Camera

DDL interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena - Interventi vari

Data: 21/04/2021
Numero: 491
Soggetto: Camera dei Deputati

Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, recante misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena (A.C. 2945-A) (Seguito della discussione)

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TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, a noi pare che questi emendamenti, che vanno nel senso anche di una difesa dei più deboli, non solo a parole ma nei fatti, meriterebbero non solo attenzione ma condivisione, perché non possiamo dimenticare che, quando parliamo, come si è parlato in più occasioni, di fragilità, queste persone fragili non possono essere tali solo perché così definite e non perché vengono adeguatamente assistite anche in quella normativa che ne tutela fino in fondo i diritti. Presidente, è molto facile dire belle parole e poi non concludere mai nulla coi fatti. Gli emendamenti di Fratelli d'Italia non sono emendamenti di vetrina, sono emendamenti di sostanza, quella sostanza che ci fa stare, oggi, dalla parte dei più deboli.


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TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, stupisce abbastanza che un emendamento di questo tipo non venga valutato positivamente da tutti coloro i quali abitualmente dicono di voler essere vicino alle famiglie, agli ultimi, a coloro i quali sono in situazioni di disagio. Infatti, questo non è un emendamento che chissà cosa sconvolge; dice semplicemente di adeguare all'80 per cento quel limite oggi indicato nel 50 e che già vale per l'indennità di maternità. Quindi, un atto di giustizia sociale si direbbe, e non si vede per quale ragione quindi si debba registrare un'opposizione silenziosa, non di merito ma di principio, ad un emendamento che invece - questo sì - è di principio e di merito perché aiuta il merito tramite il principio.

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TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, questo emendamento ha un pregio, soprattutto di chiarezza, perché evidentemente qualcuno pensa che il congedo parentale non sia un diritto, ma sia un regalo che si fa a qualcuno. Non è così e soprattutto non è così in questa fase, laddove il congedo parentale viene ad assumere un valore significativo per riuscire a superare una situazione di complessa vicenda sanitaria, tenendo presente che alle famiglie in questo momento, per ragioni proprie sanitarie, è venuto a mancare un appoggio naturale - almeno per molte di loro - che erano i nonni e le nonne, che sono stati praticamente allontanati dai nuclei familiari proprio perché soggetti più deboli e più esposti alla pandemia. Allora, questo emendamento va proprio nel segno di tenere unito il nucleo familiare, che è già stato forzatamente delimitato dalla pandemia stessa (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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TOMMASO FOTI (FDI). Signor, Presidente, faccio mio l'emendamento testé ritirato dal collega Crippa e non voglio essere scortese nel momento in cui dico che, facendolo mio, se dovesse essere rigettato, si porrebbe poi la preclusione ad un'eventuale approvazione dell'ordine del giorno al riguardo. Proprio perché il collega Crippa ha presentato in modo direi sufficientemente esaustivo il tema, e poiché il collega Rizzetto, che testé interverrà per illustrare l'emendamento fatto proprio dal gruppo di Fratelli d'Italia, ritiene che vi siano le condizioni per votare in quest'Aula l'emendamento, mi sia consentito di dire, proprio in relazione ad un dovuto rapporto di cortesia parlamentare, che, a mio avviso, sarebbe meglio che il Governo rivedesse il parere, nel senso di esprimere parere favorevole e si potesse procedere; diversamente - torno a ripetere - noi facciamo proprio questo emendamento, per il quale, signor Presidente, le faccio presente che si iscrive per l'illustrazione il collega Rizzetto (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, ringrazio i colleghi per gli appelli che hanno rivolto al gruppo di Fratelli d'Italia il quale, vorrei farlo presente, non è però aduso chiedere di sottoscrivere ordini del giorno o emendamenti ritirati. Noi abbiamo sempre rispettato i presentatori e siamo anche convinti, me lo consenta il collega Crippa, che se non avesse voluto che ciò accadesse oggi, già il collega Giachetti ha detto cosa faceva: all'inizio di seduta ritirava l'emendamento. Nel momento in cui l'emendamento è all'attenzione dell'Aula, il Parlamento ha il diritto-dovere di esaminarlo, di votarlo, di apprezzarlo o di respingerlo a seconda dei casi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Sicuramente, mi sia consentito di dire - non potete pretendere – che, esercitando un legittimo ruolo di opposizione, abbiamo presentato una serie di emendamenti che sono stati tutti respinti senza discussione. Questo è l'unico emendamento, collega Crippa, sul quale vi siete degnati di intervenire; ciò, significa che il dibattito in questa sede c'è stato su questo tema perché noi abbiamo fatto proprio il vostro emendamento, diversamente neppure questo ci sarebbe stato (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Aggiungo, a proposito degli ordini del giorno, che il Governo, per dire la verità, avrebbe riaperto la discussione e non in modo limitativo. Comunque, mi permetto di dire, signor Presidente, che nel momento in cui siamo in questa sede e vi è un emendamento e vi è la possibilità di approvarlo, voi presentate un ordine del giorno, udite, udite, vincolante, collega Giachetti: io non ho mai sentito la dizione nel Regolamento e fuori dal Regolamento di un ordine del giorno vincolante, tutti gli ordini del giorno se non sono a valutare l'opportunità di dovrebbero essere vincolanti. Purtroppo in questa sede gli ordini del giorno presentati, soprattutto dall'opposizione, manco vengono esaminati nella loro pienezza (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E allora non ci si può chiedere di fare ciò che avete voluto che succedesse perché troppo tempo avete avuto a disposizione per ritirarlo. Sapevate benissimo da ieri che noi avremmo discusso tutti gli emendamenti anche autolimitandoci, ma nel momento in cui vi è la possibilità concreta di risolvere un problema su cui vi è una convergenza generale non diteci che il problema era di coperture. Anche perché, signor Presidente, e vorrei che questo rimanesse a verbale, non compete al Governo dire se vi è o non vi è copertura finanziaria perché questo è un alibi che non possiamo accettare. Voi sapete benissimo che se questo emendamento venisse approvato, in dieci minuti si può stabilire la copertura finanziaria dell'emendamento e il 13 di maggio questo emendamento diventerebbe legge (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). 

