Numero: Seduta n. 52
Soggetto: Camera dei Deputati
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Passiamo ora agli interventi dei rappresentanti dei gruppi e delle componenti politiche del gruppo Misto.
Ha facoltà di parlare il deputato Tommaso Foti.
TOMMASO FOTI - CAPOGRUPPO DI FRATELLI D'ITALIA ALLA CAMERA
TOMMASO FOTI (FDI). Grazie, signor Presidente. Signor Ministro, colleghi, a nome del gruppo di Fratelli d'Italia, penso di ringraziarla non soltanto perché, appena ha avuto le notizie di cui il Parlamento le aveva chiesto conto, ce le ha fornite. Come capogruppo, sono stato informato, la scorsa settimana, della sua disponibilità. La Camera non svolgeva i suoi lavori per ovvie ragioni, ma, non appena i lavori sono iniziati, ella ha inteso completare la sua precedente illustrazione, che pure era stata richiesta da alcuni gruppi parlamentari, e, mi sia consentito di dirlo, sul piano politico, lei ha chiarito tutto ciò che andava chiarito su questa vicenda. Non vi sono più dubbi. Non vi sono dubbi in ordine a tutto ciò che ha fatto il suo Ministero al riguardo di Cospito.
Voglio aprire una parentesi: quando noi politicamente siamo intervenuti sul caso Cospito, non lo abbiamo fatto per un accanimento terapeutico nei confronti di un estremista di sinistra; lo abbiamo fatto perché riteniamo, ritenevamo e continueremo a ritenere che l'applicazione del 41-bis sia una cosa estremamente seria e non possa essere subordinata a comportamenti individuali che una persona assume per mettersi in condizioni di essere sollevata da una misura che è stata decisa opportunamente dall'autorità competente (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E aggiungo di più: non è un caso che si parli di revoca, perché questo provvedimento, signor Ministro, non lo ha iniziato lei.
Questo provvedimento non è stato suggerito a chi legittimamente lo ha adottato da questi banchi. Questo provvedimento è stato assunto da chi l'ha preceduta nell'incarico con le ragioni che, evidentemente, sussistevano allora e con le ragioni che sussistono tutt'oggi.
Ma le dirò di più: poiché attorno al tema del 41-bis a Cospito si è aperto un dibattito su tutto il tema del 41-bis, in questo momento, in un momento in cui non vi è la certezza ma il legittimo dubbio che si possano saldare attorno a questa battaglia politica delle battaglie anche da parte di altre forze che, probabilmente, utilizzano una battaglia politica per fini sicuramente personali e non nobili - mi riferisco a mafia, camorra, jihadisti e quant'altro - allora penso di poter dire che la mozione che noi abbiamo presentato, con la quale si ribadisce da parte del Parlamento l'opportunità del 41-bis, non deve essere intesa come una provocazione. Per quanto ci riguarda, è una testimonianza di coerenza di atteggiamenti.
Infatti, quando nel 1992 la destra di allora, il Movimento Sociale Italiano, era all'opposizione del Governo, venne presentata in quest'Aula nel mese di agosto la conversione in legge di un decreto presentato dal pentapartito. Noi non facemmo distingui, non dicemmo "siamo all'opposizione e non votiamo certi provvedimenti" (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Lo fecero altri, lo fecero altri che poi ci hanno voluto insegnare l'antimafia in quest'Aula, non lo facemmo noi! E dirò di più: quando nel 2002 un altro decreto-legge volle introdurre non la periodicità del 41-bis, ma la sua definitività per quanto riguarda l'applicazione del medesimo, noi eravamo lieti di farr parte di quella maggioranza come destra politica di Alleanza Nazionale.
E quando nel 2009 si passò dai 2 anni della durata del provvedimento ai 4 anni del provvedimento - anche quello Governo di centrodestra - noi fummo lieti da questi banchi di votare a favore di quella misura (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), perché la destra politicamente sta con lo Stato. E lo Stato non è che coincida con il Governo del momento, lo Stato è innanzitutto un insieme di poteri che ne difendono l'esistenza nei confronti di coloro i quali lo vorrebbero abbattere.
Signor Presidente, vado brevemente all'ultimo punto che è stato toccato in quest'Aula. Non parlerò dell'articolo 58 del Regolamento, che è stato già soddisfatto e che avrà una sua conclusione con un giudizio di una Commissione di cui la Camera potrà prendere atto senza discussione.
Non parlerò, come qualcuno spesso fa sui giornali, di un fascicolo penale aperto all'insegna dell'articolo 326 del codice penale - mi pare che sia stato detto così sui giornali - per vedere se vi è stata o meno una rivelazione del segreto d'ufficio, perché su questi banchi noi non ci sostituiamo alla magistratura. Ma dirò che, da quello che lei ci ha detto e ci ha confermato, rimane scolpito in quest'Aula che nessuno, da questi banchi, ha violato qualsiasi norma di legge o ha fatto atti contrari ai propri doveri d'ufficio (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia - Commenti dei deputati dei gruppi Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista e MoVimento 5 Stelle)! Questo non lo accettiamo! Perché lei ha citato fatti inoppugnabili e non pettegolezzi e noi stiamo con i fatti e non con i pettegolezzi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)!
