Numero: Seduta n. 73
Soggetto: Camera dei Deputati
PRESIDENTE
PRESIDENTE. Passiamo agli interventi di fine seduta.
Colleghi vi prego, come sempre, di uscire in silenzio in modo da permettere ai colleghi di svolgere gli interventi di fine seduta. Ha chiesto di parlare il deputato Foti. Ne ha facoltà.
TOMMASO FOTI - CAPOGRUPPO DI FRATELLI D'ITALIA ALLA CAMERA
TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, già ieri, questa Camera, per il tramite del Presidente di turno, ha ricordato la figura del senatore onorevole Giorgio Bornacin. Per quelli della mia generazione, Giorgio non è stato solo un collega; è stato un amico di tante battaglie. Su questi banchi c'è Riccardo De Corato, che è stato uno di coloro che con Giorgio ed altri, Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri, hanno realizzato un cambio generazionale all'interno della destra politica italiana e Giorgio era sempre in prima fila. Orgoglioso di essere figlio di Sergio Bornacin, dirigente del Movimento Sociale Italiano di Genova della prima ora, Giorgio ha fatto quello che molto spesso non riesce ai figli, di essere in grado di superare quantomeno nelle cariche ma anche, direi, nella militanza politica, un padre che già era stato un militante politico in pieno.
E, allora, quando parliamo della destra a Genova, due nomi sono alle nostre immagini ben chiari, noi che siamo stati parte di quel gruppo giovanile: Giorgio Bornacin e Gianni Plinio. E, come sa bene il nostro attuale coordinatore regionale, onorevole Rosso, l'affetto che la città di Genova ha sempre mostrato nei confronti di Giorgio Bornacin andava ben oltre il suo consenso elettorale e la sua parte politica. Se n'è andato, per una malattia al cuore, un galantuomo, un militante politico, un italiano vero. Grazie, Giorgio (Applausi).
