Camera

Informativa urgente del Governo sulla tragica vicenda del naufragio di una imbarcazione carica di migranti al largo delle coste di Steccato di Cutro

Data: 07/03/2023
Numero: Seduta n. 64
Soggetto: Camera dei Deputati

PRESIDENTE

PRESIDENTE. Passiamo agli interventi dei rappresentanti dei gruppi e delle componenti politiche del gruppo Misto.

Ha chiesto di parlare il deputato Tommaso Foti. Ne ha facoltà.

TOMMASO FOTI - CAPOGRUPPO DI FRATELLI D'ITALIA ALLA CAMERA

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, signor Ministro, colleghi, penso senza dubbio che questa non sia una seduta facile perché le immagini che abbiamo davanti, ancora oggi, nonostante siano passati alcuni giorni, sono immagini di morte, di sofferenza, di tragedia e, quindi, quest'Aula, al di là degli schieramenti politici, non può non avere un unanime senso di dolore e, a volte, anche di impotenza rispetto a questo (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Così penso di poter dire, al di là degli applausi che ci sono stati o meno - e mi dispiace che non ci siano stati almeno su quei due passaggi -, in merito al rilievo che faceva prima lei, signor Ministro, che gli interventi compiuti dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia costiera in questi mesi non hanno dimostrato come fosse bravo questo Governo. Hanno dimostrato come esisteva lo Stato, che è un concetto diverso (Applausi dei deputati dei gruppi Fratelli d'Italia, Lega-Salvini PremierI e Forza Italia-Berlusconi Presidente-PPE).

Quando lei è andato a Cutro, come noi sappiamo, non c'è andato, come qualcuno oggi dice, perché il Governo dopo tre giorni sarebbe andato a fare passerella, ma ci è andato da uomo di Governo, con la responsabilità dello Stato, per rappresentare sul posto ed immediatamente una presenza, anche fisica, rispetto ad una situazione che non poteva ovviamente risolvere lei. Era una situazione che, peraltro, andava ed era già andata a deteriorarsi. Quella presenza è stata apprezzata, in prima battuta, dal sindaco di Cutro e dovremmo chiederci perché, dopo due giorni, invece, quella stessa presenza non sia stata apprezzata. Per quale ragione?

Per cui se vede, non penso che il Governo potesse fare di più e di meglio ma, soprattutto, ciò che ritengo debba - e lei lo ha fatto molto bene - sgombrare il campo da ogni possibile illazione è che in queste vicende, quando si tratta di intervenire, quando si tratta di come intervenire, quando si tratta di perché intervenire, vi sia un potere politico che va a condizionare funzionari dello Stato che sanno perfettamente fare il loro dovere e che, se sbagliano, sbagliano in buonafede ma non sicuramente per dolo (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Io penso che dobbiamo anche avere rispetto per coloro i quali, rivestendo altri ruoli che non sono politici e non sono il ruolo del Ministro, hanno avuto un ruolo, come nella sua serie di passaggi lei ha elencato puntualmente. Noi possiamo pensare che queste persone, che hanno avuto un ruolo, siano state condizionate da un potere politico per non far arrivare quella barca laddove quella barca aveva deciso di arrivare, anche cambiando, come lei ha detto, il punto di arrivo rispetto a quello previsto? Certo - diciamolo onestamente – quello delle partenze non è un problema di oggi. Lei ha fatto un lungo elenco ed io penso che in questo elenco di vicende che riguardano i morti in mare vi sia l'impotenza - dobbiamo riconoscerla - di affrontare un meccanismo che è passato attraverso tutti i Governi. Io non faccio le classifiche, come sono state fatte anche in qualche talk show, di quante ce ne sono state con un Governo e di quante con un altro. Che si tratti di un morto o di 1.000 morti, la coscienza la si ha sempre o non la si ha, non è un problema di numeri (Applausi dei deputati dei gruppi Fratelli d'Italia, Lega-Salvini Premier e Forza Italia-Berlusconi Presidente-PPE). A fronte di questo, signor Ministro, l'azione che va necessariamente messa in agenda lei l'ha sottolineata molto bene. Come abbiamo detto tante volte, anche qui, abbiamo innanzitutto bisogno di passare da quella che è una nostra convinzione a quella che deve diventare una convinzione comune: il problema dell'immigrazione non è un problema dell'Italia, ma è un problema europeo e noi non possiamo pensare di essere lasciati soli dall'Europa in questo momento e con questi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia – Commenti di deputati dei gruppi Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista e MoVimento 5 Stelle)… Comprendo che c'è qualcuno che vuole essere lasciato solo dall'Europa e preferisce evidentemente altri scenari.

Allo stesso tempo, riguardo agli scafisti io penso che non basti definirli trafficanti di esseri umani, ma bisogna applicare fino in fondo le norme per i trafficanti di essere umani, perché non ci vuole alcuna indulgenza o alcuna forma di comprensione rispetto a persone che speculano economicamente sulle altrui vite, persone che non hanno timore di mettere a repentaglio la vita di altre persone. Soprattutto, si tratta di un'associazione per delinquere che come tale si sta comportando ormai in modo, direi, sedimentato, ogni volta che andiamo a verificare queste situazioni.

Signor Ministro, il gruppo Fratelli d'Italia la ringrazia per il dettagliato esame di una notte che è stata drammatica e che rimane comunque, nei suoi esiti finali, un dramma. Dopo dieci anni in cui vi sono stati oltre 25.000 morti in mare, vorremmo poter dire che speriamo e ci auguriamo che questa sia stata l'ultima tragedia del mare (Applausi dei deputati dei gruppi Fratelli d'Italia, Lega-Salvini Premier e Forza Italia-Berlusconi Presidente-PPE).

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TommasoFoti
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