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TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, con questo si chiude l'esame degli emendamenti del gruppo di Fratelli d'Italia. Io penso che sia la miglior chiusura, perché questo è un emendamento che si rivolge ai giovani. I giovani che sono stati i grandi dimenticati di questa crisi pandemica e che noi invece riteniamo debbano essere assistiti per quello che non è solo un problema sanitario, ma anche un problema che deriva da una mancanza di socializzazione, che caratterizza la giovane età e che, proprio la pandemia, ha impedito di poter realizzare o completare come nel passato. Aggiungo anche che questa è l'occasione per ringraziare dell'impegno tutti i colleghi di Fratelli d'Italia che si sono impegnati in una battaglia che non è stata una perdita di tempo, perché noi abbiamo parlato di riaprire le palestre, abbiamo parlato di dare una apertura ai ristoranti, ai bar, alle pasticcerie, abbiamo parlato di stare vicino alle famiglie in questo momento difficile, abbiamo cercato di porre un insieme di temi sensibili, che sono i temi di tutti i giorni, che sono i temi della gente che ancora oggi spera e non dispera. Allora, Presidente, io penso di poter dire che alcune accuse che ci sono state rivolte sono state ingenerose, perché vi è modo e modo di praticare, non l'ostruzionismo, ma il confronto parlamentare. Vi è un modo che può essere quello di prendere ogni e qualsiasi emendamento anche cambiando 10, 20, 30 volte soltanto un numero e, invece, quello di porre sul tavolo i temi che sono i temi di tutti i giorni, che sono i temi che non soltanto noi che siamo in questa parte dell'Aula, ma tutti i colleghi dell'Aula avvertono, perché l'opinione pubblica glieli pone quando escono di qui. Non si può essere sordi, non si può essere ciechi, non si può essere muti di fronte a questa situazione. Noi ci siamo fatti carico di portare in quest'Aula quelli che sono non soltanto i temi della gente, ma anche le soluzioni a quei temi, a quei problemi, a quelle situazioni in cui le persone oggi vivono e vivono anche a volte in una situazione tragica, perché non è bello per nessuno dopo anni e anni di attività, non riuscire a poter riaprire la propria azienda, non è bello per nessuno, dopo anni e anni di attività, non poter avere davanti la certezza di un futuro, ma, dirò di più, non è bello soprattutto per coloro i quali, magari, avevano iniziato la loro attività alla fine del 2019 o, addirittura, all'inizio del 2020, e si sono trovati travolti da quella che è una delle più grandi crisi, sotto il profilo sanitario, che si siano verificate negli ultimi cinquant'anni. E, allora, Presidente, noi rivendichiamo come Fratelli d'Italia un impegno che continuerà nella giornata di domani con l'illustrazione degli ordini del giorno, perché vogliamo credere e vogliamo sperare che questo nostro dialogo, anche se oggi è stato un dialogo tra sordi, anche se ieri è stato un dialogo tra sordi, alla fine, lasci qualcosa anche al Governo, lasci qualcosa anche alla maggioranza e nei prossimi provvedimenti quelle buone idee che noi abbiamo rappresentato possano essere adeguatamente rappresentate in provvedimenti di legge (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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