Numero: Seduta n. 577
Soggetto: Camera dei Deputati
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il Ministro Foti. Ne ha facoltà.
TOMMASO FOTI - MINISTRO
TOMMASO FOTI, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. Intervengo semplicemente per fare tre osservazioni. La prima è che la direttiva deve essere recepita entro il mese di maggio 2026, esattamente entro il 29 maggio. Come dovrebbe essere noto all'onorevole Santillo, abbiamo un passaggio, che è quello dell'approvazione del Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici entro il 31 dicembre 2025. Questo Piano sarà assunto ufficialmente, una volta che ha avuto il placet in sede europea, entro il 31 dicembre 2026.
La ragione per la quale oggi non si recepisce è di tre tipi. La prima l'ha detta lei, però in una contraddizione evidente, perché, quando si dice "non recepite" e "andremo in procedura di infrazione", in realtà, la procedura di infrazione scatta, ma sarebbe assolta, dopo il 30 maggio, dal fatto che, se siamo già oltre il 16 per cento, non può esservi sanzione.
La seconda è che nel PNRR abbiamo inserito 1,381 miliardi che diventano poi 1,800 miliardi per quanto riguarda la possibilità del recupero di tutte le infrastrutture sia delle aziende di edilizia residenziale pubblica, cioè le varie ALER comunque denominate, sia direttamente, attraverso coloro i quali hanno la situazione di una indigenza economica, pur avendo un immobile, e possono accedere al recupero energetico dell'immobile stesso.
La terza considerazione è che proprio il Piano sta prevedendo… perché lei sa che c'è anche un problema di copertura finanziaria delle iniziative e il Fondo attualmente previsto per legge non sarebbe sufficiente di per sé a coprire il recepimento di questa direttiva. Si sta agendo su due fronti. Il primo è quello per quanto riguarda i futuri bonus edilizi che siano orientati alla finalità di cui alla direttiva stessa e il secondo è la possibilità di raggiungere questi obiettivi con interventi non strutturali e, quindi, non costosi, così come potrebbe essere in caso di una totale applicazione della direttiva, ma prescindendo dagli obiettivi minimali del 16 e poi del 30 per cento della direttiva stessa.
