
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Il deputato Matteoni ha facoltà di illustrare l'interrogazione Bignami ed altri n. 3-1912 (Vedi l'allegato A).
NICOLE MATTEONI (FDI)
NICOLE MATTEONI (FDI). Grazie, Presidente. Buongiorno Ministro, voglio innanzitutto ringraziarla per lo splendido lavoro che sta portando avanti in un Ministero che comprende deleghe importanti e decisamente sfidanti; l'uomo giusto al posto giusto.
Com'è noto, i fondi diretti europei sono un'opportunità importante per gli enti locali privati, ma, al contempo, vederseli aggiudicati rappresenta una sfida.
La burocrazia e una competizione altissima sono alcune delle prove da affrontare proprio. Per questo, plaudo alle due iniziative che avranno luogo a Brescia e Bologna, momenti concreti di formazione e crescita, soprattutto per i nostri comuni, le anime della nostra amata Italia.
Ministro, quali ulteriori iniziative intende intraprendere per rafforzare l'attività di promozione e utilizzo dei fondi diretti europei, che sono necessari per affrontare le sfide di oggi e gli obiettivi strategici dell'Unione europea?
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Bignami ed altri n. 3-1912.
TOMMASO FOTI - MINISTRO
TOMMASO FOTI, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. Signor Presidente, onorevole Matteoni, innanzitutto la ringrazio per le parole gentili che mi ha riservato.
Quanto alla sua domanda, posso assicurarle che l'impegno del Governo è rafforzare l'attività di promozione dei fondi diretti europei. Lo riteniamo importante. A tal proposito, non solo abbiamo organizzato due seminari il 28 aprile a Brescia e il 7 maggio a Bologna, ma ne abbiamo previsti anche a Lecce, a Palermo e a Napoli, proprio perché vogliamo rendere palese su tutto il territorio nazionale le opportunità riservate all'Italia dall'Unione europea.
Al tempo stesso, abbiamo registrato con piacere il fatto che nel nostro Paese si presentino molti progetti per l'Europa. Il problema è presentarli di qualità e fare in modo che questi progetti abbiano anche un finanziamento a riguardo. Sotto questo profilo, proprio nel decreto-legge sulla pubblica amministrazione che è all'esame del Parlamento, vi è una norma specifica che si preoccupa di assistere - per dire con una parola un po' rotonda - gli enti locali, i promotori dei progetti per meglio perfezionare la qualità degli stessi e renderli, quindi, possibili in termini di finanziamento.
Sempre relativamente alla sua domanda, devo aggiungere che, quanto all'attività di supporto, noi riteniamo che sia fondamentale anche per quanto riguarda la progettazione. Riteniamo, altresì, che si debba necessariamente pensare anche progetti che abbiano una valenza nazionale.
In ogni caso, come appare chiaro, l'impegno del Governo è proteso a consentire, permettere e favorire l'utilizzo dei fondi europei a tutti i soggetti che nel nostro Paese ne facciano richiesta con una progettazione, soprattutto quando la stessa è indirizzata in quei settori per i quali maggiore è la sensibilità, l'accettabilità e i termini di finanziamento in sede europea.
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Il deputato Milani ha facoltà di replicare.
MASSIMO MILANI (FDI)
MASSIMO MILANI (FDI). Grazie, Presidente. Grazie, Ministro, per l'illustrazione. Allora la invito a mettere in agenda tra questi appuntamenti anche il Lazio: ne approfitto con una battuta direttamente.
A parte questa battuta, però, è importante il lavoro che si sta svolgendo presso il suo Ministero per far conoscere questo strumento, perché troppe volte sentiamo parlare costantemente di PNRR e dei Fondi strutturali PNC, FER, FESR, eccetera, mentre ci dimentichiamo che il 20 per cento dei Fondi europei, che ovviamente alimentiamo anche noi come Italia, sono a erogazione diretta della Commissione. Quindi, c'è un importante lavoro di conoscenza da fare da parte soprattutto degli enti locali, perché questo tipo di strumento è rivolto in particolare a loro, proprio per aumentare la capacità di spesa dell'Italia e soprattutto per renderla più efficiente.
È un'occasione importante per ricevere quanto costantemente versiamo con convinzione sicuramente all'Unione europea, ma è giusto anche che torni sul territorio nazionale.
Quindi, il lavoro che lei sta facendo e che sta continuando a fare di diffusione della conoscenza e di supporto soprattutto verso le pubbliche amministrazioni è fondamentale, affinché non ci sia dispersione e, anzi, si finalizzi e si possa consentire l'innovazione della nostra macchina amministrativa di cui tanto c'è bisogno, perché se funziona la macchina amministrativa pubblica sicuramente ne hanno beneficio i cittadini, le imprese e, quindi, tutti quanti noi.
